Giovanna, la più silenziata

di Giuseppe Candido

 L’Articolo 21 della nostra costituzione sancisce il diritto di manifestare, con ogni mezzo, il proprio pensiero. Tale principio deve trovare piena applicazione in qualsiasi momento della nostra vita, anche e soprattutto, quando si è malati, affetti da una grave malattia che tende, ogni giorno che passa, ad immobilizzarti sempre di più e ad impedirti di svolgere una vita normale. Giovanna è affetta da SLA, ma vuole parlare, solo il comunicatore vocale le potrà dare la libertà di parola che la sua malattia e l’inefficienza sanitaria non le consentono più di avere. Ma non è di “caso umano” che si tratta bensì di un caso politico. Giovanna Fiumara è un medico chirurgo con quattro specializzazioni, affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), candidata alle prossime elezioni regionali in Calabria con la lista Bonino Pannella, lista che vede candidati numerosi militanti dell’Associazione Luca Coscioni. Come tutti i malati di SLA, Giovanna, ci tiene a sottolinearlo nella mail con cui ha contattato la prima volta l’Associazione Luca Coscioni, è assolutamente capace di intendere e volere. “Vogliono risolvere la mia assistenza chiudendomi in una casa di riposo. Io ho 45 anni e sono ancora capace” ha scritto Giovanna. E su questo, sul diritto all’assistenza domiciliare di tutti i malati come lei, oltre che alla lotta per avere un comunicatore vocale per poter dire la sua, vuole farne una battaglia politica. L’ho incontrata per la prima volta giovedì 14 gennaio 2010, come rappresentante della Lista Bonino Pannella in Calabria, per chiedere la sua disponibilità a candidarsi. Appena l’ho vista, mi ha guardato negli occhi, mi ha sorriso ed è scoppiata in lacrime. “Questa possibilità è un segno del Signore” mi ha detto. Decidendo, anche lei, di servirsi dei Radicali come strumento per una lotta di civiltà. Tra le sue specializzazioni c’è anche quella di medico legale e, in passato, ha lavorato nel tribunale di Crotone come perito legale. Oggi Giovanna non è in grado di parlare. La sua malattia le lascia tutta la lucidità e il fervore intellettuale, togliendole però una libertà fondamentale, la parola. Giovanna non ha mai rinunciato alla sua libertà e alle sue battaglie, nonostante il ritardo nella consegna del comunicatore. Tali apparecchi non sono forniti gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale poiché il nomenclatore relativo all’assistenza protesica risale agli anni ’90 ed è quindi obsoleto. La Calabria, come Regione, ha autorizzato autonomamente il sussidio. Oggi alla politica impegnata nelle elezioni regionali, fatte troppe volte da alleanze e “inciuci”, Giovanna pone solo una richiesta: poter esporre le ragioni della sua candidatura e spiegare agli elettori come vorrebbe rivoluzionare la sanità in Calabria, conoscendone profondamente i limiti in quanto vittima del suo mal funzionamento, la gestione dell’ambiente e della Res pubblica calabrese, sempre più allo sbando. Non ha potuto farlo per gran parte di questa campagna elettorale in attesa di ricevere il comunicatore. Ma finalmente, il 15 febbraio scorso, Giovanna ha vinto la sua prima battaglia, le è stato consegnato il computer con puntatore oculare per scrivere e parlare con gli occhi. Ora comincia la sua lotta per la libertà. 

Venerdì, 19 marzo, 2010 - 13:41
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