Il nostro “Soccorso civile”

Come procurarsi la cura

La coltivazione della canapa ricevette un vero colpo di grazia a seguito del Marijuana Tax Act, datato 1937, dove la si mise al bando negli USA e poi di riflesso in gran parte del resto del mondo (la famosa casa editoriale/cartaria Hearst, la maggior sostenitrice tramite i suoi quotidiani della campagna anti cannabis, aveva appena effettuato enormi investimenti sulla carta da albero). A seguito delle politiche proibizioniste messe in atto a partire da quella data, anche l’uso terapeutico ha conosciuto decenni di oscurantismo, in Italia fino al 2007, anno nel quale, con decreto del 18 aprile, due dei principi attivi presenti nella pianta, il Delta-9-tetraidrocannabinolo ed il Trans-delta-9-tetraidrocannabinolo (Dronabinol) sono stati iscritti nella nella tabella II, sezione B, delle tabelle contenenti l'indicazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope e relative composizioni medicinali, considerato che “costituiscono principi attivi di medicinali utilizzati come adiuvanti nella terapia del dolore, anche al fine di contenere i dosaggi dei farmaci oppiacei, ed inoltre si sono rivelati efficaci nel trattamento di patologie neurodegenerative quali la sclerosi multipla”. Con questo inserimento si è aperto, e ancora non si è chiuso, un periodo di teorico accesso ai farmaci cannabinoidi. Teorico perché le procedure per importarlo, alla prova dei fatti, si sono rivelate complicate e costose, e resta ancora vietata, con pene che vanno dai 2 ai 20 anni, la coltivazione. L’ Associazione Luca Coscioni, insieme ad altre, conduce una battaglia politica perché il libero accesso ai farmaci cannabinoidi sia reso effettivo, sia attraverso un accesso immediato e gratuito ai farmaci, sia attraverso la regolamentazione dell'"autocoltivazione", cioè della coltivazione ai fini esclusivi di utilizzo terapeutico da parte del paziente-coltivatore.
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Nonostante dal punto di vista formale l'uso terapeutico dei derivati della cannabis sia autorizzato dal Testo Unico sulle sostanze stupefacenti (DPR 309/90), in Italia a tutt'oggi non esistono fonti legali di approvvigionamento di tali sostanze. Esistono al momento sul mercato estero due cannabinoidi sintetici, il dronabinol (registrato come Marinol® in USA, ma prodotto anche in Germania) e il nabilone (Cesamet®), entrambi approvati per il trattamento della nausea e del vomito nelle chemioterapie antitumorali e nell'anoressia in malati di AIDS. Dal 1 settembre 2003 sono disponibili nelle farmacie olandesi due specialità medicinali a base di infiorescenze di Cannabis Sativa, il Bedrocan® e il Bedrobinol®. Dal 20 giugno 2005 infine è disponibile nelle farmacie canadesi il Sativex®, estratto naturale a contenuto standardizzato di THC e CBD, registrato per il trattamento del dolore neuropatico nella sclerosi multipla.
Per ordinare all'estero tali specialità medicinali, occorre seguire la procedura richiesta dall'art. 2 del D.M. 11-2-1997. Importazione di specialità medicinali registrate all'estero: www.medicalcannabis.it/documenti/decreto.rtf
In concreto l'iter da seguire è questo:
il Medico curante deve compilare la richiesta di importazione sulla base dell'articolo 2 sopra citato (cliccare qui per un fac-simile), allegando il consenso informato del paziente.
Tale richiesta va inoltrata, attraverso una farmacia ospedaliera o altra farmacia della ASL territoriale di competenza, al Ministero della Salute - Ufficio Centrale Stupefacenti , che dovrà rilasciare un "nulla osta" ai sensi dell'art. 3 del D.M. 11 febbraio 1997 sopra citato.
Ottenuta l'autorizzazione, la farmacia dovrà contattare direttamente la ditta estera ed ordinare il farmaco prescritto. Le ditte estere produttrici di specialità medicinali a base di derivati della cannabis sono nel box affianco.

Derivati sintetici:
Marinol ® (dronabinol):
www.marinol.com
Solvay Pharmaceuticals, Inc.
901 Sawyer Road Marietta, GA 30062 U.S.A.
tel. 1-800-241-1643
Dronabinol
www.thc-pharm.de
Christian Steup
tel. 0049.69.65.30.2222
e-mail: steup@thc-pharm.de
Cesamet® (Nabilone)
www.camb-labs.com
Cambridge Laboratories Ltd
Deltic House, Kingfisher Way,
Silverlink Business Park, Wallsend,
Tyne & Wear, NE28 9NX.
UNITED KINGDOM
Tel: +44.191.296.9300
Fax: +44.191.296.9368
email: marketing@camb-labs.com
Inflorescenze di Cannabis sativa:
Bedrocan® e Bedrobinol®
www.cannabisbureau.nl
Ministero della Salute olandese
Bureau voor Medicinale Cannabis Postbus
16114 2500 BC Den Haag
Telefono: 070 - 340 5113
Fax: 070 - 340 7426
email: info@cannabisbureau.nl
Estratti naturali a contenuto standardizzato di THC e CBD:
Sativex®
www.gwpharm.com
Bayer Inc. Public Policy & Communications
77 Belfield Road Toronto, Ontario M9W 1G6
Tel: 001 416 248 0771
Email: contactbayer@bayer.com

Per la importazione in Europa:
IDIS Limited
Tel: +44 (0) 1932 824 168
email: distribution@idispharma.com
contact person: Kate Parry
Per quanto riguarda l'onere della spesa di acquisto del farmaco l'art. 5 del D.M. 11.2.1997 sopra citato dice: "L'onere della spesa per l'acquisto dei medicinali di cui all'art.1 non deve essere imputato ai fondi attribuiti dallo Stato alle regioni e provincie autonome per l'assistenza farmaceutica, tranne il caso in cui l'acquisto medesimo venga richiesto da una struttura ospedaliera per l'impiego in ambito ospedaliero. In quest'ultimo caso, fatti salvi i vincoli di bilancio e quelli eventualmente posti dalla normativa regionale,l'azienda ospedaliera potrà far gravare la relativa spesa nel proprio bilancio al pari dei farmaci in commercio in Italia e degli altri beni necessari per lo svolgimento delle prestazioni di assistenza sanitaria.
 

Giovedì, 10 dicembre, 2009 - 16:55

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