Aborto - Ru486 - Pillola del giorno dopo


Ru 486 e i crociati dell'Umbria

06/04/2010
Tommaso Ciacca

Ai crociati dell'Umbria alleati di chi governa da quasi mezzo secolo nell'eliminare ogni voce autenticamente liberale, come è accaduto con la legge elettorale votata da entrambi in "zona Cesarini" rivolgo i miei auguri laici e francescani. Se qualcuno ha interesse a saperlo il Piano Sanitario Regionale prevede già da anni l'introduzione di tecniche farmacologiche per l'interruzione volontaria di gravidanza.

Tommaso Ciacca
della Direzione Nazionale dell'Associazione Luca Coscioni

Ru486, la Cei "scomunica" Bresso e Bonino

La Padania
23/03/2010

La difesa della vita umana, innanzitutto dal «delitto incommensurabile» dell’aborto anche nella forma di pillola abortiva, è uno dei valori «non negoziabili» su cui i cattolici devono basare il loro voto politico. Così scendono in campo i vescovi italiani bocciando quei candidati che si sono schierati a favore della Ru486, come hanno fatto nel Lazio Emma Bonino e in Piemonte Mercedes Bresso, peraltro mai citate espressamente.

Ru486, Viale a Sacconi, il ricovero è un falso problema

15/03/2010
Silvio Viale

silvio vialeQuesto il commento di Silvio Viale, il medico torinese ed esponente radicale, che dieci anni inizio la battaglia per introdurre la RU486 in Italia alle dichiarazioni di Maurizio Sacconi oggi a Torino. Silvio Viale, che non è candidato alle prossime elezioni regionali  e che oggi, insieme all’assessore alla sanità Eleonora Artesio, parteciperà al dibattito di presentazione della rivista Marea, ha dichiarato:

“Hanno perso la battaglia e sanno che perderanno anche la guerra, perché la questione del ricovero è un falso problema. Al ministro Sacconi dico che solo chi è preso da furore ideologico e non conosce la materia può pensare che la donna resterà in ospedale, come fosse in galera, senza alcuna esigenza clinica."

In 3000 contro la ricetta per la pillola del giorno dopo

http://www.newnotizie.it/2010/03/08/il-3000-contro-la-ricetta-per-la-pillola-del-giorno-dopo/
Angela Liuzzi

firme pillola giorno dopoGli studenti dell’associazione Luca Coscioni hanno raccolto 3000 firme per dire no alla ricetta medica per la pillola del giorno dopo. Le firme sono state consegnate stamattina al ministro della Salute Fazio, in seguito ad un sit-in che si è tenuto a partire dalle 11.00 sul Lungotevere.

Per la pillola del giorno dopo (da non confondere con la pillola abortiva!) è necessaria la ricetta medica.
Essendo questa pillola una possibilità per moltissime donne di evitare gravidanze inattese, sono state raccoltre 3000 firme per far abolire l’obbligo della ricetta. A raccogliere le firme sono stati gli studenti dell’associazione Luca Coscioni; l’intenzione è quella di consegnare proprio oggi le firme al ministro della Salute Fazio, cogliendo l’occasione della festa della donna. Proprio questa mattina alle 11.00 è cominciato un sit-in sul Lungotevere in seguito al quale ci sarà la consegna delle firme e l’incontro col ministro Fazio.Proprio per sottolineare il tema del sit-in, fanno da scenografia dei palloncini dalla forma di ricetta medica.

RU486 e pillola del giorno dopo: l'Avvenire torna a ricordarci come l'aborto diventi una cosa ordinaria

L'AVVENIRE
04/03/2010
Tommaso Gomez

Tutti avanti, disordinatamente. Tre regioni di qua, tre di là, le altre in fervida attesa. Mentre in Francia stanno impacchettando le confezioni di Ru486 destinate all’Italia e fregandosi le mani per il business, Il Messaggero così sintetizza la situazione: «Pillola abortiva, regioni spaccate: in alcune si può rifiutare il ricovero. La direttiva del governo: niente day ospital per chi prende il farmaco, ma in molte Asl la decisione sarà presa dopo le elezioni». Le regioni sono «spaccate» per il Messaggero e «impreparate» per il Mattino. Più sobrio il Corriere della Sera: «Ru486, richiamo alle Regioni. Lettera del ministero: no al ricovero di un solo giorno».

RU486/Toscana/Enrico Rossi: assessore alla Salute o candidato compiacente al Vaticano?

22/02/2010
Donatella Poretti

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd e Segretaria Commissione Igiene e Sanita'

A leggere le anticipazioni de 'Il Bisturi' su come le Regioni si stanno predisponendo per l'aborto farmacologico dopo la commercializzazione della Ru486, viene il dubbio di avere letto male il dato riguardante la Toscana. Dopo la sperimentazione del Sant'Anna di Torino, la Toscana era una tra le prime regioni che ne ha consentito l'uso con la procedura dell'importazione in particolare grazie all'ospedale di Pontedera e al dr. Massimo Srebot, e dove il day hospital era la regola e la prassi esattamente come succede in tutto il resto del mondo, non solo in Europa e negli Usa.
Ora si apprende che Lombardia, Toscana e Veneto hanno deliberato per il ricovero ordinario per tutta la durata dell’interruzione di gravidanza (normalmente tre giorni)
, mentre Emilia Romagna, Piemonte e P.A. di Trento, hanno seguito la via della possibilità del day hospital, prevedendo appositi protocolli che consentono comunque il monitoraggio costante della donna, anche al di fuori dell’ospedale, per l’arco di tempo necessario all’aborto.

Ru486. Quasi al debutto continuano le mistificazioni. L'Aduc informa

22/02/2010
Vincenzo Donvito

Firenze, 20 Febbraio 2010. Il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, durante un suo tour elettorale in Emilia Romagna ha avuto occasione di esprimersi sul prossimo arrivo della pillola abortiva Ru486 nelle strutture sanitarie italiane: “provvederemo ad iniziative di rilevanza penale” se le abortienti non saranno sottoposte al ricovero ospedaliero così come prevede la legge 194 sull'aborto; “non consentiremo l'aborto a domicilio”. Il nostro senatore vorrebbe far intendere una sorta di obbligo al ricovero, ma dimentica che, salvo il ricovero coatto, non c'e' nessuna legge che possa imporre ad un paziente di stare in ospedale senza la propria volontà.

Ru486, indagine dei Nas contro le vendite on line: Poretti e Viale rispondono a Gasparri.

da Il Giornale
02/02/2010

 ROMA - L`allerta l`ha lanciata il ministro  della Salute Ferruccio Fazio, annunciando di  avere incaricato i carabinieri della sanità Nas  di controllare i siti dove si mettono in vendita  le pillole abortive. Dopo che "II Messaggero"  aveva acquistato via Internet la pillola abortiva.  Quella che può essere utilizzata solo in  ospedale. Obiettivo dei carabinieri : scongiurare  il rischio che il farmaco possa essere  messo in vendita attraverso "canali paralleli"  come appunto la rete. Ma i controlli effettuati  finora, si apprende dai Nas, non hanno  rivelato canali di commercializzazione di  questo tipo verso l`Italia.

Caserta: ore 15.30, conferenza stampa di Cappato per le pre-firme alla lista Bonino- Pannella e l'abolizione della ricetta sulla pillola del giorno dopo

07/11/2009
www.giornaledizona.com

Marco Cappato, Segretario dell'associazione Luca Coscioni e già Parlamentare europeo radicale, sarà domani, Sabato 7 novembre, a Caserta per una Conferenza stampa sulla presentazione della Raccolta delle pre-firme per la Lista Bonino-Pannella alle elezioni regionali e sulla raccolta firme per l'abolizione della pillola del giorno dopo. Quest'ultima iniziativa si inserisce nell'ambito della campagna nazionale “ Più informazione meno tabù" organizzata dagli studenti della Associazione Luca Coscioni.

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