intervista a Mina Welby


Biotestamento. Mina Welby: "Quel diktat è un ricatto inaccettabile"

la Repubblica
20/11/2010
Caterina Pasolini

«Sono furibonda e anche mio  marito Piergiorgio lo sarebbe. Questa   circolare è un insulto, un ricatto, un’ umiliazione per chi come lui ha lottato perché venisse riconosciuto il diritto a  sospendere le cure quando la vita diventa   impossibile, senza dignità.  Quando completamente paralizzato  me lo chiedeva battendo le palpebre»,   dice Mina Welby. 

La cautela è doverosa va accettata la volontà di chi non può esprimersi

la Repubblica
M. Cavallieri

_MG_2538.JPGMina Welby, una donna vuole avere un figlio dal marito in coma, chiede di poter effettuare la procreazione assistita ma i giudici dicono no alla richiesta. E una sentenza giusta?
«È difficile dirlo senza aver letto le motivazioni con cui il tribunale ha negato questa possibilità».
La richiesta è stata respinta anche perché, in seguito alle testimonianze di familiari e medici, non è stato possibile ricostruire la volontà dell’uomo, per i giudici non ci sono testimonianze sufficienti.

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