L'On. Binetti ad Agenda Coscioni: "Siete nemici della vita"

 Non basta la Divina Provvidenza per certi fenomeni Cara redazione, innanzitutto grazie per aver reso accessibile per via telematica l’ultimo numero di Agenda Coscioni, che non ho avuto la fortuna di reperire per tempo. Ho letto con interesse e perplessità gli interventi dell’On. Paola Binetti e devo riconoscere, con amarezza, che le sue parole sono dettate unicamente da un Credo al quale lei si è votata in maniera completa e, soprattutto, assolutamente incapace di riconoscere l’attuale realtà delle condizioni della specie umana. Per quanto riguarda le considerazioni svolte da Marco Pannella e dal professor Gilberto Corbellini, non posso che dichiararmi d’accordo: ciò che penso a riguardo è che la razza umana non è la parte più importante dell’ecosistema in cui tutti noi viviamo, ma è intimamente a esso correlata; non essendo quindi l’unica specie presente, condividiamo questo mondo con milioni di altre creature viventi, evolvendo con esse. Sarebbe insensato e soprattutto pericoloso continuare a ritenere che non sia necessario modificare in maniera radicale sia il nostro stile di vita dal punto di vista alimentare che una concreta consapevolezza nel decidere di procreare: lo stile di vita alimentare dei paesi industrializzati è basato su un massiccio consumo di carne e derivati animali; di conseguenza si assiste ad un incremento di malattie legate a tale consumo sregolato e, non meno importante, ad una devastazione dell’ambiente per far posto ad allevamenti intensivi con tutto quello che ne deriva. Per ogni kg di carne ricavato dall’animale c’è un consumo medio di 15 kg di vegetali che vengono coltivati appositamente: questo causa un’enorme spreco di terreni fertili, energia, acqua, sostanze chimiche ed emissioni di gas serra, nonché il problema derivato dallo smaltimento degli escrementi. Se i vegetali destinati all'allevamento intensivo fossero destinati all’uomo, si assisterebbe sicuramente a una forte diminuzione dei decessi dovuti alla carenza di cibo nei paesi poveri e a una diminuzione dei decessi legati al consumo abnorme di proteine animali da parte dei paesi cosi detti “ricchi”: mi domando se tutto ciò venga preso in considerazione dal On. Paola Binetti e da tutti coloro che si affidano al concetto che “la Divina Provvidenza ci assiste”. Abbiamo la fortuna di possedere una coscienza, utilizziamola in maniera intelligente, senza farci fuorviare da dogmi religiosi che impongono regole assolutamente controproducenti! […] Il nostro pianeta non è in grado di sostenere a tempo indeterminato le scelte finora messe in atto. […] E’ necessario che l'uomo operi in maniera da non creare uno squilibrio tale da provocare da una parte un aumento continuo del numero di persone e dall’altra la chiara impossibilità da parte dell'ambiente in cui viviamo, di provvedere al loro sostentamento. E qui entra in gioco il controllo delle nascite o meglio la sua regolazione, che diventa un fattore indispensabile e auspicabile affinché la vita, come la conosciamo ora, continui in maniera da non entrare in contrasto con le leggi naturali del mondo che ci circonda. Alessandra Antoniani Biologismo e materialismo, che mix! Cara Redazione, da convinto neo-malthusiano e simpatizzante di Rientrodolce (oltre che della Vs. Associazione!), per quel che vale sento l’esigenza di ringraziarvi e congratularmi con Voi per avere concesso (nuovamente) spazio al principale tabù odierno: l’esplosione demografica umana, opportunamente definita da Luigi De Marchi “la madre di tutte le tragedie ecologiche ed economico-sociali contemporanee”, ma pervicacemente non solo negata e censurata ma addirittura “capovolta” dai poteri politici, economici e soprattutto religiosoconfessionali nazionali e internazionali di stampo autoritario-gerarchico e mono/oligopolistici, uniti da interessi diversi ma (perlomeno in questo caso) convergenti in un paradossale ma implacabile natalismo “old style” a chiara base biologistico-materialistica, produttore di disastri in quantità industriale... 

Venerdì, 19 marzo, 2010 - 13:49
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