cinema


Raffaeli: Cinema accessibile, in Calabria, per i disabili sensoriali

12/03/2010
Laura Raffaeli

Dichiarazione di Laura Raffaeli, candidata nella circoscrizione di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria per la lista Bonino-Pannella

Laura Raffaeli, presidente di Blindsight Project e candidata con la Lista Bonino - Pannella nelle circoscrizioni di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria per le regionali 2010, conferma il suo impegno per garantire l'accesso nelle sale cinematografiche per la categorie svantaggiate. La Raffaeli, che come tutti i disabili sensoriali, vive personalmente il problema dell'accessibilità alla cultura, ha già dimostrato la sua determinazione rendendo accessibile un festival internazionale come il Roma Fiction Fest 2009 e ottenendo dallo stesso Gian Luigi Rondi, presidente del Festival di Roma la promessa di rendere accessibile anche questa manifestazione.

“I love Radio Rock”, il film di Richard Curtis

Il mondo fragile della ribellione

di Gianfranco Cercone

Non sono tanto numerosi i film che raccontano il mondo della radio. Le ragioni di tale disinteresse sono evidenti: in una radio contano soltanto la musica o le parole. Mentre al cinema, di solito, contano di più le immagini. Insomma, da un punto di vista visivo, una trasmissione radiofonica può essere alquanto monotona. Ma ci sono eccezioni.

Intervista a Marco Bellocchio

Essere radicale per non essere automa

di Gianfranco Cercone

Il regista di Vincere fa una panoramica della situazione politica attuale, dove gli ideali e le vere battaglie si possono trovare solo tra i radicali.

vincereCi sono diverse ragioni per parlare con Marco Bellocchio, una di queste, a noi radicali preme particolarmente, perché in occasione della presentazione del film al festival di Cannes, Marco Bellocchio ha fatto una pubblica dichiarazione di voto a sostegno dei radicali, dicendo che sono gli unici coerenti. È una dichiarazione forse un po’ inusuale nell’ambito di un festival cinematografico, volevo sapere com’è nata, se può illustrarcela meglio e precisare meglio le ragioni. «Io non sono un politico, ma l’ho fatta perché ne sono profondamente convinto, nel senso che nella storia del partito radicale, io sostanzialmente condivido tutta una serie di temi, di battaglie, passate vinte e presenti.

Articolo su "Il soffio della terra", che testimonia la partecipazione al dibattito della Cellula Coscioni di Napoli

Campaniasuweb
04/03/2009
http://www.campaniasuweb.it/ShowAd.aspx?id=444
Francesco Perez
www.campaniasuweb.it
Il soffio della terra
L'anteprima del corto di Stefa

Domenica 1 marzo, eutanasia: "Radicali Napoli" e “Cellula Coscioni di Napoli” all’anteprima nazionale de “Il soffio della terra”.

27/02/2009
Cellula Coscioni di Napoli

Domenica prossima i rappresentanti dell’Ass. “Radicali Napoli - Ernesto Rossi” e della “Cellula Coscioni di Napoli” interverranno all’anteprima nazionale de “Il soffio della terra” di Stefano Russo, in occasione della quale parteciperanno al dibattito che seguirà alla proiezione, confrontandosi coi responsabili delle altre associazioni coinvolte; durante la serata sarà anche possibile firmare la petizione sul testamento biologico dell'Ass. Coscioni.

"Vicky, Cristina, Barcellona" di Woody Allen

Libero amore in Spagna

di Gianfranco Cercone

Il film di AllenIl film di AllenEcco come un narratore può compiere uno studio psicologico su due personaggi dalle opposte personalità: li mette a confronto con una stessa situazione, meglio se inaspettata e abnorme, tale che non vi si possa reagire secondo convenzione. E osserva il loro diverso comportamento. È un esperimento che, per chi ha memoria cinematografica, Woody Allen aveva in parte tentato in un film di qualche anno fa, "Melinda e Melinda". E che ora rinnova con "Vicky, Cristina, Barcellona". La situazione abnorme è la seguente: durante un viaggio in Spagna, due ragazze americane sono abbordate da un pittore locale, il quale, senza mezzi termini, propone loro un rapporto a tre. Una accetta; l'altra rifiuta.

Al cinema

"Un giorno perfetto" di Ferzan Ozpetek

di Gianfranco Cercone

Raccontare un atto inconsulto come sterminare i propri figli e poi ammazzarsi, è una grande sfida per un narratore. Avrebbe il compito di rendere leggibile nei suoi veri moventi, un gesto che all'opinione pubblica appare di solito soltanto assurdo, mostruoso. Potrebbe prenderla alla lontana: raccontarci la storia remota dell'autore del gesto, che precipita in quel crimine sommando ferite e scorie del passato.

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