La ciliegina Berlusconi sulla torta del Regime

si Severino Mingroni

 Care compagne, amiche e cari compagni, amici di Radicali Abruzzo presenti al nostro l Congresso regionale, da un punto di visita psicologico in particolare, sto molto peggio del solito, perchè non riesco ad accettare l'idea, probabile purtroppo, di vivere più di mia madre in questa condizione di disabilità gravissima. Lo Stato italiano, certamente non aiuta i disabili -soprattutto gravissimi-, anzi. Tanto che anche il medico umbro e radicale, Tommaso Ciacca, scrive tra l'altro su Notizie Radicali del 19 ottobre scorso, a proposito del diario non ancora pubblicato -lo sarà mai?- della vedova di Giovanni Nuvòli: "...E’ un diario-denuncia dei mali della sanità, dell’indifferenza, di patenti violazioni che avvengono negli ospedali, in cui le terapie sono dovere". E la mia angoscia aumenta a dismisura e mi gonfia assai il cuore, che però non scoppia purtroppo! Si, oltre che Radicale e Anticlericale, sono pure Ateo e Sbattezzato, ma prego sempre Dio di farmi morire, ora più che mai. Eppure mi dico: i clericali del nostro parlamento (pontificio?) -e del Vaticano-, ci definiscono con disprezzo laicisti, solo perchè non siamo sedicenti laici come loro; tuttavia, io ho consultato il mio dizionario interattivo della Garzanti, e, sapete, non ho trovato per niente offensivo il termine laicista, anzi - laicista: chi sostiene il laicismo; laicismo: tendenza a rendere autonomi il pensiero e l'attività dell'uomo da precetti religiosi o dalla intromissione della autorità ecclesiastica -; quindi, se dal 2001, sia pure per una mia illusione iniziale, non avessi seguito come un segugio virtuale quel Santo laicista di Luca Coscioni, ora sarei ancora un povero sindacalista bertinottiano; e certamente non capirei, anzi contesterei in maniera irrazionale, i razionali comunicati radicali di Michele De Lucia, per esempio. Invece, clericali miei, l'ho seguito e ho capito una cosa: che i nostri media, che sono in vostro totale possesso -televisione in particolare-, mi hanno ingannato fino al 2001! E continuano ad ingannare la popolazione italiana, rendendoci complici inconsapevoli -mi ci metto anche io fino al 2001- di questa partitocrazia sgovernante da 60 anni, soprattutto perchè clericale appunto, e illiberale. Insomma, grazie al Santo laicista Luca Coscioni, ho visto sul web i Fari Radicali nelle tenebre profonde di questa partitocrazia sgovernante: compagne e compagni radicali, non so come, ma non dovete più essere i lockedin della informazione italiana! Solo se non lo sarete più, il nostro Paese sarà civile, pure perchè finalmente laicista e liberale. Tramite questo l Congresso regionale dei Radicali abruzzesi e il mio blog -e magari l'Agenda Coscioni-, vorrei dire alle Italiane e agli Italiani: vedete, un altro Radicale abruzzese, un certo Marco Pannella, ci definisce popolo bue, perchè ci disinformiamo grazie ai media italiani -e votiamo di conseguenza purtroppo-, e, aggiungo io, pensiamo, in ultima analisi, a vivere per mangiare e per scopare! Invece, i Radicali mangiano e scopano per vivere, ma in compenso vivono per fare politica davvero, sul serio. Comunque, bei tempi quando potevo mangiare gli spaghetti e fare sesso. Al di là del ricordo dei miei bei tempi che non torneranno più, vorrei ancora dire due cose alle Italiane e agli Italiani: non credete affatto ai nostri politici clericali e illiberali quando definiscono partigiani della morte i Radicali, perchè sono loro di una disumanità infinita, parola di un disabile gravissimo; anche in questo momento molto buio per me, ne ho l'ennesima conferma grazie, in particolare, alle email delle Radicali Mina Welby, Rita Bernardini, Donatella Poretti e del Radicale Marco Cappato. E mi chiedo: se non avessi Internet pure per sfogarmi con loro quando sono assai depresso come ora, cosa ne sarebbe stato di me? Io penso che sarei impazzito. E poi, in secondo luogo vorrei dire alla popolazione italiana anti Berlusconi: non è affatto vero che il nostro attuale Presidente del Consiglio sia il male assoluto da combattere in tutti i modi; Berlusconi è solo il prodotto ultimo -speriamo finale- dei 60 anni della partitocrazia sgovernante; cioè, egli è la classica ciliegina sulla torta della partitocrazia che ci ha sgovernato per 6 decenni; è una ciliegina ormai stracotta, ma ancora forte, grazie alla pochezza o, meglio, alla inconsistenza della presunta opposizione, PD in testa. Sarò monotono, ripetitivo e forse visionario da buon Radicale, ma credo che solo persone come i Radicali siano l'unica alternativa alla indigesta torta partitocratica con tutta la ciliegina. Però, care e cari Radicali abruzzesi e della Italia intera, devo di nuovo ripetermi: non so come, ma, per il bene del nostro Paese, dobbiamo non essere più i lockedin della informazione, o tanto meno aspettare che ci siano tanti disabili gravissimi come me che scoprano i Fari Radicali sul web grazie al Luca Coscioni di turno. Sapete, proprio la mattina presto del 24 ottobre di 14 anni fa, fui trasferito nella Rianimazione dello ospedale di Chieti: ero entrato in coma, e alcuni giorni dopo mi svegliai lockedin. Venderei l'anima al diavolo per essere molto meno disabile -magari solo paraplegico-, ma avrei sempre voluto incontrare Luca Coscioni, così da essere più utile per far conoscere bene i Radicali a tutta l'Italia. Comunque, care e cari Radicali abruzzesi, vi auguro buon proseguimento del l Congresso di una lunga serie di Congressi regionali, anche in questa data infausta per me. E io, come avrebbe detto Luca: "Ho finito". Almeno per adesso!  

Mercoledì, 11 novembre, 2009 - 20:02
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