Le radici del Congresso Mondiale

50 anni fa. con Silone, il Congresso per la libertà della cultura

di angiolo bandinelli

Il primo dicembre 1951 veniva diffuso il "Manifesto degli intellettuali" per l'"Associazione Italiana per la libertà della cultura". L'Associazione era l'emanazione italiana del "Congresso mondiale per la libertà della cultura" tenuto a battesimo a Berlino da personalità del calibro di Raymond Aron, Carl Schmid, Carl J. Friedrich, Arthur Koestler, François Bondy, Denis de Rougemont, con il patrocinio di Benedetto Croce, John Dewey, Karl Jaspers, Jacques Maritain, Albert Camus, Bertrand Russell e Salvator de Madriaga. Fu l'iniziativa con la quale la cultura del mondo libero rispondeva al tentativo di asservimento avviato dall'Unione Sovietica, con lo scoppio della "guerra fredda" in Europa e in Asia, avendo come complici gli intellettuali "progressisti" legati alle esperienze di quei "Congressi internazionali", anch'essi formalmente intesi a promuovere la "libertà della cultura", che avevano avuto luogo nel 1935 ed in anni successivi sotto l'egida di Stalin e con l'abile supervisione di Ilya Ehremburg e dei suoi sodali. L'Associazione Luca Coscioni si è richiamata, per lanciare la Sessione costitutiva del 9- 10 ottobre del 2004, a quel precedente. Oggi i fondamentalismi reazionari, come ieri il totalitarismo comunista, cercano di strumentalizzare la cultura o la ricerca scientifica (ed anche artistica) al servizio delle loro ideologie e del loro potere. Nella diversità del tempo storico e delle condizioni sociali e politiche, il pericolo è molto simile e richiede, come allora, un rinnovato sforzo e una più severa presa di coscienza delle responsabilità che gravano su quanti ritengono che la libertà della cultura, della scienza e delle ricerca sia un bene fondamentale e primario per lo sviluppo e il progresso della società. Ieri l'intellettuale era una figura isolata, oggi la scienza e la ricerca, ma in generale gli strumenti dell'intervento culturale, hanno assunto dimensioni più complesse e vaste e dunque, potenzialmente, più pericolose se divenute strumenti di un potere non controllato da istituzioni democratiche. Il Manifesto del 1951 vide fiorire iniziative di grande importanza, a partire dalle riviste nate in vari paesi d'Europa come "Tempo Presente" diretto da Ignazio Silone e Nicola Chiaromonte. L'iniziativa transnazionale dell'Associazione Luca Coscioni e del Partito Radicale Nonviolento è continuata dal 2004 ad oggi e ha realizzato un'organizzazione permanente, il "Congresso mondiale", che agisce per l'affermazione dei valori laici della libertà e della scienza.

Lunedì, 13 ottobre, 2008 - 13:20
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it