Abbiamo sventato il colpo.. l'ennesimo

di Donatella Poretti

Quando nel 2001 vennero destinati 7,5 milioni di euro alla ricerca con le cellule staminali adulte, nessuno poteva immaginare come sarebbero stati utilizzati, se non che ci sarebbe stata una commissione composta da 12 membri che in tre bandi doveva decidere su quali progetti investire. Oggi a 6 anni di distanza ancora non e' chiaro quali studi siano stati realizzati, quali ricercatori abbiano ricevuto i fondi, quali e quanti di loro facevano parte della commissione che doveva decidere il loro destino e soprattutto che fine abbiano fatto i soldi del terzo bando che non si e' mai tenuto per esaurimento dei soldi! Per fare luce sulla vicenda non sono bastate due interrogazioni elaborate insieme all'Associazione Coscioni, anzi sono servite soltanto ad offuscare ancora più la già ambigua posizione dell'allora e ancora oggi Presidente dell'ISS Enrico Garaci. Nel 2001 il membro di Scienza e Vita oltre, infatti, a ricoprire la carica di presidente dell'ISS, fu nominato Presidente di quella Commissione Ministeriale cellule staminali che avrebbe dovuto gestire i finanziamenti. Dalle risposte date alle interrogazioni e' risultato chiaro che solo del primo bando si ha qualche informazione certa, sul secondo occorre ancora fare chiarezza, mentre il terzo non si è tenuto per inspiegabile esaurimento dei fondi. Ma la cosa più grave è il modo in cui sono stati assegnati i finanziamenti: la commissione e la "spartizione" di denaro pubblico avvenne grazie a un regolamento che prevedeva che chi chiedeva i finanziamenti era anche chi decideva a chi destinarli. Una volta venuta alla luce la vicenda ad opera di ricercatori finanziati a quel bando, per tutta risposta dal sito Internet dell'ISS venne cancellato qualsiasi riferimento alla Commissione Ministeriale cellule staminali. Il 13 novembre scorso Garaci, interpellato da una giornalista sulla vicenda ha risposto dicendo, tra l'altro, che: "Gli altri bandi sono stati assegnati, ma attendiamo che arrivino i finanziamenti stanziati dalle precedenti finanziarie". Ma non era stata chiusa la commissione? Prima di arrivare a spiegare quello che nuovamente oggi si sta ripetendo, è però fondamentale ricordare che il sottosegretario alla Salute Zucchelli, rispondendo alla mia prima interrogazione, assicurò che per il futuro sarebbe stata archiviata ogni procedura poco trasparente e sarebbero stati adottati i metodi utilizzati a livello internazionale di peer review system, che implicano il coinvolgimento di revisori terzi e indipendenti. Del resto lo scorso 5 settembre si e' insediata la Commissione Nazionale della Ricerca Sanitaria che ha tra i suoi compiti proprio la definizione dei criteri per la selezione dei progetti di ricerca secondo il metodo peer review. Arriviamo, dunque, a qualche settimana fa: il 10 novembre scorso tre illustri ricercatori italiani a livello mondiale - Elena Cattaneo, Paolo Bianco e Ranieri Cancedda - hanno inviato una lettera al Ministro della Salute, riguardo i finanziamenti di 3 milioni di euro per la ricerca sulle malattie rare e sulle cellule staminali previsti nella Finanziaria 2007. Per i tre ricercatori e' necessario fare luce su come, con quali criteri e a quali ricercatori e strutture vanno i fondi e se e' vero che i destinatari siano stati definiti a priori senza alcuna pubblicità e senza alcuna procedura di valutazione scientifica. I 3 milioni, a quel che risulta, sono stati gestiti "direttamente dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità, ma non risulta che sia stato pubblicato un bando o che singoli ricercatori o istituzioni abbiano potuto liberamente presentare progetti o domande di finanziamento". I tre ricercatori, nella lettera al ministro denunciano che il modo di finanziare la ricerca sulle staminali e' sintetizzato nel neo-anglismo "top-down", o di cooptazione, una procedura che non appartiene ad alcuna realta' scientifica internazionale. Una catena che dalla Commissione ministeriale attribuisce risorse verso una singola istituzione e singoli ricercatori che con un passaparola scelgono i destinatari dei finanziamenti. Siamo, quindi, ancora lontani dall'adozione del peer review system assicurato dal sottosegretario Zucchelli. Insieme agli altri deputati radicali della Rosa nel Pugno abbiamo presentato al ministro della Salute una nuova interrogazione per sostenere le richieste dei ricercatori e per sapere se non ritenga di sospendere i finanziamenti, visto il modo assolutamente non trasparente in cui sono stati elargiti. E proprio a sorpresa il 13 novembre scorso Garaci ha dichiarato che i tre milioni non sono ancora stati assegnati. Rimane da chiarire come mai alcuni ricercatori abbiano dichiarato già alcune settimane fa di avere avuto accesso a fondi provenienti dall'ISS per la ricerca sulle cellule staminali, perfino indicando alla stampa nazionale l'importo del finanziamento

* Parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali e membro della Giunta dell'Associazione Luca Coscioni.Puoi seguire le sue attività dal sito www.donatellaporetti.it  

Lunedì, 3 dicembre, 2007 - 16:28
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