Ru486

Si fa presto a dire ricovero

Ricovero, ricovero, ricovero … E’ l’ultima litania che rimbalza sulla bocca di chi è contro la RU486 e di chi, pur favorevole, vede in esso uno “stempera-polemiche” di buon senso. Accadde così già per la sperimentazione di Torino. In realtà, come evidenzia lo schema, in pratica non cambia molto.
Anche in caso di imposizione del ricovero ordinario, in assenza di controindicazioni cliniche, la donna potrà andare a casa nel pieno rispetto della 194. Nello schema, partendo da quattro indicazioni per la RU486, si intrecciano le situazioni che si possono verificare, evidenziando come – a parte le specifiche disposizioni burocratiche delle singole regioni in materia di permessi, DRG, ricoveri impropri e quant’altro – il ricovero ordinario sia un’arma spuntata. Il day-hospital, in caso di permanenza, diventerà un ricovero ordinario. Si tratta di prevedere entrambi e lasciare che sia poi la pratica clinica a stabilire il loro ruolo.
 

Venerdì, 8 gennaio, 2010 - 19:10
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