Biotestamento


Testamento biologico, Farina Coscioni (radicali): importante iniziativa della Giunta De Magistris. Mi auguro che l’esempio di Napoli si estenda. E si apra, finalmente, un grande dibattito e confronto nei mezzi di comunicazione e nel Paese.

13/01/2012
Maria Antonietta Farina Coscioni

Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e presidente onoraria dell’Associazione Luca Coscioni ha rilasciato la seguente dichiarazione:


Saluto con favore e soddisfazione la decisione della giunta di Luigi De Magistris, sindaco di Napoli di aprire un registro che consentirà ai cittadini che lo vorranno, di poter depositare il loro testamento biologico con le dichiarazioni di volontà di essere o no sottoposti a determinati trattamenti sanitari.
I registri dei testamenti biologici, già aperti in altre città, dovrebbero essere istituiti in ogni comune: è un diritto fondamentale del cittadino quello di poter decidere se essere sottoposto a trattamento sanitario o meno, e indicare – ove si trovasse in situazione tale che impedisca la conferma di questa sua volontà – un fiduciario con l’incarico di “vigilare” che questa sua volontà sia rispettata e tutelata.

Testamento biologico: significativo segnale politico giunta De Magistris. Dichiarazione dell’avvocato Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni

13/01/2012
Filomena Gallo

 Di rilievo quanto deliberato dalla giunta De Magistris sul fine vita: dopo il registro per le unioni civili, ora quello per il testamento biologico. Importante la precisazione del primo cittadino partenopeo secondo cui la decisione non interferisce con le competenze dello Stato. Dunque a Napoli non si sono fatti intimorire dalla circolare, da noi immediatamente ritenuta ‘senza valore’, che nel 2010 inviarono gli allora ministri Fazio, Sacconi e Maroni per bloccare i registri dei biotestamenti.
Al congresso dello scorso ottobre dell'Associazione Coscioni, era stata preannunciata l 'istituzione a breve del registro per il testamento biologico comunale anche al comune di Napoli e De Magistris aveva fatto aderire il suo Comune alla Lega dei Enti locali per il Registro dei testamenti biologici.

Biotestamento: a Napoli registro per testamento biologico. Sindaco: nessuna interferenza con competenze dello Stato

Ansa
13/01/2012

 Potrebbe diventare realta', a Napoli, un Registro per il Testamento biologico. La giunta de Magistris ha approvato una delibera che propone al Consiglio comunale di via Verdi l'istituzione di un registro che consentira' ai cittadini di ''conservare le dichiarazioni di volonta', espresse liberamente dai cittadini che lo ritengono, relative alla loro volonta' di essere o meno sottoposti a determinati trattamenti sanitari'' se la loro malattia dovesse essere ''grave e irreversibile''.

CAPPATO “DEPOSITATA LA PROPOSTA PER APRIRE UN REGISTRO A MILANO. VA IMPEDITA UNA LEGGE NAZIONALE CONTRO.”

 Dichiarazione di Marco Cappato, Presidente del Gruppo Radicale – federalista europeo al Comune di Milano e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

Milano, 9 novembre 2011


In attesa di sapere se il Parlamento nazionale troverà tempo e modo di far passare la legge contro il testamento biologico, noi
Radicali-federalisti europei proponiamo che la città di Milano metta a disposizione dei cittadini il servizio di un registro per le
dichiarazioni anticipate di volontà. Per questo motivo, dopo la presentazione pubblica ieri sera assieme ai leader Radicali
dell’”Associazione Luca Coscioni” Mina Welby, Giulio Cossu e Filomena Gallo, ho oggi depositato una proposta di delibera del Consiglio comunale per l’istituzione del registro. Mi auguro che il moltiplicarsi di queste iniziative serva sia a rendere il
biotestamento accessibile a tutti i cittadini, sia a lanciare un messaggio chiaro per fermare la legge contro il biotestamento.

SPORTELLO BIOTESTAMENTO APERTO A VENEZIA DAI VALDESI

Franco Fois

La Chiesa Evangelica Valdese e Metodista di Venezia, Mestre e Conegliano attiverà nei prossimi giorni lo sportello per la raccolta delle direttive anticipate di fine vita (testamento biologico) come diverse altre chiese in tutt’Italia.

A MESTRE IN TANTI PER DIRE NO A QUESTA LEGGE SUL BIOTESTAMENTO

16/10/2011
Franco Fois

Sala gremita e persone in piedi all’incontro sul testamento biologico organizzato sabato a Mestre dal comitato Art.32 "sulla mia vita decido io", comitato cittadino trasversale nato su sollecitazione della cellulla veneziana dell’Associazione Luca Coscioni, che vedeva come oratori Mina Welby copresidente dell’Associazione Coscioni, Alfredo Saggioro primario di gas

Testamento biologico i comuni si alleano per tutelare i registri

Gazzetta del Sud (online)
05/10/2011

ROMA - Sono oltre un'ottantina in tutta Italia ed ora i comuni si “alleano” in loro difesa. Sono i Registri per depositare il proprio testamento biologico, in attesa che veda la luce la legge che regolamenterà il cosiddetto biotestamento.

Biotestamento: nasce la Lega dei Comuni per le DAT

Quotidianosanità.it
04/10/2011
Stefano Simoni

I comuni che ad oggi hanno istituito il registro dei testamenti biologi sono più di cento, tra questi Firenze, Cagliari, Genova, Palermo, Reggio Emilia e più di trenta sono i comuni in attesa di attivare i registri. Per questo motivo l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica insieme alle associazioni a Buon diritto e Amici di Eleonora hanno promosso l’istituzione della Lega dei comuni che hanno istituito i registri dei testamenti biologici.

Fermiamo la legge "contro" il testamento biologico. Ora!

Articolo21.info
27/09/2011
http://www.articolo21.org/8231/editoriale/fermiamo-la-legge-contro-il-testamento.html
Franco Fois

"Al peggio non c'è mai fine", può apparire un banale e scontato modo di dire ma purtroppo nel caso del disegno di legge sul testamento biologico questo è un dato di fatto. Il 12 luglio 2011 la Camera ha approvato il disegno di  legge Calabrò riuscendo a peggiorare il già pessimo testo uscito dall'aula del Senato. Ora l'articolato è nuovamente al vaglio dei Senatori per quella che dovrebbe essere l'approvazione finale. Dovrebbe, appunto. Perchè la legge può essere ancora fermata, anzi, deve essere fermata.

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