Le mostruosità di Agenda Coscioni

di Rosella Vivio

 Il rigore è degli scienziati, la rigidità dei fondamentalisti Cara Redazione, A proposito delle affermazioni dell’On. Binetti, vorrei dire che da cristiano cattolico che ha imparato ad ascoltare la sostanza del messaggio evangelico, aborrisco la rigidità (che è l’opposto del rigore) con cui la Binetti bolla chi non la pensa come lei. La Binetti non rappresenta che una minima parte di integralisti che in tutto e per tutto confondono la religiosità con l’osservanza di totem e principi cristallizzati in qualche manuale dell'intolleranza. Ricorre, la Binetti, alla logora e inconsistente distinzione tra laicità e laicismo e lo fa (lei come la gerarchia cattolica attenta solo alle ragioni del potere e non alla ragionevolezza delle coscienze) perché ha il terrore del confronto aperto e della politica come luogo in cui si prende atto dei problemi e si cerca di regolamentarli, non di nascondere la testa sotto la sabbia. Daniele Orlandi Saremmo non “laici” ma “laicisti”: la neolingua orwelliana. Anzi binettiana Cara Redazione, a differenza della signora Binetti, ho letto l’Agenda Coscioni e non mi è parso di scorgervi alcun invito al suicidio di gruppo, alla soppressione fisica di categorie di individui, al genocidio per risolvere quello che, piaccia o no ammetterlo, è un problema. E’ chiaro che chi é complice delle morti di milioni di individui per AIDS - cagionate dal divieto di ricorrere all’aborto e alla contraccezione volontaria - bolli politiche volte a prevenire, se possibile in radice, queste devastazioni, come “cultura della morte”: come esempio di ciò che gli psichiatri (e la Binetti ne sa qualcosa) definiscono proiezione è proprio calzante! È irritante e deprimente che un rappresentante del popolo (sic!) esprima opinioni non basate su fatti oggettivi e giochi pericolosamente con le parole: che significa dire che “laicisti” è altro dall’essere “laici”? Qui siamo di fronte a gente che fa un uso disinvolto della neolingua orwelliana, oltre a rappresentare gli interessi di uno Stato estero, verosimilmente il Vaticano, in Italia. Alla luce di quanto detto e rebus sic stantibus è ammissibile che questi individui siedano nel Parlamento di uno Stato sovrano (lavorando in nome e per conto di uno Stato straniero) e laico (facendosi interpreti e fautori di tesi integraliste)? Fino a quando gentaglia simile abuserà della nostra pazienza? Da parte mia chiedo all’Agenda Coscioni di proseguire nell’opera meritoria che porta avanti da tempo senza alcun timore: non solo il sottoscritto, ma anche migliaia e forse milioni di cittadini di questo Paese hanno anticorpi robusti per difendersi da questi virus che infettano la nostra democrazia con sproloqui gratuiti su una totalitaria “cultura della vita”. Mauro Cassano Dichiarazioni poco onorevoli Cara Redazione, solo chi ritiene che le teologie (religiose o politiche non importa) debbano essere imposte acriticamente, non proposte come idee, ovvero il fanatico, vede le cose come la Binetti (sull’“onorevole” come titolo per un deputato ho sempre molti, molti dubbi....). Marco Tirone Ma i politici non dovrebbero fare come gli struzzi Cara Redazione, questi (come l’on. Binetti) sono pazzi e suicidi. Rispondono in modo ideologico: “Sono nemici della vita”. Siamo come un’automobile lanciata a folle velocità su un'autostrada, che in fondo è sbarrata da un muro. Sta a noi decidere di schiantarci contro il muro, oppure premere dolcemente sul pedale del freno. La natura farà comunque il suo corso e se non provvederemo con una politica antidemografica, moriremo in gran numero per fame, guerre, inquinamento ed esaurimento delle risorse. Carlo Consiglio La loro paura e il loro odio siano la nostra forza Cara Redazione, tutto ciò è molto triste, come sempre quando la verità viene manipolata. Noto con dispiacere quanto odio (volevo metterlo tra virgolette ma forse rende meglio così, al naturale) si sta scatenando in questi ultimi giorni nei confronti dei radicali, non ultima la lettera di Giuliano Ferrara sulla Bonino questa mattina. Nonostante sia disgustata, qualcosa mi dice che non impiegherebbero tante forze se il “nemico” non gli facesse davvero davvero paura. Almeno a quanto pare questa gente è così che fa... attacca e tenta di distruggere, ma prima o poi rovineranno nella loro violenza purtroppo. Coraggio dunque la loro paura è la vostra forza, siete una realtà che da speranza a tanti ma che terrorizza i disperati. Io e tante altre persone facciamo il tifo per voi. Grazia Uno più puro che ti epura Cara Redazione, Tutto è puro per i puri. E Binetti non lo è. 

Venerdì, 19 marzo, 2010 - 13:54
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