Per la libertà di ricerca scientifica e la speranza di cura di milioni di malati

Medici e ricercatori ritengono che la ricerca sulle cellule staminali rappresenti una speranza di cura per malattie che colpiscono milioni di persone, come:



Diabete


Infarto


Fibrosi cistica


Autismo


Sclerosi multipla


Morbo di Parkinson



Alcune forme di cancro


Osteoporosi


Lesioni del midollo spinale


Ictus


Sclerosi laterale amiotrofica


Alzheimer


Secondo il Rapporto stilato dalla commissione di studio nominata nel 2000 dal ministro Umberto Veronesi e presieduta dal premio Nobel Renato Dulbecco:

“E’ possibile stimare, sebbene in via del tutto preliminare, che... l’utilizzo di cellule staminali di varia origine possa portare a sviluppare metodiche cliniche per il trattamento di un numero di pazienti che, comprendendo le patologie di origine cardiovascolare, si avvicina ai 10 milioni di individui”.

La legge sulla fecondazione assistita vieta l’utilizzo delle cellule staminali embrionali. Sebbene sia possibile utilizzare per alcune patologie cellule staminali prelevate da tessuti adulti, la stragrande maggioranza della comunità scientifica ritiene necessario che la ricerca proceda anche sulle cellule staminali embrionali. Al momento, infatti, non è possibile stabilire da quale percorso della ricerca potranno giungere i risultati più promettenti per la cura delle malattie.

La ricerca potrebbe essere condotta sugli embrioni prodotti in soprannumero dai centri per la fecondazione assistita, e destinati alla spazzatura. Per avere un bambino con la fecondazione in vitro, infatti, vengono fecondati più ovociti di quelli che verranno poi impiantati nell’utero della donna. Gli embrioni prodotti in soprannumero vengono conservati per alcuni anni e poi, se non impiantati entro un termine certo, gettati via (secondo alcune stime in Italia sarebbero circa 30 mila).

La legge vieta anche la clonazione terapeutica. La clonazione terapeutica non ha nulla a che vedere con la clonazione riproduttiva. La clonazione terapeutica, infatti, si ottiene trasferendo il nucleo di una cellula adulta (prelevata dalla pelle) in un cellula uovo da cui è stato sottratto il nucleo. Attraverso una stimolazione la cellula uovo comincia a produrre cellule staminali embrionali che verranno prelevate ed utilizzate al solo fine di studiare possibili cure.
Il vantaggio di questa tecnica è che consente di utilizzare cellule geneticamente identiche a quelle del paziente, eliminando così i rischi di rigetto.



Cellule staminali adulte o embrionali?

I sostenitori della legge 40 sostengono che la ricerca sulle cellule staminali embrionali è inutile perché le cellule staminali prelevate da tessuti adulti rappresentano una fonte molto più promettente.

A riprova di questa tesi, affermano che le uniche terapie già sperimentate con successo sull’uomo sono state effettuate con cellule staminali adulte.

Quello che però non dicono è che mentre le cellule staminali adulte sono utilizzate da oltre 40 anni, ad esempio nei trapianti di midollo osseo, il primo esperimento con cellule staminali embrionali risale al 1998.

I sostenitori del referendum per la libertà di ricerca scientifica non vogliono imporre alla scienza una strada da seguire, perché non è possibile al momento sapere da quali ricerche proverranno le cure del futuro. Abbiamo quindi il dovere morale di sostenere tutte le strade possibili della ricerca, per raggiungere il prima possibile il risultato.

Questa posizione è sostenuta anche da:

95 premi Nobel

2.400 scienziati italiani

Commissione per l’uso di cellule staminali per finalità terapeutiche, istituita dal ministero della Sanità italiano, presieduta dal premio Nobel Renato Dulbecco

Rapporto della Commissione Europea sulla ricerca sulle cellule staminali di embrioni umani

Commissione consultiva nazionale elvetica per l'etica in campo biomedico: parere concernente la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane

Relazione del consiglio di Sanità dei Paesi Bassi “Stem cells for tissue repair. Research on therapy using somatic and embryonic stem cells”

Commissione d'inchiesta della Camera dei Lords del Regno Unito, “Report on Stem cell research”

Consiglio nazionale svedese sull'etica in campo medico: parere riguardante la ricerca sulle cellule staminali embrionali umane

Istituto nazionale di sanità degli Stati Uniti d’America

International Society for Stem Cell Research

International Stem Cell Forum

European Consortium for Stem Cell Research

Accademie nazionali delle scienze di 67 Paesi

La ricerca sulle cellule staminali embrionali è permessa in 32 paesi del mondo, tra i quali:

Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Olanda, Grecia, Australia, Canada, Norvegia, Finlandia, Corea del Sud


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Venerdì, 11 marzo, 2005 - 16:34

commenti

cancro al pancreas

Sono disperata, perché al mio compagno non trovano una cura contro il tumore al pancreas. Con una cura di cellule staminali si potrebbe tentare? ed eventualmente dove, visto che in Italia non esiste. Non voglio arrendermi anche perché ci sono dei figli da far crescere e lui ha soltanto 42 anni. Grazie per una sua sollecita risposta. saluti Claudia

Votate SI.....per il bene della ricerca e dei ricercatori

Sono un ricercatore italiano di 42 anni, da 10, é il caso di dire, trapiantato in Francia, nella bellissima " ville lumière ". Dopo aver passato un dottorato in immunologia in una delle più prestigiose università francesi (Université Paris-VII) e dopo aver lavorato per anni nel campo della terapia genica e cellulare del cancro (una buona parte di questi studi effettuati a Milano, all’Istituto Neurologico Besta, e a Parigi, all’ospedale Pitié-Salpêtrière) sono stato nominato professore di biologia cellulare e fisiologia in un’università della regione parigina, a Evry. L’università fa parte di un polo di ricerca, nel campo della genetica e delle biotecnologie avanzate, che comprende, fra i vari istituti di ricerca, il Généthon (l’équivalente del TIGEM e del TIGET milanesi). Un illustre ricercatore francese di fama internazionale, Marc Peschanski, esperto del trapianto di cellule fetali nel campo delle malattie neurodegenerative (come l’Huntington's Disease), ha avuto l’incarico di raggruppare una ventina di ricercatori, fra i quali ci sono io, al fine di sviluppare le ricerche nel campo dello studio e della terapia di malattie genetiche rare, avvalendosi dell’uso di cellule staminali embrionali. Fra due anni, dovremmo vedere "spuntare" un nuovo istituto di ricerca: l'Istituto delle Cellule Staminali. L’obiettivo delle mie ricerca è duplice: 1-studio delle risposte immunitarie che potrebbero scatenarsi in seguito al trapianto delle cellule staminali embrionali e sviluppo di strategie per evitare il rigetto; 2-valutazione del potenziale tumorigenico di queste cellule, al fine di sviluppare delle strategie necessarie per impedire la formazione di tumori. In quanto cittadino europeo, italiano di nascita e di cultura, desidererei che anche nel nostro " bel Paese " (l’Italia) ci fosse la libertà di sperimentare nuove strategie terapeutiche che potrebbero rivelarsi più promettenti delle attuali. Sostenendo il referendum per la libertà della ricerca scientifica (votando quindi SI) si potrebbe aiutare la Scienza indicando ai ricercatori quale strada seguire per lo studio e la terapia di diverse malattie (fra le quali le malattie genetiche dette " rare "). Se al referendum del 12 e 13 giugno 2005 vincesse il SI, noi ricercatori potremmo cominciare a valutare da quali ricerche proverranno le cure del futuro. Fra l’altro, sarebbe per me un graditissimo regalo di compleanno (sono nato l’11 giugno) la vittoria del SI. Questo regalo potrebbe permettermi di sviluppare delle collaborazioni scientifiche con dei brillantissimi ricercatori italiani, come Elena Cattaneo e Giulio Cossu (faccio solo due nomi), che hanno bisogno del sostegno del popolo italiano. Grazie a tutti per avere passato qualche minuto per leggere questo messaggio.

informazioni

SALVE HO LETTO LA SUA LETTTERA, VOLEVO AVERE DELLE INFORMAZIONI SU QUESTE CURE. MIO ZIO SOFFRE DELLA SENENZA SENILE E IN ITALIA NON TROVANO CURE SE NO MEDICINE CHE RIESCONO A MALAPENA A BLOCCARE L'AVANZAMENTO DELLA MALATTIA. SONO VENUTO A CONOSCIENZA DI QUESTA CURE CON LE CELLULE STAMINALI E VOLEVO SAPERE SE POTEVONO ESSERE USATE ANCHE NELLA SUA MALATTIA. SPERO DI AVERE SUE NOTIZIE AL PIU' PRESTO GRAZIE ROBERTO TRANCHINA

Astenersi per salvare la ricerca scientifica

Ritengo che se vinceranno i quesiti referendari la scienza finirà in un vicolo cieco. L'astensione è l'unico mezzo per liberare i ricercatori dalle logiche di mero interesse economico. Dobbiamo liberare la sienza dalle ideologie. Tutte le volte che l'ideologia si è inserita sui temi di ricerca scientifica, la sicenza si è fermata. Per evitare che questo succeda anche con la ricerca sulle staminali, l'unica possibilità è astenersi da tutti i quesiti referendari. Astenersi per liberare la scienza! Fabio C., fisico subnucleare

Perchè parli di ideologia? Q

Perchè parli di ideologia? Quali interessi economici soggiaciono al movimento dei si al referendum? Mi sembra che non sei molto chiaro nell'esprimere le tue idee. Staminali embrionali che ne facciamo? le buttiamo? e quali pericoli... uomini "perfetti", magari con la missione della politica. Perchè no!

applicazioni staminali

sono paraplegica da 2anni e mezzo causa mielite di origine virale,causa sconosciuta,ho 37 anni. volevo sapere oltre l'applicazione di staminali x il lidollo osseo, se ci sono applicazioni già studiate e applicate x riparare danni al midollo spinale. il mio problema è ricostruire la mielina che interrompe il passaggio di impulsi nervosi ai muscoli a livello t 10. sono interessatissima e andrei anche in alaska a fare un'operazione che mi rimetta in piedi, dato che in italia dormono sulla ricerca!

staminali embrinali

Cara signora questi trapianti esistono da anni pultroppo l' ITALIA è un paese di bigotti se vuole informazioni in merito vada sul sito sorridiabenedetta.it rispondero alle tue richieste. Saluti
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