Amare la malattia al posto delle persone

Contro Giuliano, p.82

Triste sarebbe il mondo quando fosse popolato da creature venute allo stesso modo, e fatte allo stesso modo. Non succederà mai. E quanto alla malattia o all'invalidità, se vi chiedessero: vorresti che sulla terra non ci fosse nessuna persona con sindrome di Down?, inorridireste, e vi affrettereste a rispondere: Mai!, per nessuna cosa al mondo.

Ma se vi chiedessero: Vorresti che fosse debellata la sindrome di Down?, rispondereste di si, con tutto il cuore. Ma la terra senza la malattia di Down sarebbe impoverita? No. Sarebbe impoverita senza le persone che hanno quella malattia, e che sono preziose, care e insostituibili.

E sarebbe impoverita senza coloro che la amano e se ne prendono cura e se ne fanno scandire il tempo e se ne lasciano cambiare e arricchire. Ma si amano le persone, non la malattia: salvo che si sia così feticisti da amare la malattia e piegare a essa le persone, come mezzi a un fine di sublimazione.

Giovedì, 10 luglio, 2008 - 16:15
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