Sugli scaffali 

Un anno senza inquinare. Ecco come

a cura di Maria Pamini

Storie di una famiglia a impatto zero tra aneddoti e consigli 

Colin Beavan è uno scrittore di libri storici che vive a New York. Nel 2006 decide di vivere per un anno intero ad impatto zero, vale a dire cercando di non pesare sull’ambiente. Per raggiungere questo obiettivo lui e la sua famiglia (moglie, figlia piccola e cane) decidono, attraverso tappe successive, di ridurre al minimo l’emissione di rifiuti e di anidride carbonica negli spostamenti (niente macchina e viaggi aerei), di adottare un’alimentazione il più possibile ecosostenibile (banditi i cibi confezionati, solo alimenti a chilometro zero, o quasi, e di stagione), di eliminare l’acquisto e il consumo di oggetti. Dal momento che è impossibile azzerare completamento il proprio impatto sull’ambiente, Beavan ritiene di poter far tornare i conti aggiungendo una sorta di “impatto positivo”, dedicandosi, cioè, ad attività di volontariato ecologista come, per esempio, occuparsi degli alberi della città. Il libro è piacevole poiché trabocca di aneddoti derivanti dalle disavventure familiari dell’autore, ma è altresì interessante perché ci viene mostrato il percorso mentale e pratico che porterà il nostro sperimentatore ecologista ad abbandonare i panni dell’abitante metropolitano sensibile verso i temi ambientali, ma del tutto passivo. Durante questa avventura egli si rende conto di quanto sia difficile abbandonare le proprie abitudini ma ancor più capire come esse siano per la maggior parte indotte. In quanto tali non derivano da considerazioni sulla loro convenienza o bontà intrinseca ma semplicemente da una cultura, quella occidentale, che identifica nel consumatore aggressivo il buon cittadino. Se la domanda di partenza è: “La nostra erosione delle risorse del pianeta ci rende davvero più felici?”, a conclusione della sua esperienza Beavan si persuade che adottare un modo di vivere che abbia un minor impatto sull’ecosistema cambia in meglio anche la qualità della vita. Pur dichiarando fin dall’inizio la propria incompetenza, Beavan fornisce alcune utili informazioni in ambito, non solo climatico e scientifico, ma anche economico. La sua opinione è che la crisi ambientale ed economica attuale possano trasformarsi in un volano per approdare ad un sistema di produzione che ritenga la crescita umana pari alla crescita economica, in cui siano conteggiati i costi delle esternalità (gas di scarico delle automobili e rifiuti tossici, per esempio) e in cui, non solo il PIL, ma anche la qualità della vita sia un indicatore del benessere di un Paese. Beavan suggerisce che ci si debba sbarazzare dell’idea, definita pericolosa, che contrappone l’azione individuale a quella collettiva poiché ciò deresponsabilizza i singoli e offre una facile scusa ai politici. La norma che ci propone di adottare è che tutti noi possiamo cambiare chi ci sta intorno se prima cambiamo noi stessi. Ingenuo? Rivoluzionario? Folle? Scomodo? Idealista? Determinato? Ad ognuno di noi la risposta.In estrema sintesi, Bucchi auspica che la società utilizzi la scienza in maniera sempre più consapevole e non “come scorciatoia per evitare di interrogarsi su di sé e sul proprio futuro”.
Colin Beavan UN ANNO A IMPATTO ZERO Cairo Editore 2010 285 PP 14,50 EURO

Un breve e piacevole saggio attraverso il mondo straordinario delle cellule staminali, le unità fondamentali degli organismi viventi, al centro del dibattito scientifico ed etico italiano e mondiale. Questo libretto può costituire il facile punto di par tenza per un viaggio nel mistero della vita, per capire le ragioni delle tante polemiche in corso. Un’informazione scientifica corretta ed estranea ad ogni tipo di pregiudizi o prese di posizione aprioristiche non potrà, infatti, che giovare ad un dibattito costruttivo.
Egidio Caricati CELLULE STAMINALI PER PRINCIPIANTI Stampa Alternativa 2010 47 PP 1 EURO

Dopo Siamo solo noi la giornalista Margherita De Bac torna a parlare di malattie rare attraverso le storie di genitori di bambini unici, ma anche di medici e volontari che hanno abbracciato la causa in certi casi per sorte, in altri per scelta disinteressata. Oltre a racconti, testimonianze e interviste, nel libro sono riportati alcuni brani tratti dal blog www.lemalattierare.info. Quello delle malattie rare è un campo in cui c’è ancora molto da fare a livello di leggi, cure, ricerca, finanziamenti, sensibilità.
Margherita De Bac NOI, QUELLI DELLE MALATTIE RARE. STORIE DI VITA, AMORE E CORAGGIO Sperling & Kupfer 2010 189 PP 18 EURO
 

Lunedì, 12 luglio, 2010 - 16:38
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