Dalla scienza, un argine contro i totalitarismi.

L'epidemiologia non è un'opinione

di Marco Cappato

 

 Chi lavora a contatto con persone sieropositive e tossicodipendenti, battendosi per salvare loro la salute e la vita, ha accumulato decenni di evidenze scientifiche che testimoniano il fallimento delle politiche proibizioniste. Solo leggendo i dati attraverso la lente dell’ideologia si possono ignorare gli effetti devastanti della “guerra alle droghe” in termini di salute pubblica: tasso di decessi, di contagio, di recupero e cura. Come non lo e’ la matematica, neanche l’epidemiologia e’ un’opinione. Gilberto Corbellini, Co-Presidente dell’Associazione Coscioni, ricorda spesso il legame storicamente profondo tra metodo scientifico e metodo democratico. Quando il potere politico decide di calpestare ogni dato di fatto, vuol dire che la strada e’ aperta a nuove forme di totalitarismi. L’ideologia proibizionista ha gia’ trascinato nel baratro interi Stati, dall’Afghanistan alla Colombia. Nella zona al confine con gli USA, il democratico Messico vive ormai in stato di guerra permanente, tra sparatorie, autobombe e fosse comuni. La mobilitazione degli scienziati e dei medici riuniti nell’appello di Vienna non affronta il tema delle mafie internazionali, ma si limita a intervenire nel campo delle scienze mediche, che e’ quello di diretta competenza dei firmatari. Si tratta di un’iniziativa umile e preziosa. Il Partito radicale fara’ la sua parte per portarla a conoscenza di medici, scienziati e cittadini. 
Lunedì, 9 agosto, 2010 - 13:47
Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it