Nanomedicina. MICROSFERE D’ORO PER TRASPORTARE I FARMACI

È attualmente riconosciuto come le nanotecnologie possano ricoprire un importante ruolo nel drug delivery, cioè nel trasporto dei farmaci all’interno del nostro organismo, aumentandone l’efficacia e riducendone la tossicità. L’applicazione delle nanotecnologie potrebbe consentire di trasportare il farmaco esclusivamente nel ristretto sito dove è presente la patologia. Evitare la dispersione del farmaco in altri siti significa evitare che i suoi effetti vadano a colpire cellule che non li desiderano. A tal fine, sono ora in produzione delle sfere d’oro. Le prime descrizioni di nanoparticelle in oro risalgono al 1857 e da allora sono state ampliamente usate nella diagnostica e nelle terapie. Queste sfere sarebbero associate al farmaco, iniettate e lasciate quindi in sospensione nel sangue. Tramite l’ausilio di apparecchiature esterne e di onde elettromagnetiche, queste sfere potrebbero essere indirizzate nel sito desiderato. Un esempio di patologie che potrebbero godere dei benefici di questa forma di drug delivery sono i tumori. In questo caso, le sfere d’oro potrebbero essere associate a chemiofarmaci. Si potrebbero usare per altre patologie, come il morbo di Alzheimer.  

Martedì, 6 luglio, 2010 - 15:42
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