"No escort": disabili sui bus senza accompagnatori

di Gustavo Fraticelli

 Un surreale 0,0000005% esprime quanti disabili riescono a usufruire dei mezzi pubblici

 Il dato 0,0000005 per cento rappresenta la percentuale di tutti i disabili motori, in sedia a rotelle o meno, trasportati dalla Metrobus, società che gestisce operativamente il trasporto pubblico di superficie di Roma, rispetto al totale dei passeggeri trasportati nell’anno 2007. Questa percentuale surreale è ricavata dai dati forniti dal Sindaco di Roma, con lettera del novembre 2008, in risposta ad un’interrogazione popolare curata dalla Cellula di Roma dell’Associazione Luca Coscioni, che, tra le altre cose, ha fornito il dato numerico del totale dei disabili trasportati ammontanti: si tratta di 633 persone a fronte di un numero totale di passeggeri trasportati nello stesso periodo che ammonta a 1.088.532.042 (1 miliardo, 88 milioni, 532 mila) come risulta a pagina 5 della Carta dei Servizi per il 2008 dell’Atac, l’agenzia del Comune per la mobilità cittadina, disponibile in Internet. L’iniziativa “No escort - Disabili sui bus senza accompagnatori” è finalizzata dunque a rendere di pubblico dominio, denunciandole, le ragioni di questa pressoché nulla utilizzazione del servizio pubblico da parte delle persone con disabilità, ed in particolare di quelle in sedia a rotelle, pur in presenza - come sempre afferma il Sindaco di Roma nella predetta lettera - del 73,5 per cento degli autobus e del 68,5 per cento dei tram muniti di pedane estraibili per la salita/discesa delle sedie a rotelle e relativi posti con sistemi di bloccaggio della sedia stessa. Tali strutture, allo stato, sono praticamente inutilizzate e non sono nemmeno ammortizzate dalla loro utilizzazione per quelle finalità pubbliche che ne legittimano il relativo costoso onere economico sostenuto dal Comune per l’acquisto delle medesime. Nello specifico, l’iniziativa ha avuto inizio con una prima fase volta al collaudato diretto, documentato anche visivamente con filmati, della idoneità delle strutture per accedere in modo autonomo sugli autobus. E’ in questa prima fase che il presidente del Partito Radicale Nonviolento, Sergio Stanzani,, Lusella Palombo ed il sottoscritto, con l’ausilio di Marco Cappato e Mario Staderini, hanno potuto verificare che le fermate degli autobus prese come test, vale a dire quella ubicata in Piazza dell’Ara Coeli e quella di Via del Plebiscito, non permettono l’accesso con le proprie sedie a rotelle, perché i relativi marciapiedi, dove le fermate stesse sono ubicate, presentano un rialzo continuo rispetto al piano stradale e sono privi di rampe per l’accesso delle sedie a rotelle, come invece prevede la legge, segnatamente l’articolo 5 del DPR 503/96. Tale situazione di illegalità è estesa a circa il 99 per cento delle 460 fermate degli autobus del I Municipio di Roma (zona centrale), come documentato da uno studio scientifico mirato al problema condotto dal professor Vittorio Ceradini (vedi a fianco). A fronte di tali livelli di diffusa illegalità, che vanifica alle persone con disabilità il diritto alla mobilità garantito dall’articolo 16 della Costituzione, come uno dei probabili sviluppi dell’iniziativa, l’Associazione Luca Coscioni sta prendendo in concreta considerazione la possibilità di adire le vie legali contro il Comune di Roma per atti e comportamenti discriminatori nei confronti delle persone con disabilità. Infine, ci tengo a precisare il significato di quel “No escort”, che, anche se nato ironicamente sulla scia dei noti avvenimenti accaduti a palazzo Grazioli, prospiciente ad una delle fermate oggetto di test, ha assunto, per me, un significato più vero ed autentico che mi si è appalesato solo un volta partita l’iniziativa. Quel “No escort”, infatti, andrebbe inteso come rifiuto della mera terminologia anglofona e quindi potrebbe essere anche un’esaltazione, in contrapposto, dello classiche prostitute di strada, che, al pari dei Radicali, non hanno tema di esporre il proprio corpo in pubblico mettendosi in gioco per un preciso scopo. 

Mercoledì, 11 novembre, 2009 - 19:09
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