Cellula di Salerno

A Salerno una battaglia locale, per la vita indipendente in Italia

di Adolf Ratzka

Dalla raccolta di informazioni agli incontri con il sindaco, dai progetti nelle scuole al coinvolgimento degli studenti universitari: le Cellule come centri propulsivi di iniziativa nazionale

Indipendent Living non significa che noi non abbiamo bisogno di nessuno,che vogliamo fare tutto da soli o che vogliamo vivere in isolamento.Vita Indipendente significa che vorremmo avere la stessa possibilità di controllo e di scelte nella vita quotidiana che i nostri fratelli e sorelle,vicini di casa e amici considerano come garantite. Vorremmo crescere nelle nostre famiglie, frequentare la scuola vicina a casa nostra,usare lo stesso autobus,svolgere lavori secondo la nostra istruzione e le nostre capacità.E la cosa più importante è che abbiamo bisogno di essere responsabili delle nostre vite,e,proprio come chiunque altro,di pensare e di parlare per noi stessi Adolf Ratzka Questa citazione riassume la battaglia della cellula Coscioni di Salerno per un fondamentale diritto umano e civile: la vita indipendente come principio di libertà e di dignità della vita umana. In particolare, il programma della cellula afferma esplicitamente che la Cellula Coscioni di Salerno, intende partire da un programma locale che in particolare, si adopererà affinché: - le persone con disabilità partecipino attivamente al processo di formazione delle leggi che riguardano la loro condizione; - le norme sull'abbattimento delle barriere architettoniche siano applicate nell'intera città di Salerno; - sia consentita la scelta e l'assunzione diretta, da parte dei disabili, delle persone che prestano loro assistenza personale; - le persone con disabilità possano scegliere in prima persona gli ausili tecnici ad esse necessari. In coerenza con i principi affermati, il primo agosto 2007, il presidente della cellula di Salerno, Maria Angela Perelli, e il coordinatore, Filomena Gallo, hanno incontrato il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, per chiedere: l'abbattimento delle barriere architettoniche nel nuovo piano regolatore a settembre; concreti provvedimenti a favore della vita indipendente delle persone con disabilità grave; per promuovere l'istituzione di una Unità Spinale a Salerno, unico luogo di cura delle persone con lesione midollare, e unico polo di riferimento per il Sud Italia. Una USU (unità spinale unipolare) è una struttura indipendente che si occupa della cura e riabilitazione globale della persona con lesione midollare, sia mediante proprie specialità mediche dedicate e specializzate: neurochirurgia, ortopedia, urologia, ginecologia, chirurgia generale, chirurgia plastica, specialità diagnostiche specifiche con opportuna strumentazione, neuroriabilitazione, fisiatria, e terapisti della neuroriabilitazione, specialista in posturologia e in ausili con annessa officina meccanica, assistente sociale per il reinserimento socio-lavorativo, neuropsichiatria, terapia del dolore neurologico; sia mediante strutture adibite a palestra riabilitativa, piscina, spazi esterni per l'addestramento in carrozzina. La necessità di una Unità spinale non è più trascurabile da parte delle istituzioni. Le US in Italia sono tutte al centro-nord, e nel sud Italia non ne esistono, l'incidenza di nuovi casi di lesione midollare è forte, la numerosità di tetra e paraplegici nella regione Campania e nel resto del Sud è in aumento, e non esiste possibilità di riabilitazione del paziente medulloleso fuori dalle Unità Spinali. Gli interventi scoordinati e casuali che una sanità priva di Unità Spinali offre, sono irrimediabilmente inadeguati e conducono quasi sempre ad un quadro clinico talmente grave da rendere estremamente difficili e complessi i futuri interventi riabilitativi, pregiudicando spesso in maniera notevole la conquista di un livello accettabile di salute ed autonomia da parte del paziente medulloleso. Per questo motivo il paziente medulloleso trattato fuori dalle unità spinali ha, nella pressoché totalità dei casi, bisogno di degenze ospedaliere ripetute, lunghissime e poco efficaci, con un evidente aggravio di spese sanitarie per la collettività, e danno alla persona. Attualmente c'è solo la possibilità concreta del ricovero presso altre Unità Spinali italiane o estere, con oneri a carico della Regione Campania, superiori all'istituzione di una nostra US. La cellula ha raggiunto ottimi risultati. Il Sindaco ha infatti accolto positivamente le istanze e a settembre si inizierà una collaborazione attiva per interventi concreti in merito alle richieste. Ma la Cellula di Salerno è impegnata anche in progetti molto incisivi sul piano educativo e universitario. Visto l'esito positivo del progetto Scolarmente, si proporrà al Liceo Severi di ripeterlo ed inoltre, è stata avanzata anche una proposta per inserire nell'insegnamento universitario alcune tematiche che in molti atenei del sud sono totalmente ignorate, costringendo molti studenti a trasferirsi in altre regioni per iniziare o completare gli studi. A completare questo quadro, decisamente stimolante per i giovani di Salerno e provincia, la cellula Coscioni propone anche di integrare lo statuto, inserendo la possibilità di diventare soci simpatizzanti, scenario particolarmente agevole per gli studenti, che versando una quota simbolica di sostegno, possono par tecipare direttamente alle iniziative.

Lunedì, 15 ottobre, 2007 - 13:24
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