Ass.Coscioni, Radicali: per l’eutanasia e biotestamento

Eutanasia Senato
Foto manifestazione a P.zza Navona, fronte Senato
Le foto della manifestazione, in prima pagina di Corriere.it e Repubblica.it, organizzata dall'Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani, che ha consentito a centinaia di cittadini di manifestare il proprio radicale dissenso dalla legge appena approvata al Senato. La manifestazione è costata più di 1000 euro. Per questo e per continuare la nostra lotta occorre un tuo sostegno per poter convocare nuove manifestazioni e nuovi incontri. Fai una donazione o iscriviti su www.lucacoscioni.it/contributo
 
La Manifestazione giovedì 26 marzo a partire dalle ore 15 (Piazza Navona, angolo Corsia Agonale), fino alla conclusione dei lavori del Senato, per la pubblica esposizione delle migliaia di firme raccolte sulla petizione al Parlamento per l’eutanasia e il testamento biologico e per seguire insieme in diretta da Radio Radicale la sessione conclusiva dei voti sul testamento biologico al Senato: si alterneranno al microfono, parlamentari, personalità e rappresentanti di associazioni. (HANNO ADERITO EXIT, LIBERA USCITA, UAAR). Le firme raccolte nelle tre giornate di mobilitazione in memoria di Luca Coscioni, Piergiorgio Welby e Eluana Englaro hanno superato in queste giorni le ventimila.
 
 
Più della metà degli italiani sono a favore della legalizzazione dell’eutanasia, oltre il 75% per il testamento biologico. Ma il Parlamento italiano sta per approvare una legge CONTRO il testamento biologico, mentre l’eutanasia rimane un tabù per il Regime dei partiti e del Vaticano, che assieme preferiscono l’eutanasia clandestina e l’imposizione forzata ai malati di condizioni insopportabili e trattamenti sanitari indesiderati.
È per questo che in contemporanea con i lavori del Senato sul ddl Calabrò sul testamento biologico, l’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani manifesteranno di fronte a Palazzo Madama, Corsia Agonale, per la legalizzazione dell’eutanasia, che i cittadini italiani vorrebbero a stragrande maggioranza, e per una legge liberale sul testamento biologico che non imponga, a chi non li vuole, cure e trattamenti medici.

 

Giovedì, 2 aprile, 2009 - 00:02

7 commenti

La carenza è sempre

La carenza è sempre politica

L’attuale deriva clericale molto spinto sentita, da ultimo,  anche in molti oratori al congresso costitutivo del PDL, è la manifestazione sintomatica dell'incapacità di proporre sintesi politiche di ampio respiro, per cui tale politica tenta di nobilitare/puntellare le sue confuse e deboli idee  ricorrendo, generalizzandoli, a dogmi provenienti da oltre Tevere. Ciò, a sua volta, impoverisce  viepiù la politica che perciò è costretta ad abbracciare sempre più fortemente i dogmi cattolici; dando vita ad un circuito vizioso, per cui il tasso di clericalismo della politica italiana sta aumentando, ed aumenterà, in modo del tutto evidente e parossistico. Anche perché, chi, viceversa, essendo portatore di concezioni politiche di ampio spettro, come ad esempio Fini, che, come tale, può anche rivendicare la laicità della politica, è abbastanza isolato, nonostante gli abbracci di facciata ricevuti Berlusconi. Comunque: forza Fini!!
Gustavo Fraticelli

 

 

Allora siate chiari: non è

Allora siate chiari: non è per il testamento biologico che avete lottato finora ma per l'eutanasia! lo sanno i vostri amici del PD?

Ci battiamo per

Ci battiamo per l'autodeterminazione nelle scelte di fine vita. In ogni senso. Non del medico, non del governo, ma della persona che vive quella determinata condizione. Che vuol dire legalizzazione dell'eutanasia e libertà nelle decisioni sul testamento biologico. Più chiari di così, cosa vuoi? 

Non si trattava di lottare

Non si trattava di lottare (so bene che già lo fate); ma di raccogliere fondi, tramite offerte spontanee, per uno scopo ben preciso: viaggi in Stati della comunità europea per persone come Eluana.

Non escludo che possa aver

Non escludo che possa aver interpretato male l'oggetto sociale della Vostra Associazione. Credevo che si occupasse solo di lottare nelle diverse forme per modificare le leggi dello stato Italiano secondo principi di libertà e giustizia; e non che raccogliesse anche fondi da utilizzare per organizzare viaggi all'estero per persone in stato vegetativo irreversibile (come nel caso di Eluana), in modo che anche i non ricchi potessero usufruisre dei diritti europei, negati oggi (spero temporaneamente) dallo stato Italiano. Una associazione, come l'avevo immaginata io, avrebbe reso evidente l'inutilità delle leggi penali Italiane quando i presunti reati regolati contrastano con quelli di altri stati della Comunità Europea; e una volta aver salvaguardato i propri diritti, si potesse tranquillamente ritornare in Italia senza essere perseguiti..

Sul sito:

Sul sito: http://nuoveteorie.blogspot.com/2009/03/una-proposta-sul-testamento-biol... un confronto sulla mia proposta: Fondare subito una associazione ONLUS, che riceva donazioni da chiunque lo voglia, al fine di organizzare gratuitamente viaggi in Stati della Comunità Europea, dove è prevista una regolamentazione sul fine vita diversa da quella che sta per approvare il parlamento Italiano. Così tutti ne potranno usufruire e non solo i ricchi. L'associazione dovrebbe avere anche un sito internet, in cui chiunque possa fare BIOTESTAMENTO da realizzarsi all'estero. Tutto questo in attesa di un referendum abrogativo o di un pronunciamento della Corte Costituzionale.

Caro Riccardo, il tuo bisogno

Caro Riccardo, il tuo bisogno di fondare un'altra associazione per fare quello che dici, mi sembra uno sforzo del tutto inutile, visto che già l'Associazione Luca Coscioni lotta in diverse forme per fare quello che tu proponi.

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