Riproduzione OBIETTIVO CRESCITA ZERO

 

76 milioni di gravidanze indesiderate

L’associazione radicale Rientrodolce nel suo quarto congresso mette l’accento sulla diffusione e informazione dei servizi di salute sessuale e riproduttiva nel mondo 

Secondo “la Banca Mondiale ogni anno si registrano 76 milioni di gravidanze indesiderate, evitando le quali sarebbe possibile avvicinarsi all’obbiettivo della crescita zero della popolazione, senza altro sforzo che la diffusione dell’informazione e dei servizi di salute sessuale e riproduttiva in tutte le società in cui essi sono assenti”. Questo uno dei punti centrali affrontati al quarto congresso dell’associazione radicale Rientrodolce, tenutosi a Milano il 12 e il 13 giugno scorsi: essa si batte affinché il calo della popolazione avvenga mediante la riduzione volontaria della natalità e non attraverso le politiche demografiche autoritarie, che violano le libertà individuali e sono anche meno efficaci di mezzi come l’istruzione, l’emancipazione femminile, l’informazione sessuale, la pianificazione familiare attraverso la contraccezione (il cui uso può essere incoraggiato dai mass media) e la nonviolenza.

Il primo a parlare di “rientro dolce” demografico è stato Marco Pannella. Per “rientro dolce” si intende anche il rientro graduale dei consumi planetari di materia ed energia entro parametri rigorosamente sostenibili. Al termine degli interventi è stata approvata una mozione di cui presentiamo gli estratti più significativi: l’associazione “stigmatizza il fatto che sul tema demografico l’ONU non rispetti la propria legalità e che i finanziamenti dei donatori per l’offerta di servizi di pianificazione familiare si siano più che dimezzati (per responsabilità soprattutto degli Stati Uniti d’America). Ritiene opportuno, nel denunciare il carattere ecologicamente e socialmente distruttivo dell’ideologia della crescita materiale infinita, sinora assunta alla base dei comportamenti globali, che sia mantenuto un certo livello di crescita economica dei paesi poveri, ma rifiuta l’idea secondo cui la crescita economica sarebbe la condizione per la possibilità di redistribuzione della ricchezza prodotta. Denuncia come, attraverso la proliferazione urbana, la creazione di sempre nuove aree commerciali e industriali e l’infrastrutturazione selvaggia, si manifesti in modo evidente il consumo violento delle risorse agro-forestali mondiali e la crescente appropriazione del territorio da parte di una sola specie a scapito di tutte le altre. Ciò avviene anche, in particolare, nel territorio italiano, che tutti dicono di voler tutelare”.

Posto ciò l’associazione si è prefissata i seguenti obiettivi:

• convocazione di un nuova conferenza dell’ONU sulla popolazione;

• inserimento nei trattati di cooperazione internazionale di una clausola sulla diffusione dei metodi di pianificazione familiare anche per via massmediatica anche con programmi di intrattenimento;

• inserimento fra i diritti umani del diritto alla pianificazione familiare.

Insieme all’Associazione Luca Coscioni promuoverà iniziative di studio sul tema “popolazione, risorse, economia” in cui si tracci la relazione fra le evidenze scientifiche e le conseguenze non solo economiche, ma sociali, culturali e psicologiche della crisi in atto e con Radicali Italiani e con il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito, una riflessione sulle relazioni fra crisi ecologica e crisi economica e sulle modalità di governo, anche attraverso accordi globali, della transizione dalla trascorsa fase di crescita economica alla fase successiva di evoluzione della società in ecosistemi limitati. Ovvero una riflessione che affronti le questioni del lavoro, della disoccupazione, dell’invecchiamento della società, della fiscalizzazione dei danni ecologici, collegandola con l’incentivazione delle fonti rinnovabili di energia.

 

L’Associazione Radicale Rientrodolce è un’organizzazione tematica e telematica di carattere politico e culturale aderente a Radicali Italiani. L’Associazione individua nell’attuale crescita incontrollata della popolazione mondiale la causa prima della crisi umanitaria, ecologica, energetica e alimentare attraversata dal pianeta e si propone di sensibilizzare la società e di esercitare pressione sui responsabili delle scelte politiche, ambientali e culturali mondiali, nazionali e locali.

 

 

Lunedì, 12 luglio, 2010 - 16:00
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