I due elefanti: popolazione e produzione

Jay Forrester

Il cambiamento climatico, come la fame, la penuria di acqua, la riduzione di biodiversità, la crisi energetica sono “sintomi”, le cause della malattia si chiamano Sovrappopolazione e Crescita economica.

In questa discussione sul cambiamento climatico e sulla buona reputazione della scienza vi sono due grossi elefanti nella stanza di cui molto pochi si occupano. Questi sono la crescita della popolazione e l'aumento della produzione industriale procapite. Il cambiamento climatico è solo un sintomo di queste due forze
trainanti. Gli esperti di Dinamica dei Sistemi dovrebbero sapere che occuparsi dei sintomi è perdente. Tuttavia i sintomi sono più visibili ed è più facile chiamare a raccolta la gente a lottare contro i sintomi, e, in questa situazione richiamare l'attenzione sulle reali cause sottostanti non è politically correct.
Con le due potenti forze che causano la domanda eccessiva sull'ambiente, ormai fuori controllo, non c'è quasi speranza di poter annullare i sintomi. Inoltre, l'attenzione sui sintomi tipo il cambiamento climatico, la fame, la penuria di acqua, le guerre per il territorio, etc, conduce erroneamente le persone a credere che ci stiamo occupando del futuro.
Una delle caratteristiche di un sistema complesso è quello di condurre le persone a combattere su scelte politiche che hanno scarsa influenza nel determinare un cambiamento. Cito alcune linee del mio articolo “Apprendere attraverso la dinamica dei sistemi come preparazione per il 21simo secolo”: “I sistemi complessi differiscono dai sistemi semplici in un altro modo. Nei sistemi semplici le politiche per ottenere risultati migliori sono ovvie e funzionano. Per evitare di bruciarsi le dita su una stufa si tengono le mani lontane dalla stufa. Ma nei sistemi complessi le politiche apparentemente influenti hanno spesso effetti molto scarsi. Quando mi capita di parlare a gruppi di business executive chiedo quanti di loro hanno avuto l’esperienza di affrontare un problema serio, mettendo in atto azioni per correggere la situazione, per scoprire cinque anni dopo che non c'è stato alcun miglioramento. La maggior parte alza la mano. Forse chi legge ha avuto la stessa esperienza nel settore dell'educazione. La qualità dell’educazione è stata severamente criticata, molti educatori hanno cercato rimedi, e spesso poco è cambiato. Io credo che una percentuale molto alta, diciamo il 98%, delle politiche in un sistema (complesso NdT) hanno effetti molto scarsi nel determinare un cambiamento. Semplicemente non hanno peso”.

Chi è
Jay Forrester è il padre della dinamica dei sistemi e l'ispiratore del gruppo che nel 1970 redasse i Limiti dello sviluppo per il Club di Roma di Aurelio Peccei.
 

Venerdì, 8 gennaio, 2010 - 18:23
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