Internet non è un giocattolo

di Luca Nicotra

Su Agenda Coscioni sbarca la lotta per i Diritti Civili di nuova generazione

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Su www.agoradigitale.org puoi trovare quotidianamente aggiornamenti sulle attività dell'associazione, registrarti per entrare nella rete dei militanti ed infine iscriverti all'associazione. Costa solo 20 euro.

Niente appuntamenti fissi. Io i lettori di Agenda Coscioni, così come quelli del quotidiano ecologista Terra, a cui Agenda da qualche mese si accompagna, me li immagino con le maniche rabboccate. A rubare una decina di minuti per leggere queste pagine nei momenti di pausa, cercando di aggiornarsi e migliorare la loro comprensione sui processi che ad esempio investono le università, i centri di ricerca, le istituzioni o le realtà locali. Attenti ad individuare motori e strumenti che consentano lo sviluppo di una società laica. O magari ecologista. Cercando di capire come attivarsi in prima persona.
Ci vuole determinazione per ritagliare di mese in mese qualche ora del proprio tempo per tutto ciò, sforzandosi di rimanere concentrati su un progetto. Ecco, mi auguro che questo spazio affidato alla neonata associazione radicale Agorà Digitale possa convincere questa resistenza di "cittadinanza attiva" che nuove lotte sono necessarie. Lotte per i diritti civili di nuova generazione. Per nuovi spazi di democrazia che diano man forte ad altri sempre più compressi ed asfissianti.
Intendiamoci, è possibile legittimamente decidere di non collegarsi ad Internet, disinteressandosi alla sua evoluzione o di come, nel bene e nel male, stia cambiando nel profondo la società. Però bisogna essere consci di quanta parte della vostra epoca rinunciate a conoscere, e difendersi dall'idea che in fondo Internet è un giocattolo e le cose vere accadono altrove.
Sarebbe un grande errore. Nel 2010 non occuparsi di Internet vuol dire, per un individuo, ipotecare la capacità di essere presente nella società, di accedere alle fonti di informazione, di comunicare, elaborare, organizzare, costruire. Di risparmiare tempo, e di impiegare il tempo risparmiato, non solo vagando tra gli aggiornamenti e le foto degli amici, ma per far crescere progetti come Wikipedia, i blog, il software libero per citare solo alcuni dei trionfi della Rete. O addirittura, sentite un po', per fare politica. Perché ormai anche su questo versante Internet ha mostrato di poter essere innovatore, contribuendo a successi tanto diversi tra loro come quello del Partito Pirata del 7,1% alle Europee, o di Barack Obama alle scorse presidenziali americane.
Forse potrà non piacere, ma Internet è una nuova piazza in cui avvengono quotidianamente manifestazioni e in cui si forma una parte della cultura nel paese. Diversa, per alcuni meno affascinante del mondo che prevedeva prevalentemente striscioni e slogan urlati in un megafono, ma ugualmente vera. E non scendere a manifestare, anche a difesa della piazza stessa, deve essere una scelta consapevole.
*Luca Nicotra è Segretario dell'Associazione radicale Agorà Digitale
 

Giovedì, 10 dicembre, 2009 - 17:46
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