Consiglio generale Associazione Luca Coscioni

Verso il congresso 2009 "in Rete"

Il Consiglio generale conferma impegni su ibertà di ricerca fine vita

Il Consiglio generale dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, riunitosi a Roma il 18 Luglio 2009 presso la sede del Partito radicale, conferma l’impegno prioritario nel perseguimento degli obiettivi del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica contenuti nella Dichiarazione finale del Congresso di Bruxelles.
In particolare, a proposito di libertà di ricerca sulle staminali, il Consiglio generale ringrazia i 50 scienziati che hanno avviato la costituzione del fondo per le spese legali sul ricorso presentato da tre ricercatrici italiane contro la discriminazione illegale in base al quale sono esclusi i progetti di ricerca sulle staminali embrionali dai finanziamenti pubblici alla ricerca; il Consiglio delibera la prosecuzione di questa iniziativa;

Anche a seguito della “mozione Buttiglione” approvata dal Parlamento italiano che sollecita un’iniziativa in sede ONU contro il ricorso all’aborto come metodo contraccettivo, il Consiglio generale dà mandato agli organi dirigenti di sottoporre alle personalità internazionali del Congresso mondiale la possibilità di una campagna volta alla convocazione della Conferenza mondiale dell’ONU sulla popolazione e lo sviluppo, la cui convocazione è bloccata da cinque anni a causa dell’opposizione all’obiettivo, stabilito al Cairo nel 1994, di “assicurare entro il 2015 l’accesso universale alle cure di salute riproduttiva, inclusa la pianificazione familiare”.
Il Consiglio generale dà mandato agli organi dirigenti di convocare il Congresso 2009 come congresso “in rete”, con l’obiettivo di far compiere un salto di quantità e quantità nel coinvolgimento di risorse umane e finanziarie in particolare attorno ai seguenti obiettivi, oltre a quelli stabiliti dal Congresso 2008:

- la mobilitazione per impedire l’approvazione di una legge contro il testamento biologico, in particolare ricorrendo agli strumenti di iniziativa popolare per l’istituzione di registri delle dichiarazioni anticipate a livello comunale;
- la riforma in senso liberale della sanità, attraverso nuovi strumenti nazionali e regionali per l’informazione e la libertà di scelta dei cittadini (individuati dalla relazione di Marcello Crivellino), oltre a una radicale riforma e conversione di risorse al servizio della persona disabile; le proposte saranno messe a disposizione del seguito dell’assemblea dei Mille, anche in vista della scadenza elettorale regionale;
- l’affermazione del diritto alla libertà di scelta in materia riproduttiva, attraverso la piena disponibilità di ogni forma di contraccezione, sia ordinaria che d’emergenza, e della pillola abortiva RU486, ancora bloccata dall’abusiva interferenza del Governo
- l’annullamento dell’abbassamento da 7 a 3 anni della “perenzione”, cioè di quel meccanismo in base al quale lo Stato si riappropria, retroattivamente e prima ancora che sia terminata la prevista durata dei progetti, dei fondi già assegnati ma non ancora spesi.
 

Mercoledì, 29 luglio, 2009 - 13:23
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