riflessioni on-line da Giuliana D'Olcese: *Petulia Petuliorum*

Questa corrispondenza di Gd'O sugli ultimi accadimenti nostrani e dintorni,super-gustosissima, oltre che pungente come un nido di incazzatissime api operaie (consentitemi il paragone) a mio modesto avviso merita una lettura attenta, atta agoderne tutte le sottigliezze informative, oltre che linguistiche.
Oltre a una bella dose di sacrosanta indignazione può fornire senz'altro elementi utili a prepararsi a sopravvivere poli-eticamente, almeno a livello individuale.
Il futuro dei laici veri e soprattutto dei liberali/libertari ( quelli autentici ma senza etichette) e dei cittadini onesti non mi/ci appare per nulla roseo e privo di avversità....
alba

Oggetto: *Petulia Petuliorum*
Data: Sun, 26 Jun 2005 22:44:15 +0200

*Petulia Petuliorum*
Otto Petulia Petuliorum
Partitum Vaticanorum Primum e le Rese dei Conti

Petulia Petuliorum 1. Referenda tradita non docet
Chi via Radio e Tv, chi dai quotidiani, chi sintonizzandosi su Radio radicale che ha trasmasso i discorsi del Presidente della Repubblica e del Papa nel giorno della sua visita al Quirinale, si è fatto una idea ben precisa di quanto, al di la' dei toni e delle espressioni imposte dal cerimoniale dei reciproci Galatei Istituzionali, si svolgesse, sotto gli occhi attoniti di politici rotti a tutte le più disgustose ipocrisie. Infatti, nonostante l'aggettivo, tutto politicienne, "ruvido", con cui il notista politico del Corriere, Massimo Franco, ha qualificato il discorso di Petulia XVI° in risposta a Ciampi, a noi "popolo bue" più che "ruvido" è apparso, chiaramente, autoritario e perentorio. Come è apparso chiarissimo dal discorso di Ciampi, sin dal "benvenuto del Capo dello Stato Italiano al Capo dello Stato straniero Vaticano", (parole di Ciampi) che, nel ruolo e nella missione del Capo dello Stato Italiano vige il concetto, preciso ed inequivocabile, che certe ingerenze Petuliose e Ruiniose in XVI° restino fuori dalle Porte dello Stato Italiano.
Non è che i Petulia Petuliorum di uno Stato straniero assetati di potere politico, e di miliardi di euro da frusciarsi con campagne elettorali illegittime e soperchiative, entrano di spighetto e si mettono di chiatto nello Stato Italiano. Referenda tradita non docet

Petulia Petuliorum 2. Anno Domini 2005. Uno Storico 25 Giugno? Embrione partorisce l'Uovo e la Gallina di Ferrara. Rinata la DC. Durante il battesimo della "Nuova DC", in un impeto di Fùror Sacrorum, un fervente Petulia Petuliorum "Padre Costituente" della "Nuova DC", ha esclamato: "Noi non saremo la Democrazia Cristiana attaccata alle sottane del clero!!!"
Allora si attaccheranno alle parti intime?

Petulia Petuliorum 3. La Resa dei Conti. Sacerdote Sospeso dall'insegnamento per il Sì al Referendum
Stralcio da Adista -Verona. Che dopo il Referendum sarebbe cominciata la resa dei conti dentro la Chiesa, contro chi si fosse schierato per il Sì, o si fosse espresso sulla necessità di andare a votare, era previsto. Così, dopo le minacce della Curia di Genova a don Andrea Gallo (v. Adista n. 43/05 www.adista.it ), sono arrivate le prime sanzioni disciplinari. Vittima padre Rodolfo Zecchini, frate cappuccino a Verona e insegnante di Etica allo Studio teologico San Zeno, "sollevato dall'incarico" dal suo vescovo, monsignor Flavio Roberto Carraro (frate cappuccino anche lui). Motivo: Zecchini aveva manifestato dalla sua cattedra e dalle colonne del "Corriere veneto" l'intenzione di votare 3 Sì a 3 dei 4 quesiti referendari. "Non è scontato, da cattolici - aveva dichiarato - dire che l'embrione sia persona. Certo, è un embrione umano, ma non è un uomo. Come se mangiare un uovo fosse come uccidere una gallina". La Curia, immediatamente, aveva redarguito il docente di Etica attraverso don Bruno Fasani, portavoce del vescovo (e direttore del settimanale diocesano "Verona Fedele") che, minacciosamente, concludeva con il considerare le parole di padre Zecchini "provvidenziali", perché davano "alla Chiesa veronese l'opportunità di fare chiarezza su alcune posizioni passate dello Studio teologico". Detto fatto: il 14, ad urne ancora aperte, la Curia di Verona ha reso noto che "essendo venute meno le condizioni di una collaborazione corretta e fruttuosa", padre Zecchini non insegnerà più a S. Zeno.

Petulia Petuliorum 4. Un lettore scrive: Come va? Ripresa dall'astensionismo Vatican-Referendario?
Tranquilla i tedeschi sono soliti vincere le battaglie ma non le guerre. Le porto 2 "chicche". La prima è una denuncia dell'Onorevole Gerardo Bianco. Premessa: Il 2 aprile 1993 Bianco e il Senatore Gabriele De Rosa presentano un esposto alla Procura della Repubblica di Roma chiedendo di appurare se una forza occulta minaccia lo Stato. La seconda chicca è riferita a Ratzinger.
Chi è il fondatore della Congregazione della Dottrina della Fede? San Domenico Guzman. Un santo che nella Francia meridionale ha sterminato un milione di catari con l'aiuto di una istituzione da lui fondata: La Santa Inquisizione. Qualche esempio dell'operato di Ratzinger?: Padre Edward Schillebeeckx, Università di Nimega, Olanda, nel 1964 pubblicò "Jesus: An Experiment in Christology". Alla Congregazione, si noti bene nata nel 1965, sembrò opera blasfema e, proprio dal 1965, ogni parola che dice o scrive Padre Edward è sotto esame della Congregazione. (Padre Edward nel 1983 pubblicò "Il Ministero della Chiesa").
Insomma Padre Edward è un controllato a vista. Il teologo svizzero Hans Kung dell'Università di Tubinga fu addirittura cacciato perchè nel 1970 scrisse "Infallibile?" Un trattato nel quale metteva in discussione l'infallibilità papale. In un documento del 1990 l'allora cardinale Ratzinger affermò: "La libertà dell'atto di fede non può giustificare il diritto al dissenso. Tale libertà non significa libertà dalla verità, ma indica la libera determinazione della persona in conformità con i suoi obblighi morali di accettare la verità". Amen. La nostra Repubblica, fondata sullo Stato laico, batterà questi oscurantismi imposti dalla Premiata ditta R & R?
Suo Giò Bertinotti.

Petulia Petuliorum 5. No all'8x1000 che paga militanti, comitati, ingerenze e campagne politiche di Ratzinger & Ruini
Massima allerta sul giretto dei lesti-fanti del "Patto della Pera" e ai conti del chiacchieratissimo 8X1000. Conti secretati dal governo (governo che votai due volte) che centinaia di migliaia di increduli e schifati contribuenti anche cattolici stanno dirottando dalla Chiesa cattolica e dallo Stato, Stato che poi lo da alla Chiesa cattolica, su altre Chiese e Comunità e allerta su quanti sono partiti a testa bassa per la scalata a chi sostituirà Ciampi al Quirinale. L'elezione da parte del parlamento del Presidente della nostra Repubblica non è più una garanzia ne' democratica ne' istituzionale. Urgono perciò rimedi estremi a mali estremi arrivando quanto prima alla elezione diretta popolare del Capo dello Stato per fermare questa compagnia di giro della buona morte che spoglia i cittadini dei diritti costituzionali e sottrae loro i diritti di contribuenti. In caso contrario, e alla luce delle gran porcate che vediamo ogni giorno, al Quirinale si insedieranno comitati d'affari e presidenti di parte che avranno in sommo dispregio la sacrosanta laicità dello Stato. E' inquietante constatare che siamo regrediti al punto da apparire come un popolo primitivo con l'anello al naso tanto che se tra amici critichi certi atti di governo di sinistra sei di destra e se critichi quelli di destra sei di sinistra.
Siamo ridotti a essere un popolo di militonti pilotati e integralisti? Brava e auguri alla sua rubrica volante da Marilù Tasca.

Petulia Petuliorum 6. Stralcio dal Doc-1632. Roma-Adista. Referendum: Il vuoto premia Ruini
(...) Al di là della nettezza del risultato non pare del tutto corretto iscrivere nelle liste degli "astenuti attivi" della Cei e del Comitato Scienza e Vita tutti i 38 milioni di cittadini (su 50 di aventi diritto) che hanno disertato le urne, come fa il quotidiano "Avvenire" sulla prima pagina del 14/6 con un cubitale "74,1%", ripetuto nelle prime 11 pagine. La percentuale dei non votanti, oltre agli "astenuti attivi", comprende i non votanti 'fisiologici' e coloro che avrebbero rifiutato il voto per la complessità dei quesiti.
Da sottolineare una particolarità. Il comunicato finale della 54.ma Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Roma 30-31/5/05) è stato reso pubblico il 15/6 (così è anche datato), con 2 settimane di ritardo (il comunicato finale viene divulgato nei 3, 4 giorni successivi alla conclusione dell'Assemblea). Nel comunicato un paragrafo è sul Referendum e vi si ribadisce il "pieno e totale sostegno per la scelta del Comitato Scienza e Vita circa la non partecipazione al voto". La decisione di ritardare la pubblicazione del comunicato oltre la scadenza referendaria è una singolarità rilevante: Forse qualche vescovo esprimeva perplessità sul fatto che fosse l'organismo episcopale nella sua interezza istituzionale, alla vigilia del voto, a prendere una così netta posizione pubblica a favore dell'astensionismo? (...)

Petulia Petuliorum 7. Billè & la Crisi dei consumi. Chi non ricorda la faccia di tolla di Billè che a Porta a Porta alle incazzatissime massaie negava l'evidenza del raddoppio dei prezzi 1 euro = 1000 lire?
Giugno 2005. Allarme del presidente della Confcommercio, Sergio Billè, per le vendite al dettaglio. Un "Mar Morto", ha detto Billè che invoca dal Governo "scelte dure e impopolari" (adesso le invoca?!) e una riduzione della pressione fiscale "equa e virtuosa". Sull'"allarme" Billè è bene fare chiare precisazioni. Sono proprio i commercianti e gli, ormai famosi, immobiliaristi che, approfittando dell'introduzione dell'euro, hanno fatto grassi affari e lamentano, per ora i commercianti, fra poco anche gli immobiliaristi, il calo degli incassi. Quanto alla pressione fiscale, il 40% di sommerso che non paga tasse, ricordato da Berlusconi, prevalentemente alligna nel commercio. La "combinazione" temporale dei dati Istat sulle vendite e l'assemblea della Confcommercio è stata davvero efficace: Un tempismo perfetto per avere il massimo della risonanza mediatica. Insomma, "si piange il morto e si frega il vivo".
Primo Mastrantoni, segretario Aduc, Associazione a difesa dei diritti dei consumatori.

Petulia Petuliorum 8 di prossima pubblicazione: Referenda e il Triangolo delle Bermuda.
il Pirata di Arcore, Telecom, Melzo, l'Ente Nazionale Assistenza Volo - Agency for air traffic & aeronautical information e, in linea d'aria, lo scalo aeroportuale per Porto Rotondo.
Giuliana D'Olcese

Lunedì, 27 giugno, 2005 - 19:16

commenti

poscritto

Scrivesi "intelligibile", caro il mio fine latinista, eresiologo, etc. etc..

Mi fa specie che sì fini pro

Mi fa specie che sì fini professori non sappiano che l’errore grave, quello da bocciatura, nòmasi blu (blu come quello di Forza Italia) e non rosso (come quello dei veterocomunisti). Il rosso, per quanto ciò ripugni alla coscienza dei bravi clericofascisti, è errore veniale, per dirla con un lessico ad essi più familiare e comprensibile. Il blu è errore mortale. Quindi la signora d’Olcese non sarebbe passibile di bocciatura. Nel merito, resto ammirata dalla storiografia creativa che le falangi neoguelfe pretendono di mettere in campo per riscrivere le pagine più vergognose e sanguinarie della storia della chiesa. C’era finanche uno che pretendeva che le crociate fossero state indispensabili, essendo che l’impero d’Oriente minacciava di cadere nelle mani dell’islam che premeva alle sue porte. Purtroppo per lui, la quarta crociata piegò su Costantinopoli che venne invasa, saccheggiata, e fu scenario di atroci massacri (chiedetelo agli Ortodossi, che se ne ricordano tutt’ora). Questo accadeva sotto il pontificato di Innocenzo III, più o meno negli stessi anni della crociata contro gli Albigesi. Che ora, con tentativo di riabilitazione postuma di tale orrore, si afferma che "non fu una strage contro un pacifico movimento religioso (no!), ma una reazione contro un movimento che non sdegnava la violenza, l'omicidio et similia" (sic!). No, spiacente, ma, a meno che ella non produca prove in contrario, dovrà riconoscere che il motivo per cui Catari, Albigesi, Patarini, comunque si voglia chiamarli, arrecavano grave nocumento alle gerarchie cattoliche era perché si opponevano, in nome dei principi evangelici, a una chiesa mondana e simoniaca, e perché si erano conquistati favori tra i feudatari e le classi dirigenti di molti Comuni. Domenico di Guzman non fu certo una colomba, e in questa vicenda c’entra eccome. In Linguadoca ci stette per 10 anni, fondò il suo ordine in funzione antieretica e fu proprio allora, per azione dei Predicatori operanti alle dirette dipendenze del pontefice, che nacque anche l’Inquisizione. Più tardi, a causa degli eccessi repressivi che suscitarono opposizione finanche nelle masse cattoliche, in certi luoghi ai Domenicani subentrarono i Francescani. Congregazione del Sant’Uffizio fu il nome assunto dall’Inquisizione ai tempi della Riforma. E con ciò? Nomina mutant, infamia manet (quanti errori rossi ho commesso?). Quanto alle revoche dall’insegnamento, a “confusione in materia etica

Provaci ancora, Giuliana!

Dunque, mi pare di capire, in questo intervento la signora Giuliana D'Olcese ha fatto, fra quelli di latino, quelli storici e quelli su temi di attualità, sette errori. 20 anni fa un altro rinomato luminare del veteroanticlericalismo nostrano, il Prof. Giordano Bruno Guerri, nel suo saggio "Povera santa povero assassino - La vera storia di Maria Goretti" di errori ne fece oltre settanta, come ampiamente documentato dalla commissione di studio all'uopo costituita dalla Congregazione per le cause dei santi. I sette errori della D'Olcese sono comunque un buon risultato. Specie se si tiene conto del fatto che sono concentrati in un testo di una sola pagina, mentre quelli del Guerri sono distribuiti in un libro di 185 pagine. Se andrà di questo passo la D'Olcese ha dunque ottime chances di polverizzare il fino ad ora imbattuto record del Guerri. Provaci ancora, Giuliana!

Petulia petulantis

La signora Olcese conferma il suo carattere di irrefrenabile presenzialista con un post senza capo né coda. Conferma però anche una sua tendenza alla ciarlataneria nell'uso della nobile lingua latina, carissima a noi lupi mannari. Infatti, non esiste in latino la parola Petulia: è quindi impossibile decifrare cosa voglia dire. Ma anche ammettendo che Petulia abbia un qualche significato, la locuzione "Petulia petuliorum" dovrebbe essere una forma di superlativo, come ad esempio "servus servorum" (saervo dei servi, il più servo di tutti). Però Petulia si presenta come un singolare femminile (singolare quasi quanto la Olcese): quindi anche il genitivo plurale andrebbe concordato al femminile, e dovrebbe essere "Petulia petuliarum", qualsiasi cosa significhi. Errore rosso. La Olcese scrive "Partitum Vaticanorum Primum ", che tradotto sarebbe: Primo partito dei Vaticani. Frase completamente priva di senso. Forse voleva scrivere "Partitum Vaticanum primum". Errore rosso. L'Olcese scrive "referenda tradita non docet". Ma referenda è un neutro plurale, che richiede un verbo al plurale: docet è singolare. Altro errore rosso. In complesso la Olcese non passerebbe l'esame di maturità. Secondo l'Olcese san Domenico sarebbe il fondatore della Congregazione della dottrina della fede. La Congregazione per la dottrina della fede, in origine chiamata "Sacra Congregazione della Romana e Universale Inquisizione", fu fondata da Paolo III con la Costituzione Licet ab initio del 21 luglio 1542, per difendere la Chiesa dalle eresie. San Domenico era morto fin dal 1221. D'accordo che i santi fanno miracoli, ma quello di fondare una congregazione vaticana 321 anni dopo la morte non rientra tra i miracoli attribuiti a S. Domenico. Almeno fino a che la Olcese non produca prove contrarie. San Domenico non sterminò nessuno: contro gli Albigesi o Catari tutto quello che fece fu un programma di missioni per la conversione degli stessi; la crociata contro gli Albigesi fu guidata da Simone di Montfort e bandita da papa Innocenzo III. Non fu una strage contro un pacifico movimento religioso, ma una reazione contro un movimento che non sdegnava la violenza, l'omicidio et similia: che poi Simone di Montfort ci mettesse del suo, a causa di interessi politici, non è imputabile a S. Domenico. Olcese bocciata in storia. Cosa c'è di strano che venga rimosso dall'insegnamento di etica,in un istituto religioso, un sacerdote che dimostra di avere idee molto confuse sull'etica ? Se un docente di diritto privato in una università statale sostenesse che la schiavitù è perfettamente compatibile con la Costituzione, sarebbe strano che venisse rimosso dal suo incarico ? Credo di no. Quanto agli altri teologi, essendo essi insegnanti in istituti religiosi, sono soggetti alla disciplina religiosa. Non vedo dove stia l'oscurantismo. La Corte costituzionale, nel caso Cordero versus Univerità Cattolica, riconobbe legittimo l'allontanamento di Cordero, dato che chi opera in un istituto anche culturale che abbia un proprio ufficiale orientamento può essere legittimamente allontanato qualora si metta in contrasto con quell'orientamento. Il famoso 8 per mille non paga campagne elettorali ecc. Sul sito "Sovvenire" sono annualmente riportati i bilanci dell' 8 per mille, con l'indicazione assolutamente trasparente e verificabile delle destinazioni di questo contributo. Ma far chiacchiere è più facile e comodo che cercare di verificare i fatti. Olcese bocciata anche in giornalismo. Segnalo poi che, per espressa dichiarazione di Pannella (fonte non sospetta in questo caso) i contribuenti che assegnano il loro 8 per mille alla Chiesa cattolica sono in continuo aumento: se ci sono le centinaia di migliaia di contribuenti schifati, asseriti e non provati dall'Olcese , che tolgono il loro contributo, ce ne sono molti di più che ogni anno portano nuovi contributi. L'Olcese aspira ad essere un nuovo Scalfari dei poveri. E' vero che anche Scalfari sbaglia il latino, non è molto accurato nei ricordi storici e ha una notevole disinvoltura nel trattare i fatti: ma non basta mica ricopiarne i difetti per diventarne un clone. Ci vuol altro, signora Olcese, ci vuol altro: per esempio, bisognerebbe imparare a scrivere in modo intelleggibile. Lupo mannaro
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689791, Fax. +39 06.68805396, Email info [at] lucacoscioni.it