Una brutta partita

L’Agenzia del farmaco, (Aifa) ha confermato la propria delibera del 30 luglio scorso che autorizza l'arrivo in Italia della pillola Ru486: ‘’è pienamente coerente con l'esigenza di garantire che il percorso abortivo avvenga in ambito ospedaliero’’. Così si è infatti espresso il 2 dicembre scorso il Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia riunito per esaminare la compatibilita' della delibera di autorizzazione della pillola abortiva Ru486 con le richieste del ministro Maurizio Sacconi sulla compatibilita' con il regime di ricovero.
Il provvedimento, spiega l'Aifa , infatti, ‘’oltre a definire il regime di dispensazione in esclusivo ambito ospedaliero specifica che in particolare deve essere garantito il ricovero in una delle strutture sanitarie individuate dall'art 8 della Legge 194/78 dal momento dell'assunzione del farmaco fino alla verifica dell'espulsione del prodotto del concepimento’’ e questo in sintonia con quanto richiamato dal Ministro sulla necessità che l'aborto avvenga in ambito ospedaliero, in strutture sanitarie abilitate, con medici del servizio ostetrico ginecologico e sotto la sorveglianza del personale sanitario cui e' demandata la corretta informazione sul trattamento, sui farmaci da associare, sulle metodiche alternative disponibili e sui possibili rischi del metodo.
 

Giovedì, 10 dicembre, 2009 - 17:23
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