Cannot find flowplayer.min.js

Annalisa Chirico, un Cartello e il Corpo di un'Idea


This text will be replaced

 

Io sono Annalisa Chirico. Intervengo a questo congresso online.
Quando ho pensato al mio intervento per questo congresso, mi sono chiesta come potevo massimizzare la potenzialità di questo formidabile mezzo. La Rete. E allora, guardando al passato, ai miei maestri, mi sn , allargare la rete in Rete.  Da coloro ke saranno catturati da un’immagine, da un messaggio sintetico. E allora come solleticare l’attenzione dei curiosi? Ho guardato al nostro passato, ai miei maestri, e ho pensato “Fantasia come necessità”.
Del resto come Radicali se volgo lo sguardo al passato e anche al passato recentissimo, ce ne siamo dovute inventare tante per far sì che le nostre parole rompessero la cortina di silenzio imposta dal Regime. Con la R maiuscola, un regime fatto di interessi e tenuto in vita da quei partiti che da sessant’anni occupano abusivamente le istituzioni politiche di questo Paese, che da 60 anni colonizza tutti gli spazi della vita sociale economica e culturale. Una lacerazione del principio di legalità, di stato di diritto, che sn le fondamenta stesse di una democrazia liberale. E le regole non sono cosa dappoco. Il mercato, e anche il mercato delle idee, il mercato politico, ha bisogno di un habitat normativo. Altrimenti è giungla. La concorrenza anche quelle delle ideesi nutre di regole chiare, generali e astratte. Senza regole chiare e imparziali (uguali per tutti) Barack Obama non sarebbe diventato il primo presidente nero degli Stati Uniti.
E quindi un cartello. Pelle nuda. E una rosa tra i capelli. Spero di riuscire in parte a trasmettervi il Senso, il sapore, l’odore della politica che come Studenti Luca Coscioni aneliamo e promuoviamo ormai da due anni, due anni intensi. Una politica che non vuole prendersi troppo sul serio, che fa della goliardia, leggerezza, provocazione i suoi tratti distintivi. Insomma, un po’ sopra le righe per non restare calpestati. Calpestati da quel Regime, con la R maiuscola, che sistematicamente ci cancella dal dibattito politico quotidiano. E quindi, ecco i siti web, perché sul web possiamo esserci. Ci impegniamo per esserci. Ma sia chiaro: sul rapporto associazione – Regime : il Regime esiste da 60 anni, e noi come Radicali abbiamo vissuto tempi migliori. Io credo che oggi Internet possa riuscire a essere il mezzo per l’alternativa laica e liberale allo sfascio politico d questo Paese. In svezia su internet si è costruito u npartito che ha preso il 7% alle europee. Quindi no alle analisi autoconsolatorie. L’analisi lucida del Regime è ineludibile, ma non è la panacea di tutti i mali.
gli Studenti Luca Coscioni, sentinelle di libertà, che da ormai due anni sono attivi in molte città d’italia per diffondere le battaglie a favore della libertà della ricerca scientifica e dell’autodeterminazione. 
Studenti perché all’inizio l’obiettivo prioritario erano le università, gli atenei, i luoghi deputati alla trasmissione del sapere.
Siamo partiti, dunque, dalle università come Studenti, ma poi siamo diventati qualcosa. Abbiamo attirato persone, tante, diverse per background, età, interessi…. Per diventare uno Studente Coscioni non bisogna avere un libretto universitario e non ci sono limiti d’età. Basta condividere gli obiettivi. Il resto è Kosmos, il resto ognuno lo inventa da sé.
Quali sono i temi che voglio proporre a questo congresso?

 Il -- il diritto alla salute riproduttiva (stato benessere fisico mentale e sociale – libertà di scegliere se e quando riprodursi). Campagna per la nuova liberazione sessuale.  l’accesso alla contraccezione ordinaria e di emergenza. Bisogna riprendere quella mobilitazione straordinaria, già nel mese di ottobre, per l’abolizione della ricetta per la pillola del giorno.
-    - Università affinché una comunità libera dei saperi, libera dai fondamentalismi e dai corporativismi.  dove la concorrenza delle idee seleziona il merito.  Non una caverna anti-scientifica. Non la culla dei neocreazionismi emergenti. Non un feudo corporativo parastatale. Riforma dell’università all’insegna della Valutazione e del merito.
-    - Testamento biologico ed eutanasia.  Mobilitiamo per istituire nei nostri comuni i registri dei testamenti biologici. . Partiamo dal basso perché, come diceva Carl Popper, le istituzioni sono come fortezze: servono a ben poco se nn ci sn le guarnigioni pronte a difenderle. Spetta a noi farlo! Se non a noi, a che? Non resistono se non vi sono guarnigione (persone) disposte a battersi per difenderle. E quindi tocca a noi difendere la nostra libertà di scelta..
-    - Droghe leggere: e qui non mi riferisco soltanto alla cannabis terapeutica. Io mi riferisco alla mia libertà di fumare una canna per il puro e semplice piacere di fumarla. La droga in italia è liberalizzata da 40 anni, ma nel mercato nero ke nn garantisce qualità e sicurezza per i consumatori costretti alla clandestinità per le proibizioni di uno stato paternalista. Legalizzarla significa regolamentarla, garantire informazione e consapevolezza. Come SC propongo di organizzare per i prossimi mesi una nuova disobbedienza civile insieme agli amici Ara.
-    - Campagna di informazione nelle università su un tema che come associazione che si batte per la libertà della ricerca scientifica nn possiamo tralasciare. Mi riferisco agli OGM. Non è un caso se quest’anno alla seconda edizione Scuola Estiva Luca Coscioni io ho fortemente voluto la presenza di un esperto come R. Defez. Spetta a noi studenti attivare un dibattito pubblico (OGM, tabù-free) che sfati i miti e le paure che ruotano attorno all’uso di queste verdi. In assenza di una prova scientifica ke dimostri la pericolosità di questi organismi per la salute umana, dobbiamo rivendicare il diritto a beneficiare di questa tecnologia ke la scienza ha messo a disposizione per produrre di più e più sicuro con grandi risparmi sul consumo di acqua e fertilizzantiUna soluzione concreta al problema della fame nel mondo
Io chiudo qui.
Chiudo con questo cartello.
Spero d aver mandato un messaggio di libertà, di una politica diversa da quella partitocratica e,spesso, gerontocratica cui siamo abituati.
All'internauta che passa di qui per caso, voglio dire che forse non leggerai di noi sui giornali di oggi o di domani...di dopodomani, chissà... ma qui (sui siti web) noi ci siamo sempre. Tu ci sei?
La libertà è anche la tua. Afferrala.

 

5 commenti

Il Corpo, un mezzo di comunicazione

Caro Claudio,

capisco la tua "reazione". Immaginavo che qualcuno avrebbe parlato di una "strumentalizzazione" del corpo femminile. So anche che tu, e qualche altro radicale-coscioniano, mi avreste ascoltato anche vestita (invece, sotto il cartello la tua percezione è esatta: ero "addirittura" nuda). Tuttavia, il mio intento era quello di stuzzicare la curiosità dell'internauta, meglio se non radicale, mandando nel contempo un messaggio d irriverente leggerezza. di goliardia radicale.

Rifuggo dai pregiudizi da cui siamo bombardati ultimamente circa la necessità di un "neofemminismo" contro la mercificazione della donna. come se la donna fosse in uno stato di minorità o di inconsapevolezza.

Il corpo è il mio, e non vedo nulla di "sminuente" o di "umiliante" nell'utilizzarlo per i miei fini. nessuno mi ha obbligato a farlo.
giocare con il proprio corpo, riconoscerne il potere di "fascinazione" e scegliere di usarlo/sfruttarlo senza moralismi o complessi vittimistici. tutto qui. :)

PS: Stefano e Domenico: GRAZIE!

Complimenti!

Grande Annalisa! ottimo intervento! Condivido a pieno tutto!

Stefano

Ti avrei ascoltata anche vestita!

Gentile e bella Annalisa,

voglio assicurarti che, come partecipante al Congresso, avrei ascolato il tuo intervento, quasi tutto condivisibile, anche se ti fossi presentata vestita!

Certo, la vista del tuo corpo, che ho percepito nudo sotto al cartello, sollecita l'interesse del mondo maschile, tuttavia credo che i tuoi argomenti possano essere meglio presentati eviatando colpi scenici, soprattutto senza ricorrere al solito uso del corpo femminile per "apparire".

Con simpatia e cordialità

Ford Escort Steering

Ford Escort Steering Pump Certo, la vista del tuo corpo, che ho percepito nudo sotto al cartello, sollecita l'interesse del mondo maschile, tuttavia credo che i tuoi argomenti possano essere meglio presentati eviatando colpi scenici, soprattutto senza ricorrere al solito uso del corpo femminile per "apparire"

bella trovata.

Ciao Annalisa.

NOi libertari quando facciamo politica dobbiam rispettare un principio base, quello che poi è alla base da tempo anche per i radicali italiani: La Fanatasia come necessità. Ecco sarà un esempio banale (per me per nulla) ma questo tuo intervento molto ''particolareggiato'' rappresenta come oggi si deve, anche per forza di cose, far politica altrimenti non solo si cade nell'assurdità del conformismo ma non si viene neanche ascoltati.

a chi sopra di me si preoccupa dell'immagine e dei colpi scenici alla fine voglio solo dire: l'hanno obbligata? no, allora tutto bene.

saluti libertari,

domenico

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it