Intervista a Paul Flynn

Se la scienza deve essere allineata, non è più scienza

Matteo Angioli

Le dimissioni del professor Les King, dopo quelle di David Nutt, rappresentano anche in Gran Bretagna una situazione difficile per la voce della scienza. Ne parliamo con Paul Flynn deputato laburista gallese che segue con particolare interesse le politiche sulla droga.

Flynn, sembra che la situazione si stia deteriorando ulteriormente, dopo la riclassificazione della cannabis voluta da Brown. Qual è la sua opinione?

E’ una decisione fuori dall’ordinario quella presa dal ministro della sanità. E’ senza fondamento, speculativa, è ideologica, è scienza vuota. Significa che il parlamento e ogni membro futuro di un advisory comitato deve acconsentire a farsi imbavagliare su temi sui quali dovrebbero fornire la loro conoscenza e essere impediti di diffondere prove scientifiche se sono in conflitto con i pregiudizi del governo del momento. Siamo ai tempi di Galileo.

Nel suo blog infatti lei si chiede «chi accetterà d’ora in poi un lavoro da consigliere non retribuito che impedisce la libera espressione di verità scientifiche?», significa che l’ACMD (Advisory Council on the Misuse of Drugs) e simili istituti perderanno valore al punto da diventare completamente inutili?

Ho appena fatto due dichiarazioni in un dibattito qua alla Camera dei Comuni e non ho potuto fare altro oggi a causa di altri impegni. Contesteremo comunque l’esito. E’ davvero un altro passo indietro, sulla strada della politica senza prove. Invece delle scelte coraggiose fatte da altri paesi, come per esempio il Portogallo, puntando sulla riduzione del danno, abbiamo peggiorato il problema.

Pensa di unirsi, assieme ad altri laburisti che la pensano come lei, ai liberali?

Il liberali sono gli unici ad avere una posizione sensata. Ce ne sono alcuni anche nel nostro partito, ma siamo troppo pochi e la nostra voce è molto più debole rispetto a quella dei laburisti e dei conservatori che ovviamente sono molto soddisfatti.

Cosa si attende ora?

Di certo sarà difficile che altri possano aspirare a mettere la loro conoscenza a disposizione di un istituto che è costretto ad operare nelle condizioni di oggi.

Il Labour Party dunque sembra schierararsi compatto dietro al suo ministro Alan Johnson. Saprebbe dirmi all’incirca di quanti deputati stiamo parlando?

Non conosco la cifra esatta ma temo si tratti della grande maggioranza, direi 1 su 5. E’ tutto molto deprimente.

Bisognerebbe che il Nonviolent Radical Party venisse in vostro soccorso.

Sì, ne abbiamo bisogno.

Il nostro Consiglio Generale si è tenuto dal 20 al 22 novembre, le invierò il testo della mozione finale.

Sì grazie, mi farebbe piacere.

 

Paul Flynn, Deputato laburista gallese eletto nel colleggio di Newport West fin dal 1987, noto per non aver mai accetato incarichi ministeriali. Nel 1996 ha vinto il premio "Deputato dell'anno".
 

Giovedì, 10 dicembre, 2009 - 17:08
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