Noi non ci fermiamo

La rivolta gandhiana iniziata con i malati di SLA continua con le iniziative radicali

4 novembre Salvatore Usala, Giorgio Pinna e Mauro Serra, tre malati di sclerosi laterale amiotrofica (sla), avviano uno sciopero della fame per attirare l’attenzione delle autorità sulle carenze dell’assistenza domiciliare ai malati. 8 novembre Maria Antonietta Farina Coscioni si reca a Cagliari per visitare uno dei malati in lotta. Contemporaneamente intraprende anche lei uno sciopero della fame, sostenuta da quasi 400 cittadini che spontaneamente si sono aggiunti, e tra loro, il collega on. Maurizio Turco, deputato radicale eletto nel Pd. Tra gli altri obiettivi, quello di rendere operativo l’aggiornamento del nomenclatore tariffario e adottare le linee guida cui le Regioni si conformano nell’assicurare un’assistenza domiciliare adeguata per i soggetti malati di Sla. 12 novembre I tre malati di Sla sospendono lo sciopero della fame dopo la notizia che la Consulta ministeriale sulle malattie neuromuscolari si riunirà a Roma in seduta straordinaria, come deciso dal ministro della Salute Ferruccio Fazio, anche per discutere il piano assistenziale elaborato dallo stesso Usala. Maria Antonietta Farina Coscioni partecipa ai lavori della Consulta per le malattie neuromuscolari: “In quella sede – spiega - ho avuto l’amara sorpresa di apprendere che il ministero della Salute, rispondendo a una mia precisa interrogazione aveva detto il falso: aveva infatti assicurato che la questione relativa al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) sui nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) era già approdata in sede di Conferenza Stato-Regioni. Come ho detto, ho avuto l’amara sorpresa di apprendere che non era vero. Il vice-ministro Ferruccio Fazio ha infatti dichiarato: ‘Siamo molto vicini all’invio dei LEA alla Conferenza Stato-Regioni’. Il contrario di quanto era stato assicurato il 20 ottobre scorso. Il Ministero, insomma, ha ammesso di non aver fatto nulla di quanto era sua competenza e dovere, e ha promesso di investire la Conferenza Stato-regioni nei prossimi giorni”. 19 novembre Continua l’iniziativa nonviolenta di Maria Antonietta Farina Coscioni, cui si uniscono 44 parlamentari della Repubblica, 5 di loro intraprendendo lo sciopero della fame: Mario Leddi (PD), Mario Pepe (PdL), Niccolò Rinaldi (Italia dei Valori), Domenico Scilipoti (Italia dei Valori), Maurizio Turco (radicale). 20 novembre Maria Antonietta Farina Coscioni, giunta al 12esimo giorno di sciopero della fame, invia una lettera a Silvio Berlusconi per “investire ufficialmente e formalmente il presidente del Consiglio” della questione. I malati, afferma, “attendono da troppo tempo” e si è di fronte a una “inerzia ai limiti dell'indecenza”. 26 novembre Manifestazione dell’Associazione Luca Coscioni davanti la Conferenza Stato Regioni che si riunisce per l’ennesima volta senza trovare l’accordo sui LEA che non vengono messi all’ordine del giorno. Maria Antonietta Farina Coscioni sospende lo sciopero della fame giunto al 19esimo giorno. L’iniziativa nonviolenta viene proseguita a staffetta da tutti i suoi colleghi del Pd in Commissione Affari Sociali. @pprofondisci Per le registrazioni audio-video degli interventi in Aula parlamentare e in commissione, visita: www.mariantoniettafarinacoscioni.it

Giovedì, 10 dicembre, 2009 - 18:16
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