Fraticelli (Ass. Coscioni): oltre alle barriere architettoniche esistono barriere organizzative di cui le ferrovie dello stato devono farsi carico. Grazie all’impegno assunto dalle Fs domani potrò recarmi in autonomia all’Assemblea dei Mille


25/06/2009

disabiliOggi, giovedì 25 giugno, dalle ore 11, Gustavo Fraticelli, consigliere generale dell’Associazione Coscioni, in sedia a rotelle, si è recato presso la sede delle Ferrovie dello Stato, in Piazza della Croce Rossa 1, per affermare il diritto di poter raggiungere in treno l’Assemblea radicale dei mille a Chianciano, che si terrà dal 26 al 28 giugno come indicato sul sito delle ferrovie.
Dopo avere acquistato sul sito di Trenitalia i biglietti per Chianciano, su treni abilitati al trasporto di persone in sedie a rotelle, si era successivamente sentito rispondere dalla struttura delle Ferrovie deputata all’assistenza dei disabili di Roma “che non è possibile organizzare il suo viaggio in quanto il carrello elevatore a Chiusi risulta fuori servizio”. Gustavo Fraticelli ha inviato una lettera all’Amministratore Delegato delle Ferrovie della Stato chiedendo un intervento per ripristinare il diritto a recarsi in treno a Chianciano anche in condizioni di disabilità. Gustavo Fraticelli dopo non aver ricevuto alcun riscontro al fax ed alle segnalazioni inviate si è recato presso la sede di trenitalia per ottenere una risposta al disservizio segnalato anche a beneficio di tutti gli altri disabili che utilizzano o vorrebbero utilizzare il treno. Dopo circa un ora di attesa è stato accolto dal dott. Carlo Moroni responsabile del trasporto disabili di Trenitalia che è stato lieto di poter confermare la possibilità di trasporto delle persone disabili anche nella stazione di Chiusi in quanto è stato ripristinato il servizio. Il felice esito della vicenda personale non diminuisce il problema generale dell’eliminazione delle difficoltà all’accesso alla mobilità della persona disabile. Gustavo Fraticelli ha dichiarato: « L’azione di oggi dimostra come i problemi della mobilità del disabile non si esauriscono nella barriere architettoniche ma trovano anche barriere organizzative ben più odiose delle prime perché facilmente eliminabili. Ho suggerito - trovando il pieno accordo del responsabile Trenitalia - che la temporanea non accessibilità di alcune stazioni venga segnalato sul sito e che il servizio di assistenza disabili suggerisca soluzioni alternative per poter utilizzare comunque il servizio ferroviario. Vigilerò con l’Associazione Coscioni di cui faccio parte che l’impegno venga mantenuto».
 

Giovedì, 25 giugno, 2009 - 15:51

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