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"Monitoraggio della libertà di ricerca e divulgazione scientifica nelle scuole: ripartiamo insieme"


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Riassunto: Monitoraggio della libertà di ricerca e di cura nel mondo, divulgazione scientifica nelle scuole… ripartiamo insieme, abbiamo bisogno di tutti voi.

Summary: Monitoring the state of freedom of research and cure in the world, scientific divulgation into schools… let’s restart together, we need you all.

Solitamente evito di parlare in pubblico, per il bene del pubblico, ma per il bene dell’informazione devo cogliere quest’opportunità per evidenziare alcuni punti riguardo a quello di cui mi occupo all’Associazione Luca Coscioni.

Come progettista e coordinatrice delle attività del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica ho bisogno di condividere con voi alcune criticità del nostro lavoro di ogni giorno, con riguardo principalmente al monitoraggio dello stato della libertà di ricerca e di cura nel mondo e la divulgazione scientifica nelle scuole.

Soprattutto su questo ultimo punto sono stata sollecitata da uno Studente Coscioni che chiedeva di rilanciare Scolarmente.

Per fare ciò avremmo bisogno delle vostre idee e azione, perché le nostre hanno ottenuto ad oggi un risultato ridotto seppure di rilievo. Troppo ridotto soprattutto se paragonato con le risorse spese e l’obiettivo ambizioso del progetto.

Scolarmente è il nostro progetto per la diffusione della conoscenza della neurobiologia e del metodo scientifico in genere nei licei, come strumento di approccio critico e base necessaria per la democrazia.

Probabilmente sapete già che due apprezzate edizioni di Scolarmente hanno avuto luogo nel 2007 e nel 2008, a Salerno e Montesilvano (Pescara), finanziate rispettivamente dalla Provincia di Salerno e dalla Fondazione Pescarabruzzo.

Ma probabilmente non sapete che le due donazioni furono ottenute grazie all’interessamento di dirigenti e compagni dell’associazione, altrimenti le nostre domande sarebbero state rifiutate come una dozzina di altre che abbiamo fatto ad altrettante fondazioni. Occorre sottolineare che le fondazioni locali d’abitudine finanziano progetti e iniziative espressamente rivolti al loro territorio.

In aggiunta a ciò, la scorsa Pasqua abbiamo spedito un migliaio di brochure e proposte di progetto a 190 provveditorati scolastici in altrettante province italiane e a 657 licei in dieci regioni (Lazio, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Puglia e Umbria).

Solo cinque licei e un provveditorato hanno risposto ma nessuno è disposto a finanziare il progetto.

A dire il vero il costo non è il solo ostacolo che incontriamo. Scolarmente solitamente suscita alcune resistenze poiché non riguarda semplicemente l’istruzione. Non solo è nota la natura dell’Associazione Luca Coscioni e del Partito Radicale Nonviolento, ma l’intento del progetto stesso è chiaramente politico e questo genera diffidenza e scontro anziché confronto, a parte in pochi illuminati casi.

Come ho spiegato a quelli di voi interessati all’iniziativa, un’edizione di Scolarmente può consistere in tre sole mezze giornate di lezione, ciascuna tenuta da un unico professore. Data la nostra ampia rete di professori, praticamente ogni angolo di quelle dieci regioni può essere raggiunto a un costo ridotto. Non è previsto nessun costo extra. Nondimeno l’associazione non può permettersi di realizzare Scolarmente a proprie spese in qualsiasi scuola.

Decine di insegnanti, professori e studenti si sono rivolti a noi in questi anni chiedendo informazioni e prospetti sul progetto, eppure a oggi non sono previste altre edizioni. In una parola direi che siamo arrivati a un’impasse.

Propongo che contattiate i vostri enti locali e fondazioni sul vostro territorio. Vi invierò tutti i contatti e i prospetti, ma voi dovreste andare lì e spiegare che il vostro territorio, cioè i vostri studenti, i vostri genitori hanno bisogno di questa iniziativa. Noi presenteremo il progetto e tutti i documenti richiesti ma voi dovreste sostenerlo tramite una lettera. Voi dovreste volerlo. Propongo che incontriate i presidi e gli insegnanti delle scuole dei vostri figli e li convinciate. Ma soprattutto propongo che voi proponiate.

Per quanto riguarda il monitoraggio della libertà di ricerca e di cura nel mondo, incontriamo una serie di difficoltà che limitano questo ambizioso progetto, che noi realizzeremo sicuramente nel rispetto della dichiarazione finale del secondo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica dello scorso marzo. Probabilmente abbiamo tempo di farlo prima del prossimo incontro fra due o tre anni, ma per dirla francamente ci piacerebbe farlo ora.

Una criticità è la creazione del sito che dovrebbe ospitare quest’analisi e i contributi intellettuali da parte di studiosi in tutto il mondo. Sarebbe molto più facile se qualche ingegnere o programmatore ci aiutasse a rilanciare il sito del Congresso Mondiale. Un sito che mostri una mappa o paragoni i dati potrebbe aiutare a catturare l’attenzione di studiosi mostrando loro quello che altri hanno fatto. Premesso che potremmo ingaggiare un professionista, cerchiamo di ottenere questo aiuto pro bono. Abbiamo anche pubblicato alcuni bandi per stagisti ma nessuno ha risposto. Qualche idea?

Nel frattempo grazie a uno studio del Parlamento europeo e a un progetto pilota di Andrea Boggio della Cellula di Boston, abbiamo raccolto dati sulle seguenti questioni: 1) procreazione medicalmente assistita; 2) ricerca con le cellule staminali embrionali; 3) decisioni di fine vita; 4) aborto e contraccezione; 5) uso terapeutico delle droghe; 6) terapia del dolore, su 14 paesi: Svezia, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti, Italia, Nuovo Galles del Sud (Australia), Brasile, Quebec (Canada), India, Irlanda, Nuova Zelanda, Panama, Sudafrica e Spagna.

Secondo la lista dei paesi FIPS, circa 250 paesi devono essere ancora analizzati. A prescindere dal sito è disponibile una lista di domande in file e potrebbe essere usata per ottenere dati concernenti queste questioni in paesi sconosciuti. Qualsiasi studioso, studente o professore potrebbe aiutarci a raccoglierli.

Più di tutti bisogna rivolgersi a paesi al di fuori dell’area euro-atlantica, su cui invece solitamente ci concentriamo perché culturalmente simili o per evitare l’ostacolo della lingua. Quello che suggerisco è che voi che parlate cinese, arabo, russo o portoghese vi uniate a noi, abbiamo bisogno di voi per considerare paesi altrimenti inaccessibili dal punto di vista della cultura e della lingua. Immagino che ognuno di voi abbia amici che studiano e lavorano all’estero, potreste ingaggiarli. Io vi darò linee guida e prospetti, voi ci darete idee e azione.

In generale ho imparato che quello che ci serve non è costruire reti rigide, quello di cui abbiamo bisogno è l’energia del movimento.

English version:

I usually avoid to speak in public for public’s sake, but for the sake of information I must grasp this opportunity to stretch some points concerning what I am in charge of at Luca Coscioni Association. As the project manager and coordinator of the activities of the World Congress for freedom of scientific research I need to share with you some criticalities of our day-by-day working mainly in two regards: the monitoring of the state of freedom of research and care in the world and the scientific divulgation into schools.

Namely on that last point I have been recently urged by a Coscioni Student, asking for re-launching Scolarmente. To that purpose we’d need your ideas and action, since ours only got a small though remarkable result so far. A too small one mainly if compared with the resources we spent and the ambitious objective of the project. Scolarmente is our project addressed to high-schools and aiming at improving knowledge of neurobiology and of scientific method at large as an instrument of critical approach and a due basis for democracy. You probably know that two most appreciated editions of Scolarmente took place in 2007 and 2008, in Salerno and Montesilvano (Pescara), financed by the Province of Salerno and the Pescarabruzzo Foundation, respectively. But you probably don’t know that the two donations were obtained thanks to the endorsement of managers and partners of the association, otherwise our applications would have been rejected like a dozen of them we made to as many foundations. Please note that local foundations usually fund local projects and initiatives positively addressed to their territory. In addition to this, last Easter we sent a thousand of brochures and project proposals to 190 education agencies in as many Italian provinces and 657 high schools in ten Italian regions (Lazio, Campania, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Puglia and Umbria). Only five high-schools and an education agency answered but nobody intended to fund the project. To be sure the cost is not the only obstacle we encounter. Scolarmente usually raises oppositions since it is not only an education project. Not only the tradition of Luca Coscioni Association and the Nonviolent Radical Party are renown, but the intent of the project is also obviously political. This raises mistrust and strife, instead of discussion, except for little enlightened cases.

As I have explained to those of you interested in the initiative, an edition of Scolarmente may only consist in three half-days of one professor’s lesson each. Provided our spread network of professors, almost every corner of those ten regions is reachable at a low cost. No extra costs are intended. Nonetheless our association can’t afford to realize Scolarmente at its own expenses in any school. Dozens of teachers, professors and students have been calling these many years asking for information and outlines about the project, nonetheless no more editions are planned to date. In sum we reached an impasse, I dare say.

I propose that you contact your local bodies and foundations on your territory. I will send you any contacts and outlines, but you should go there and explain that your territory, that is your students, your parents need this initiative. We will submit the proposal and all required docs but you should endorse it through a letter. You should want it. I propose that you meet your children’s school principals and teachers and convince them. But most of all I propose that you propose.

As far as it concerns the monitoring the state of freedom of research and care in the world, we face a set of difficulties that hinder this challenging project that we will for sure realize according to the final declaration of the second meeting of the World Congress for Freedom of Scientific Research we held last March. We have probably time to do it by next meeting in two-three years, but frankly speaking we are keen to do it now. One criticality is the creation of the website that should host this analysis and intellectual contributions by scholars worldwide. It would be much easier if some engineer or programmer helped us re-launching the World Congress’ website. A website showing a map or comparing data could help catching the attention of scholars by showing to them what others have done. Provided that we could recruit a professional, we are trying to get this help pro-bono. We also published some calls for apprentices but nobody answered. Any idea?

Meanwhile thanks to a study by the European Parliament and a pilot project by Andrea Boggi of Boston’s Cell, we have gathered data about the following issues: (1) assisted reproduction technologies; (2) research with human embryonic stem cells; (3) end-of-life decisions; (4) abortion and contraception; (5) Therapeutic uses of narcotic drugs; (6) Pain treatments, regarding 14 countries: Sweden, Poland, United Kingdom, United States, Italy, New South Wales (Australia), Brazil, Quebec (Canada), India, Ireland, New Zealand, Panama, South Africa and Spain. According to the list of FIPS countries almost 250 more countries are still to be searched out. Apart from the website a list of questions is available in file and could be used to get data concerning those issues in unknown countries. Any scholar, student or professor could help gathering them. Most of all we need to address countries outside the Euro-Atlantic area we usually focus on due to a similarity of civilizations but also due to the obstacle of language. What I suggest is that you Chinese-, Arab-, Russian- or Portuguese-speakers join us, we need you to address countries which would be otherwise inaccessible from the point of view of culture and language. I guess everybody has friends studying or working abroad, you could recruit them. I will give you guidelines and outlines, you will give us ideas and action.

In general I have learnt that we don’t need to build rigid networks, what we need is the power of movement.

2 commenti

ScolarMente 2010-2011

ho il piacere di annunciare e condividere con voi tutti, che ho presentato al nuovo preside del liceo F.Severi di Salerno, il progetto ridotto, a spesa 1200,00 euro, inviatomi da Carmen Sorrentino via mail lo scorso anno.

ho fiducia che il progetto sarà approvato in tempi brevi.

seguirà comunicazione di approvazione entro il 5 novembre, giorno di delibera del collegio docenti in merito.

un caro saluto e abbraccio circolare.

vostra maria angela perelli

Scolar-Mente a Salerno ancora una volta

Carissima Carmen,

vorrei sapere qual è il costo del progetto, perchè nel 2007 fu finanziato dalla provincia, essendo allora di centrosinistra e avendo tra gli assessori Filomena Gallo, all'epoca coordinatrice della cellula salernitana da me presieduta.

Pur ogni anno con più fatica e più dolore, continuo ad insegnare filosofia al liceo severi, che fu pilota del progetto, ma grazie al preside di allora il progetto fu portato avanti dalle sole mie classi finali del triennio del corso B. Il preside era stato convinto dalle docenti di religione della faziosità del progetto, infatti.

Quest'anno abbiamo un nuovo preside, sensibile alle nostre tematiche e vorrei riprovare, solo che con i fondi d'Istituto, quanto peserebbe?

Fammi sapere anche privatamente via mail o cel il costo.

Un abbraccio.

Maria Angela Perelli

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