L'astrofisica atea

Laici di Costituzione

di Margherita Hack

 Hack: “La nostra carta fondamentale così come la tradizione cristiana del nostro Paese, seppur elogiate a parole, vengono regolarmente tradite. A rimetterci è la ricerca scientifica e tutti noi ‘diversi’”

 L’Italia è un paese laico, c’è scritto nella Costituzione. Ora io ricordo a tutti i politici che il loro dovere primario è far rispettare la Costituzione. Politici di destra e di sinistra, laici e non laici, hanno il dovere di farla rispettare. La scienza – secondo la Carta - deve essere libera, eppure oggi assistiamo alle imposizioni del Vaticano, a cui i politici di destra - e purtroppo anche di sinistra - sono succubi, per cui alla fine si annulla la libertà di fare ricerca. Certo, oggi non siamo più ai tempi di Galileo per quanto riguarda la ricerca biologica. Oggi il Vaticano non si sognerebbe di dire che è il Sole a ruotare attorno alla Terra e non viceversa, non ci costringerebbe ad abiurare come fece con Galileo. Però quando si tratta della ricerca biologica, allora le imposizioni diventano pesanti e per questo ci ritroviamo quella oscena Legge 40 che impedisce la ricerca sulle cellule staminali embrionali (perché – dicono – l’embrione avrebbe l'anima) e che interferisce con tutto quello che riguarda la libertà dell’individuo. Avremo mai una legge sul testamento biologico? La vita è mia e sono io che devo decidere - quando sono in condizioni di intendere e volere - cosa voglio farne, qualora dovessi trovarmi in una situazione simile a quello della povera Eluana Englaro. Quindi – ripeto – avremo mai una legge sul testamento biologico? Purtroppo anche nel Partito Democratico abbiamo le due anime: quella ex-comunista e quella ex-democristiana di sinistra, e quando si tratta di argomenti che trattano le questioni legate alla vita ecco che tutto si blocca! Avremo mai una legge sui Pacs che dia eguali diritti alle coppie di fatto, che siano etero o omosessuali? Abbiamo avuto in questi giorni una bocciatura della legge sull’omofobia anche grazie al voto di una parlamentare del PD, la Binetti: come, è contro l’omofobia? Sul rispetto delle diversità – visto che tutti per fortuna siamo diversi l’uno dall’altro; come ci sono gli ambidestri, come ci sono i destrorsi e i mancini, così ci sono gli omosessuali e gli eterosessuali e tutti hanno diritto allo stesso rispetto - otterremo mai una presa di posizione forte del Partito Democratico? Abbiamo assistito all’agonia della Englaro a quelle cose vergognose che sono state dette; sembra che tutto scivoli sulla pelle della gente. Tutti restano indifferenti: ogni giorno ci sono fatti di violenza contro gli extracomunitari, contro gli omosessuali, a volte anche contro gli handicappati e contro chi per qualche ragione è ritenuto un “diverso”. E questo Governo di centrodestra non ha fatto che acuire questi ribollimenti di odio per chi è diverso; sta togliendo proprio quella patina di civiltà che ci ricopre, facendo venir fuori i peggiori istinti. Credo che dobbiamo ribellarci a questo. Siamo un Paese cristiano, ebbene se siamo un Paese cristiano ricordiamoci che Cristo ha detto “ama il prossimo tuo come te stesso” e “non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te”. Non c’è bisogno di esser credenti per rispettare queste norme, non credo che Gesù fosse figlio di Dio, però certamente è stata una grandissima figura che ha precorso di secoli quello che dovrebbe veramente il sentimento cristiano. Rispettare la Costituzione vuol dire essere laici, vuol dire dunque rispettare la libertà di ricerca. La libertà di ricerca come quella sulle cellule staminali embrionali, talmente importante che potrebbe far guarire malattie oggi inguaribili. Eppure siamo arrivati addirittura alla pazzia di impedire che i genitori portatori sani di malattie tremende possano esaminare l’embrione prima di impiantarlo; c’è voluto l’intervento della Corte per far in modo che questa aberrazione finisse. Mi auguro che i radicali, piccola forza che è riuscita a vincere in tempi passati dei tabù straordinari come erano il divorzio e l’aborto, riescano a fermare questa deriva che fa tornare indietro l’Italia, meno laica che ai tempi della Democrazia Cristiana. Vediamo di svegliarci, compresi il Partito Democratico, la sinistra che non c’è più e che deve ribellarsi a questo imbarbarimento della società. Vogliamo un’Italia migliore, che sia cristiana non a parole ma a fatti, che sia rispettosa verso i diversi, verso i più deboli e che permetta libertà di ricerca, perché la ricerca è fondamentale per lo sviluppo di un paese. È inutile parlare di innovazione quando poi le prime cose che si tagliano sono i fondi alla ricerca. Senza ricerca un Paese è destinato al declino. Quindi questa piccola forza che sono i radicali, che hanno avuto la forza delle idee anche se non una forza numerica, mi auguro che possa averla ancora oggi in questa situazione che sta nettamente peggiorando. 

Mercoledì, 11 novembre, 2009 - 19:55
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