«A Beppino Englaro dico: tieni duro»


Il Giornale
17/10/2007
di Francesca Angeli

«Rispetto della vita non significa vivere comunque, far sopravvivere il corpo ad ogni costo. Mina Welby commenta la sentenza della Cassazione sul caso di Eluana.

Suo marito Piergiorgio, ammalato di distrofia muscolare affermò personalmente la sua volontà e dietro sua richiesta, il 20 dicembre del 2006, il medico Mario Riccio prima lo sedò e poi staccò il respiratore che lo teneva in vita ormai da dieci anni.

Ha mai avuto qualche ripensamento?

Nessun dubbio rifarei tutto. Ho dovuto combattere contro la mia volontà, i miei desideri perchè non avrei voluto far andare via Piergiorgio.

Mi diceva: Mina non mi ami abbastanza, se mi amassi davvero mi lasceresti andare. Io non volevo capisco che sono stata egoista.

Cosa direbbe al padre di Eluana?

"Tieni duro. I giudici lo devono ascoltare perchè lui come tutore è autorizzato a esprimersi in nome della figlia . Occore affidarsi ai parenti più stretti e gli amici che conoscono il carattere, i desideri e le paure di chi soffre e in quel momento non può affermare la propria volontà".

Cosa augura a Eluana?

"Spero che i giudici adempiano ala suo volere. Rispetto della vita non vuol dire vita a tutti i costi, non basta che ci sia respiro. Rispetto per me invece significa aderire alla volontà del malato dandogli il riposo che lui stesso chiede".

Due sentenze opposte sullo stesso caso. Forse non spetta ai giudici trovare la soluzione di casi così delicati

"la legge non c'e' ma ce ne sarebbe bisogno. Manca una normativa che autorizzi il medico a interromper le cure. Anche nel caso di Nuvoli come in quello che mi riguarda il paziente poteva esprimere la propria volontà mentre nei casi come quello di Eluana basta dare ascolto al tutore .

Queste sentenze contrapposte sono un segnale che il Parlamento ha il dovere di recepire legiferando. Occore una normativa leggera: poche indicazione che permettano di valutare caso per caso. La legge sul testamento biologico messa a punto al Senato Da Ignazio Marino è laicamente ineccepibile, aperta a tutte le fedi e anche a chi non ha fede".

Mercoledì, 17 ottobre, 2007 - 14:34

commenti

Rispetto e comprensione alla

Rispetto e comprensione alla Famiglia Englaro. Coraggio Beppino

Vorrei esprimere tutta la mia

Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà alla Famiglia Englaro. Le parole del presidente del consiglio lasciano sgomenti, siamo al delirio totale, dimostrano una totale mancanza di rispetto per il dolore altrui. Mi rendo conto ogni giorno di più che nei confronti della Signora Eluana Englaro c'è da parte del governo di questo paese un accanimento senza precedenti. Ringrazio ancora i Signori Englaro per il loro coraggio e la loro forza. Cordiali saluti Cristina Toffanin

Caro signor Englaro. Le

Caro signor Englaro. Le esprimiamo il nuovo grande rispetto e tanta solidarietà per il grande dolore che ha vissuto e sta vivendo causato da un destino atroce e dall'umana stupidità, con affetto sincero.

Esprimo con calore

Esprimo con calore solidarietà, rispetto e comprensione al Sig.Englaro. Ne ammiro il coraggio e ne comprendo il dolore e lo incoraggio nella sua decisione, contro l'ipocrisia di chi, inneggiando al diritto della "non vita" di Eluana, calpesta invece il diritto all'esistenza della sua famiglia. Un giorno, purtroppo, Eluana avrà solo l'obbligo di diventare oggetto della pubblica pietà quando non ci sarà più il suo papà a tutelarla e lo chiamano rispetto della vita mentre a lui viene negato il diritto di gestire pure la propria sofferenza.

Voglio esprimere al Sig.

Voglio esprimere al Sig. Beppino la massima stima e solidarietà, un grande uomo.

Lo sappiamo tutti cosa

Lo sappiamo tutti cosa nasconde la lotta per l'eutanasia ed è molto semplice sopprimere una persona indifesa perchè costa troppo allo stato. Saluti e figli deformi.

diritto di vivere degnamente

spero di non dovermi mai trovare nelle condizioni di Eluana o di chiunque non possa far udire la propria voce riguardo a come gestire la propria vita, che è privata, NON pubblica come sta accadendo. Nessuno al di fuori dell'interessato ha l'autorizzazione di disciplinare una prigionia involontaria ed ingiusta come quella di Eluana. Interrompere la prestazione delle cure NON significa privare Eluana di "cibo e bere", è incredibile come la disinformazione sollevi prese di posizione ignoranti ed irrispettose. Eluana riceve farmaci da 17 anni, antitrombolitici ed antiepilettici, è intubata e costretta (sondino naso gastrico le introduce i nutrienti che non cadono per la forza di gravità nello stomaco!!) a digerire delle preparazioni alimentari apposite. Cateteri e clisteri asportano giornalmente i residui reflui. Ovvio che biologicamente il suo corpo riesca ancora a rispondere. Eluana è costretta a mantener viva la scatola in cui la sua mente già riposa. E se al contrario fosse cosciente, credo bene che chieda di riposare! Sospendere le cure significa lasciarle affrontare un duro percorso lungo ben 2 settimane, durante il quale il suo corpo ovviamente cederà il passo alla morte. Ridicolo come in questi tempi moderni non si possa, invece, utilizzare la conoscenza farmacologica e medica per abbreviare questo percorso, accompagnando più velocemente e delicatamente chi sta soffrendo da troppo tempo. L'eutanasia (dal greco "morire bene") è un atto misericordioso, non un delitto. Spero che tutti, politici e popolino, possano in coscienza fermarsi a riflettere per poi tacere come giusto che sia. E pregare di non VIVERE mai un'esperienza simile.

Da Ginevra un abbraccio

Signor Beppino, le sono tanto vicina. Il nostro stato si conferma con le ultime sue azioni contro Eluana e la vostra famiglia uno stato di non diritto e di sottosviluppo morale. Resista ormai avete vinto è solo questione di giorni. La vostra vittoria è la vittoria di tutti noi. E' la vittoria dell'integrità e dell'amore per la vita. Vi pensiamo con solidarietà e affetto. Sperando di diventare dei genitori degni quanto voi. Da Ginevra Elisa Banfi

Per il Sig. Beppino Englaro

Dopo questo ennesimo vergognoso atto da parte di un governo che non capisce i veri bisogni dei suoi cittadini e che agisce in nome di una morale cattolica ottusa e ingiusta, vorrei che Lei sentisse l'affetto di una giovane donna, coetanea di Sua figlia. Credo, come essere umano e anche come medico, che la Vita abbia una sua dignità, che la morte anche la abbia, e che questo debba essere garantito ad ogni uomo. Ho perso mio padre da molti anni,ma se mai penso di potermi trovare nella situazione di Sua figlia , è proprio un Padre come Lei che vorrei avere accanto. Con grande affetto, il mio abbraccio a entrambi. Laura

Diritto di decidere

Faccio riferimento agli ultimi sviluppi sul caso Englaro. Trovo incredibile come dopo che una corte al gradino più alto del nostro sistema giuridico abbia deciso che le volontà della famiglia Englaro vadano rispettate e a distanza di mesi, non si sia ancora dato seguito alla sentenza. Esiste un diritto alla vita, ma ciò vuol dire anche diritto alla morte. Moralmente non possiamo accettare e legittimare il suicidio, ma questo non vuol dire un divieto assoluto di interrompere la propria vita. Una società che vieta di interrompere la vita deve farsi anche carico di far si che ogni individuo possa vivere in maniera dignitosa limitando situazioni di sofferenza che vanno al di là della sopportazione umana. La medicina ha fatto passi da gigante mentre il legislatore è rimasto immobile. La medicina ha lo scopo di guarire e di alleviare le sofferenze e non quello di prolungare in maniera artificiale l'agonia di un soggetto. Si apprende spesso dai media come il sistema sanitario non sia in grado di far fronte ai propri costi e assistiamo impotenti allo spreco delle risorse. Se solo si applicasse il principio del "Buon padre di famiglia" ci si renderebbe conto che non ha senso spendere risorse per dei soggetti hanno limitatissime possibilità di guarigione mentre allo stesso tempo mancano i fondi per curare soggetti che invece con un minimo sforzo possono migliorare le proprie condizioni di salute. Critico fortemente le posizioni assunte dalla chiesa cattolica su questo punto e mi chiedo come si possa affermare che interrompere la somministrazione artificiale di cibo ad un soggetto ormai non più in grado di guarire sia da condannare. Se solo ci soffermiamo a considerare che con le stesse risorse si potrebbero salvare le vite di soggetti totalmente sani ci remderemmo conto che la volontà di Dio non può certo appoggiare una tale posizione. La chiesa dovrebbe preoccuparsi di più delle anime dei soggetti sani che non di quelle che oramai sono ad un passo dal giudizio divino. Si al diritto alla vita, ma fino a che questa è tale Nel momento in cui le naturali funzioni non sono più garantite bisogna riconoscere il diritto a porvi fine. Stesso Gesù con le sue guarigioni miracolose ha riconosciuto il valore e l'importanza di un corpo sano. Con le sue azioni non ha mai creato una situazione di vita non vita. I soggetti da lui miracolati non si sono ritrovati ad essere un peso per la comunità o per se stessi. La somministrazione artificiale di cibo o la respirazione meccanica non sono compatibili con la vita, specie se non è possibile quantificare o assicurare che un giorno questa avrà termine e che il soggetto tornerà ad essere autonomo. Inoltre, bisogna rispettare anche le volontà del soggetto o di chi per le lui ne fa le veci. Quando un soggetto ritiene che le sue condizioni di salute sono per lui inadeguate al suo senso della vita bisogna rispettarle o rimuovere l'impedimento. Una società civile non può imporre ad un soggetto di vivere e poi non dargli i mezzi per poterlo fare. Se una società non è in grado di offrire i mezzi che pemettono ad un soggetto di vivere in maniera dignitosa deve riconoscere il proprio fallimento e assumersi la responsabilità di rimettere la volontà di vivere o meno al soggetto stesso. Limitando o impendendo questa libertà di decisione si ledono i diritti primari del singolo cittadino di decidere del proprio destino. Con le sue affermazioni la chiesa cattolica ha le stesse responsabilità di Pilato. Ancora una riflessione: come mai Gesù pur avendo il potere di liberarsi dalla croce non lo ha fatto? Non ha forse anche lui peccato di anticipare la propria morte? Dobbiamo analizzare in maniera più profonda e dettagliata la decisione di Gesù di non impedire la propria morte. Come lui ogni inidividuo deve essere libero di poterlo fare.

Grazie per la sua forza Sig. Englaro

Sono madre di una bambina di 3 anni in attesa di un altro figlio e vorrei esprimere al Sig. Englaro tutta la mia solidarietà e ammirazione per la logorante e assurda battaglia intrisa di ipocrisia cristiana che sta combattendo ormai da una vita. Spero tanto che la sua esperienza serva un giorno a migliorare il disordine etico-legislativo che dilaga in Italia. Coraggio!!

Per il Sig. Englaro. Vorrei

Per il Sig. Englaro. Vorrei unirmi alle persone che non pretendono con arroganza di possedere la verità assoluta ma che credono nel rispetto e nei diritti degli uomini all'autodeterminazione, con il diritto sacrosanto di vivere ma anche il diritto di morire qualora la vita non sia più vita. Ho sentito in questi giorni commenti autorevoli che ci riportano ai "valori cristiani" del sacrificio supremo e della vita idealizzata a tutti i costi che potrebbero anche essere condivisi se scelti e non imposti! A me sembra che nel caso di Sua figlia si tratti di atteggiamenti sottili di violenza e crudeltà oltre che di ipocrisia che si contrappongono nettamente ai messaggi pastorali intrisi della parola "amore". Pura astrazione! Credo che l'amore assomigli molto di più a quello che Lei ha dimostrato in questi lunghi anni nell'accompagnare Luana. Con sincera solidarietà e stima per Lei e la Sua famiglia, resista! Grazia Sonzini

amore e dignità

al sig. Englaro desidero esprimere la mia solidarietà, solidarietà di mamma che conosce il dolore di lasciar andare un figlio.... ed una ringraziamento per avere difeso e per difendere la dignità di sua figlia che non ha più voce. i 16 anni di agonia che Lei, sig. Englaro, sta vivendo meritano solo rispetto. grazie a nome di tutti coloro che soffrono nell'ombra

Segnalazione

Sono una giornalista pubblicista e dirigo il mio sito kultbazar.com, spazio culturale on line. Nella sezione Società, alla pagina http://www.kultbazar.com/societa.htm, troverete un mio scritto e una mia foto, che ho dedicato a Eluana Englaro. Vi ringrazio per la lettura, Iole Natoli

Massimo rispetto e massima

Massimo rispetto e massima solidarietà per chi soffre, senza vergognose prese di posizione guelfe o ghibellina, prive di carità. Coraggio, Beppino.

Caro Signor Englaro, vorrei

Caro Signor Englaro, vorrei permettermi, da madre di 3 bambini, di esprimerle la mia vicinanza e solidarietà: credo che per un padre questi 16 anni siano stati un calvario indicibile e credo che ancora soffrirà ma la dignità che ha sempre dimostrato, l'accorato e sincero amore verso sua figlia la rendono una persona speciale. Un genitore non vorrebbe mai perdere un figio: non so se quando Eluana sarà fisicamente morta sarà più forte il dolore o la gioia per averne rispettato la volontà.. certo è che il vero amore sta nel rispettare l'altro e, quando è ora, lasciarlo andare! La saluto caldamente e le auguro di trovare un pace, senza più la morbosa invadenza dei media e delle persone, per poter finalmente piangere quella figlia morta 16 anni fa... Lisa

Caro Sig. Englaro, vorrei

Caro Sig. Englaro, vorrei esprimerle tutta la mia solidarietà per il coraggio e la strenua volontà con cui ha difeso la dignità ed il volere della sua Eluana dalll'arroganza e dall'invadenza della politica e della chiesa. Adesso l'attenderà il passo più doloroso e difficile della Sua vita ed io sono sicuro che accanto a lei ci sarà un esercito di sincero amore. Un abbraccio a lei e Famiglia. Roberto

Caro signor Englaro, ci

Caro signor Englaro, ci tengo a comunicarle tutta la mia solidarietà verso lei e la sua famiglia in questo momento.Quello che mi addolora è come le persone (ma anche entità come la Chiesa,che dovrebbero essere misericordiose,e non pronte ad attaccare in nome di un Dio che fanno passare come sempre più crudele) siano pronte a giudicare e a prendere posizione su questioni che non le riguardano minimamente.Vada avanti nella sua battaglia,un'Italia migliore è possibile grazie al coraggio di persone come lei.. Con affetto, Francesca

Grazie Sig. Englaro. e non

Grazie Sig. Englaro. e non molto altro: come ho letto poco sopra le parole sono insufficienti. Solo solidarietà e stupore: dove trova la forza d'anima per resistere, rispondere (e forse non è più nemmeno il caso) con tanta pacatezza a tutto ciò che attori molto precisi stanno orchestrando? Pietas per sua figlia, la mia debole ammirazione per lei. un monito quando la tentazione di arrendersi si fa troppo forte: è solo grazie a persone come Lei che vivere in questo Paese non è definitivamente disonorevole Marco Palazzini

Grazie Beppino

Carissimo Beppino, un immenso grazie per la pacatezza, la determinazione e il coraggio con cui hai condotto questa battaglia. Ti sei battuto contro nemici grandi e forti: l' ipocrisia, il pregiudizio, l' invadenza dello Stato e della Chiesa....e hai vinto. Hai fatto qualcosa di grande, ti siamo tutti debitori. Un abbraccio forte....

Eluana

Caro carissimo Beppino Englaro,ci sei entrato nel cuore, nell'anima. Un abbraccio forte.

Englaro

Quando ho appreso la decisione della Suprema Corte mi sono commossa fino alle lacrime. Finalmente Eluana troverà la pace che merita e il sipario, si spera, calerà su questa vicenda, lasciando al sig. Englaro vivere lontano dal clamore il suo dignitosissimo e composto straziante dolore. Un abbraccio. A.M.

englaro

Eluana Libera , e' stato il mio personale pensiero in questi anni , e ora finalmente , lo sara' . un abbraccio di solidarieta' a beppino il papa' e alla mamma di eluana , per questo passo difficile , sebbene fortemente e giustamente voluto , che si apprestano a fare. Eluana Libera per sempre .

Caro Sig. Englaro sono

Caro Sig. Englaro sono felice per lei e per sua figlia Ogni volta che la volontà della persona viene rispettata è una vittoria per ognuno di noi. La vita è vita fino a quando è possibile viverla come ognuno di noi si sente nel rispetto delal dignità della persona. Io la ammiro e le dico anche grazie Non si fermi Un forte abbraccio Rosi

La famiglia Englaro ha

La famiglia Englaro ha vinto,oggi è un grandissimo giorno:il girno in cui un'altro pezzo della nostra libertà è stato costruito.LIBERTA' DALLA SCHIAVITU' ECCLESIASTICA!!!!!!!!!!!!

caro signor Englaro, questa

caro signor Englaro, questa sera ho sentito che finalmente, forse, la forza del suo dolore, del suo amore per Eluana ha vinto. Son medico e madre di due figli. Quello che lei ha fatto in questi anni è disperatamente coraggioso. L'ha fatto per sua figlia ma anche e soprattutto per chiunque dovesse trovarsi nelle vostre condizoni. Lei ha avuto la forza di perseguire la strada del DIRITTO ALLA DIGNITA'. Avrebbe potuto far vedere che cosa E' ORA sua figlia dopo 19 anni di coma vegetativo, Avrebbe potuto presenziare discutibili talk show e dar clamore alle sue ragioni, ma non ha mai usato i canali degli imbonitori L' ammiro per non aver mai risposto ai commenti di chi non sa cos' è il dolore, di chi non conosce la "pietas" di chi non sa cos'è l' amore. L' amore che ha dimosrato e dimostra per sua figlia è una cosa immensa che esige rispetto e silenzio da parte di tutti. Non so immaginare il suo dolore quando tutto sarà finito: mi commuovo a pensarlo. Coraggio signor Englaro siamo in molti a volerle bene

Beppino Englaro

Gentile signor Englaro, le scrivo con accanto i miei figli. Le volevo esprimere la mia solidarietà, augurandoLe di conservare la sua serenità e la sua Pace interiore. Sono certa che riuscirà a rimanere accanto a sua figlia per sempre, nonostante la vita e la morte.

Caro Sig. Englaro...

Mi associo ai molti che l'hanno silenziosamente sostenuta nel pretendere un minimo di rispetto per sua figlia Eluana. E' col tempo diventata una lotta sociale di un diritto così alto che dovrebbe essere intoccabile ed un punto fermo come lo sono tutti i diritti civili o i diritti umani. Finalmente Eluana potrà trovare la pace del sonno eterno e non continuare ad essere sospesa, tra una vita apparente e la morte dell'individuo, Lo stato, con l'aiuto dell'arroganza della scienza e della religione si erano appropriati del corpo inerme di sua figlia senza pensare che amare la vita vuol dire rispettarla fino in fondo.Come ha fatto lei e come sua figlia avrebbe voluto. Ora può serenamente metterla a dormire. Io la immagino che tira un sospiro e dice con un sorriso. Avrei voluto un padre come lei. Gabriele

Grazie sig. Englaro

Signor Englaro, ogni parola è inadeguata ad esprimere ciò che provo fin dal momento in cui ho appreso della storia sua e di sua figlia. Posso solo esprimerle la mia ammirazione e solidarietà, e la sofferenza per gli attacchi che da tanto, troppo tempo sta subendo. Credo che Eluana fosse una persona meravigliosa e che sia stata davvero fortunata ad aver avuto un padre come lei, che, oltre ad averle trasmesso i profondi valori che traspaiono da quanto è apparso sui media, non l'ha abbandonata neppure dopo la morte. Grazie per aver dato a tutti noi una lezione di civiltà, umanità, compostezza ed amore.

eluana

Coraggio, coraggio, coraggio. Paolo Gusberti - paologus@gusberti.net

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