Basterà un prelievo di sangue per sapere se il feto è sano.


Il Giornale
11/09/2007
di Monica Marcenaro

A Perugia sperimentata una tecnica che nel 95% dei casi può sostituire l`amniocentesi. Ed elimina ogni rischio per il nascituro  

C`è un`alternativa all`amniocentesi che non comporta rischi e il cui esito arriva in metà del tempo. Si tratta di un semplice prelievo di sangue che può essere fatto fin dalla decima settimana di gestazione e che analizzato con le tecniche messe a punto per la prima volta al mondo dall`equipe diretta da Giancarlo Di Renzo dell`università di Perugia consente di individuare eventuali anomalie nei cinque cromosomi più importanti, responsabili cioè del 95 per cento delle patologie del nascituro. La scoperta del nuovo metodo di diagnosi arriva sulla scia di un`altra importante acquisizione scientifica degli anni '90 fatta dalla ricercatrice americana Diana Bianchi, della Tufts university school of medicine di Boston e cioè che cellule staminali del feto migrano nell`organismo della madre.  Il gruppo di Di Renzo ha  scoperto non soltanto come individuarle, ma come analizzarne il corredo di cromosomi e ieri, in occasione del Congresso mondiale di medicina perinatale in corso a Firenze, ha presentato i risultati della ricerca che è in corso di pubblicazione su una rivista scientifica internazionale. Altra importante novità è che c`è un dottore insospettabile a disposizione di tutte le donne che hanno avuto almeno una gravidanza: il feto lascia loro in regalo un pacchetto di cellule staminali capace di attivarsi in caso di malattia. «Sono cellule immature che restano nell`organismo della donna per decenni, sempre pronte a curarla», ha annunciato Bianchi ieri a Firenze, in apertura del congresso. «Una gravidanza dura per sempre», ha osservato la ricercatrice americana. Le cellule del feto che attraversano la placenta durante la gravidanza non sono completamente immature: sono cellule progenitrici del sangue che, una volta raggiunto un organo, sono pronte a svilupparsi in una particolare direzione: per esempio, se nel fegato compaiono lesioni dovute all`epatite, le cellule fetali si trasformano in cellule epàtiche. È un corredo di cellule «tuttofare» che il feto ha regalato alle madri fin dai primi mesi della gestazione. Il gruppo di Diana Bianchi ne ha individuato grandi quantità annidate nel fegato e le ha viste attivarsi quando l`organo è stato minacciato da una malattia seria come l`epatite C. Cellule simili sono state viste in azione anche nella tiroide e sono state individuate anche nella milza e nei polmoni.  Ma torniamo al lavoro fatto dal gruppo tutto italiano diretto da Di Renzo, docente universitario di ginecologia e ostetricia, attualmente direttore della clinica di Ostetricia e ginecologia dell`ospedale di Perugia, tra gli italiani più conosciuti all`estero nel campo della medicina materno-fetale e perinatale. Rispetto all`amniocentesi, il prelievo è più precoce perché può essere fatto fin dalla decima settimana di gravidanza e l`esito è disponibile in una decina di giorni. Non evidenzia, però tutte le anomalie cromosomiche come avviene nell`amniocentesi, ma solo quelle relative ai cromosomi sessuali X e Y e ai cromosomi 13, 18 e 21 (quest`ultimo responsabile della sindrome di Down). «Si tratta dei cromosomi più importanti - sottolinea l`accademico - responsabili del 95 per cento delle patologie del nascituro». Dopo aver concluso la sperimentazione animale, dalla primavera scorsa è iniziata quella sull` uomo. In particolare, una volta ottenuto il via libero dal comitato etico dell`ospedale e dalla regione Umbria, il test è già stato utilizzato su un «migliaio di gestanti», aggiunge Di Renzo.  

Martedì, 11 settembre, 2007 - 09:58

commenti

Chiedo gentilmente che mi

Chiedo gentilmente che mi vengano inviate le informazioni necessarie ad effettuare questo prelievo che sostituisce l'amniocentesi: a chi rivolgersi, quali strutture, quali documenti etc... Grazie vivamente.

Cara Anna Rita, puoi

Cara Anna Rita, puoi richiedere le informazioni che desideri ai contatti forniti nel precedente commento all'articolo.
Cordiali Saluti,
staff Coscioni

Contatti utili

Gentile Giovy, l'associazione non è a conoscenza delle informazioni che richiedi avendo noi solo riportato un articolo pubblicato su "Il Giornale". Le consigliamo di contattare direttamente l'autore della ricerca che crediamo le potrà dare alcune delle informazioni di cui lei necessita. Responsabile U.O.: DI RENZO Giancarlo Qualifica Responsabile scientifico: Professore Associato Tipo di Ente: Università Sede della ricerca: Università di Perugia - Istituto di Clinica Ostetricia e Ginecologica - Facoltà Medicina e Chirurgia Via A. Brunamonti - 06100 - Perugia tel.: 075-5720563 - fax: 075-5729271 E-mail: direnzo@unipg.it Cordiali saluti

buongiorno, a tutti! sono

buongiorno, a tutti! sono una ragazza di 26 anni all'8 sett. + 2gg...con una gravidanza andata male(11 settimane) un anno e mezzo fà a causa del citomegalovirus. Adesso io e mio marito ci stiamo informando per l'amniocentesi e i suoi rischi, e l'unica cosa certa che vogliamo lo stato di salute del nascituro. Abbiamo sentito che in via di sperimentazione cè la nuova analisi che sostituisce l'amniocentesi, non sappiamo come si chiama...e vorremmo avere delle informazioni più dettagliate sulle modalità, in cosa consiste, l'attendibilità e non la statistica come esempio il bi-test, le strutture che la eseguono, i costi eventuali x lo svolgimento. noi siamo di Livorno ci potete indicare le varie strutture più vicine, e se non ci sono, ci sono dei rischi per eventuale viaggio? grazie per la cortesia dimostrata. porgo distinti saluti e buon lavoro

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
  • tags HTML permessi: <a> <p> <span> <div> <h3> <img> <br> <br /> <ul> <ol> <li> <em> <b> <u> <i> <strong> <blockquote> <embed> <object> <param> <div>
  • Indirizzi web o e-mail vengono trasformati in link automaticamente

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

CAPTCHA

Ti chiediamo di rispondere al seguente quesito per evitare invii automatici di spam.

Se dovessi riscontrare problemi o difficoltà ti preghiamo di scrivere alla mail info@lucacoscioni.it.

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it