Pagina 3. Introduzione

“Pagina 3” di Agenda Coscioni, per tutti questi numeri, è stata innanzitutto la rubrica attraverso la quale abbiamo tentato di proporvi alcuni “classici” del pensiero laico e liberale: da Seneca a Sakharov, passando per il filosofo inglese John Stuart Mill e arrivando fino al pensatore pachistano contemporaneo Per vez A. Hoodbhoy. Non si è mai trattato di un mero divertissement intellettuale: i testi proposti, almeno nell’intenzione di chi di volta in volta li ha selezionati, hanno sempre contenuto un qualche riferimento all’iniziativa politica radicale dell’Associazione Luca Coscioni. Non foss’altro perché saperci seduti sulle spalle di giganti (del pensiero), può funzionare come una sor ta di antidoto per chi - stremato dai contorsionismi dell’attuale dibattito pubblico mainstream, la cui agenda, in tutti i settori (scienza inclusa), è dettata quasi sempre dai soliti opinion maker, dai soliti editori o dalla solita partitocrazia – fosse tentato di disinteressarsi completamente dalle sorti della “polis”.

Un piccolo antidoto, a cadenza mensile, per chi si sentisse a un certo punto attratto dall’idea di schivare in futuro ogni confronto di idee, per fino quando si tratta di confrontarsi in famiglia, con gli amici, etc. Riproporre i classici, a volte, rischia però di diventare una scappatoia. Un modo per non ricordare che tante tematiche laiche e liberali, qui (Italia) e oggi (2010), sono del tutto prive di cittadinanza nel dibattito pubblico. Per una volta quindi, nel numero di Agenda Coscioni che avete tra le mani, abbiamo preferito celebrare la presenza, sulla stampa nazionale, di tre Inter venti che finalmente consegnano alle battaglie radicali un minimo di legittimità, quantomeno ad essere ascoltate, se non addirittura ulteriormente approfondite e diffuse. Ma vi avvertiamo, si tratta di un “classico” anche in questo caso, un “classico” di cui già conosciamo il finale: tanta la rapidità con la quale la stampa “ufficiale” si è per un attimo aperta alle nostre istanze, altrettanta sarà la fretta con la quale questa finestra verrà sbarrata magari per un altro anno. Proprio per questo, dunque, buona lettura.

Giovedì, 2 settembre, 2010 - 16:07
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