Testamento biologico: per una moratoria legislativa


I senatori Enzo Bianco (pd), Emma Bonino (pd-radicali), Stefano Ceccanti (pd), Lamberto Dini (pdl), Pietro Ichino (pd), Antonio Paravia (pdl), Maurizio Saia (pdl),Giuseppe Saro (pdl) lanciano un appello volto a scongiurare un voto non sufficientemente meditato sul testamento biologico e e sul problema del fine vita.

Questo il testo dell'Appello:

"Noi, credenti e non credenti, considerato il clima attuale del dibattito politico in corso sul trattamento dovuto nelle situazioni particolari di confine tra la vita e la morte, rileviamo il rischio che un intervento legislativo non sufficientemente meditato su questa materia, quale che ne sia il segno e il contenuto, cristallizzi soluzioni rigide, sempre parzialmente inappropriate rispetto all'infinita varietà dei casi reali, come è inevitabile.
Per questo chiediamo una moratoria legislativa su questa materia di qualche mese, che permetta di recuperare la serenità necessaria per il migliore e più aperto confronto".

 

Sabato, 28 Febbraio, 2009 - 16:33

2 commenti

Salve sono Franzy la

Salve sono Franzy la fidanzata di Raffaello il ragazzo che ha scritto questa lettera sopra che del resto e stata pubblicata insieme ad altre lettere anche su altri siti radicali dove chiediamo aiuto chiunque ci può aiutare per fare qualcosa io tempo davvero x la vita del mio amore ma nessuno fa nulla , nessuno ci aiuta , e difficile oltrepassare quel muro di gomma che circonda Poggio reale, mi fanno mille promesse mille Email ma alla fine nessun riscontro positivo sulle tante promesse fatte e mai mantenute Oggi ho pubblicato un ennesima lettera da parte di Raffaello e questa era rivolta all’ Dott: Arena di radio radicale una persona associata a Virgilio : detto Oligriv che mi aiutano a finche tutti possono sapere quello che accade al mio amore “ Raffaello Fanelli “ Il mio amore e stato arrestato da 7 mesi e malato di 2 tumori polmonari non che un ulcera psoriasi che gli sta facendo perdere la gamba e non e auto sufficiente ha bisogno di tante cure e un sostegno fisico cosa che poggio reale non gli permette ! il mio amore trascorre 24 ore al giorno sull’ letto senza neppure poter uscire dalla cella x una sola ora al giorno in quanto ha bisogno di bastoni canadesi che non possiede in quanto gli sono stati tolti perche ne avevano bisogno in un altro reparto “ qualcuno più in vista e che non ha osato denunciare gli abusi subiti a poggio reale” Ecco qui volevo arrivare il mio amore Raffaello viene tutti i giorni umiliati e aggredito sia verbalmente che fisicamente solo perche ha osato denunciare le mancate cure che non riceve a Poggio reale e per questo motivo si trova in un cella riservata hai detenuti del 41 bis , da solo senza riscaldamenti, con un televisore rotto , senza uno sgabello x sedersi , senza un armadietto per depositare i suoi vestiti infatti e costretto a tenere tutti i vestiti x terra contro tutte le norme di igiene nonostante si trova nel reparto ospedaliero San Paolo ! E uno schifo che un detenuto pur se ha sbagliato deve subire tutte queste ingiustizie ! come vorrei che un deputato potesse andare a trovare a Raffaello e vedere con i propri occhi il posto e le condizioni sia di salute che della cella dove e stato messe e come e situato fisicamente se solo si vuole pensare che il mio amore e quasi alto 2 metri ed aveva un fisico da fare invidia a centinaia di modelli e ora da quasi una gobba e ha perso 30 kg in meno di 2 mesi vomita di tutto e di più senza neppure mangiare , sputa sangue e piccoli residui di capillari, negli ultimi colloqui fatti mi sono sentita sempre male nel vedere come parlava e come un fazzoletto bianco potesse diventare improvvisamente rosso di sangue , più ci pendo e più sto male e incredibile come Poggio reale annulla una persona rendendolo inutile ! aiutatemi vi prego aiutatemi a capire e a fare qualcosa ! lunedì scorso ha fatto una causa x la sorveglianza ed e state eseguita dalla Dott: di Giovanni fin oggi non sappiamo ancora l’esito noi non chiediamo di far uscire a Raffaello ma almeno di farlo trasferire in un ospedale x avere le cure adeguate oppure di farlo trasferire in un struttura adeguata a lui ! Adesso non ci resta che sperare , io domani ci devo riandare da Raffaello x fare il colloquio mensile premiale spero solo che non ricevo una cattiva notizia “ che e stata rigettata la richiesta ospedaliera” anche se la paura mia più grande e che vado e mi dicono che Raffaello e stato ricoverato in ospedale e che gli viete amputata la gamba , Raffaello e troppo orgoglioso e ne morirebbe se dovrebbe vivere senza gamba il solo pensiero di diventare disabile e quindi non auto sufficiente e dipendere da me lo ucciderebbe , lui ha sempre provveduto a tutto non facendomi mai mancare nulla e se dovrebbe essere il contrario ne morirebbe di certo , sempre che il tumore non lo uccide prima ! Che dire di piu tranne che ringrazio anticipatamente chiunque mi può aiutare a capire e a fare qualcosa per aiutare a Raffaello ! Saluti di cuore Franzy

Salve sono Franzy trascrivo

Salve sono Franzy trascrivo questa lettera da part di mio marito Raffaello Fanelli detenuto nel carcere di poggio reale e malato di 2 tumori polmonari ecco la lettera : le scrivo per raccontare la mia storia e riferire a lei quanto mi sta accedendo perché la possa far sapere a chiunque riterrà opportuno. Sono nato a Roma 42 anni fa’ e dopo una gioventù tormentata 10 anni fa’ incontro la persona giusta, la compagna della mia vita, mi sono rifatto una vita lavorando e trovando una serenità insperata. Questo fino a ca, anni fa’ quando scopro per caso di avere un tumore al polmone. Mi sottopongo subito a tutti gli accertamenti e decido poi di affidarmi alle cure di un centro specializzato in Germania dove ho effettuato trattamento , all’ epoca sperimentale, Con Radioterapia. Verificando lo stato del tumore, effettuata la terapia, Scopriamo che il tumore presentava una soddisfacente calcificazione che appariva integra ma si era creato un secondo k vicino che aggrediva i capillari sempre nello stesso polmone. Acconsento a fare ciclo di chemioterapia e finisco il terzo ciclo ad aprile 2008. Prima di iniziare la chemio però, visto che soffro di psoriasi dal’ 97 e ho avuto un rapido peggioramento della malattia che si e’ estesa sulle gambe dove nel mio caso diventa particolarmente violenta, strappa la pelle e crea delle ulcere di dimensioni notevoli, a me di ca 5 dita x 5 dita, prima della chemio ho effettuato 2 innesti cutanei di cui uno e riuscito ma’ sulla gamba sx non riesco del tutto ma’ fa’ spostare l’ulcera più in basso dove si e riformata. Decido quindi di tornare in Italia, dove già ero tornato nel 2007 tra un ciclo e l’altro e visto che già all’epoca sono stato costretto a chiudere la mia attività, anche perché in attesa del risultato della terza chemio avevo sentito di un nuovo metodo di cura per la psoriasi che praticavano a Napoli. Qui aspettando di verificare l’esito dell’ ultimo ciclo di chemio vengo arrestato perché giudicato in contumace in quanto dichiarato irreperibile io e non citato il mio avv. di fiducia che era regolarmente nominato per 2 procedimenti che si riferivano a fatti accaduti prima del ’97 e per cui non mi sono mai potuto difendere. Inizia quello che ritengo sia incredibile in un paese civile in cui si discute di giustizia, di diritti , di Eluana che non doveva morire e per la quale il governo ha fatta un decreto legge ad hoc in pochi giorni, anche se sappiamo tutti come e’ finita e poi discutiamo di costituzione ! ora se c’e’ un diritto che e’ un fondamento della costituzione e’ il diritto del singolo ad un trattamento dignitoso e umano sempre e comunque e il diritto di libertà alla cura in presenza di una malattia . Torno alla mia storia, arrestato a Napoli il 17 luglio 2008 e quindi associato al carcere di Poggio Reale sono stato subito ricoverato al centro diagnostico e terapeutico “ S. Paolo “ all’ interno del carcere dove rimango per oltre 2 mesi senza che nulla accade . Spiego subito al Dott : Terracciano , medico responsabile di questo C. D. T. la mia situazione e visto anche le mie pessime condizioni generali dopo alcune visite ed una lastra che evidenziava il tumore calcificato ma dell’altro si vedono solo macchie, viene richiesta dal pneumologo una T.A.C. . Mi viene anche chiesto di produrre le cartelle delle cure effettuate che faccio spedire a arrivano in istituto il 04/agosto/2008. Dopo che un agente di p. penitenziario firma per ricevuta del pacco questo non verrà più ritrovato , anzi accusato di dire il falso in merito a questo pacco vengo sfidato a produrre una ricevuta della consegna con firma dal V. Commissario Nunzia Di Donato. Una volta presentata la ricevuta con la firma mi verrà detto dal comandante il Com. Davanzo che la firma e illeggibile e quindi non si può stabilire chi ha firmato e capire dove e finito il pacco ! questo episodio e divenuto oggetto di denuncia insieme ad altre alla procura di Napoli che però a tutt’oggi non mi risulta abbia fatto nulla in merito a nessuna denuncia da me presentata da quanto sono qui. Il 22/ Settembre poi ho avuto una accesa discussione con il Dott: Terraciano perché , arrivato il referto della T.A.C. effettuata senza il necessario mezzo di contrasto visto che qui al C. D. T. non avevano eseguito il per me necessario trattamento antiallergico e la sospensione, la T. A. C. non e’ stata eseguita correttamente ma il referto ci diceva che oltre al tumore calcificato erano presenti macchie per le quali si consigliavano ulteriori accertamenti . Quindi discutevo del fatto che ritenevo nel mio caso già lunga una attesa di 2 mesi per fare una T.A.C. ma’ che poi fatta cosi non serviva a nulla perché ci dice quello che già sappiamo. Io invece ho bisogno di sapere se devo vivere o morire ! di tutta risposta mi dice che : “ non può pretendere cose rapide ed adeguate perché lei e detenuto e qui funziona cosi . Rimasto allibito da quanto di e stato risposto per la prima volta in vita mia rimango senza parole e non riesco neanche a rispondere . Tornato in cella ripenso a quanto mi e stato detto e visto che ho studiato giurisprudenza , cosciente che prima ancora di violare il giuramento d’Ippocrate che ha fatto come medico , questo signore ha infranto la legge e quindi decido di presentare per la prima volta una denuncia di questa condotta sia al procuratore Dott : Lepora che al magistrato di sorveglianza Dott: Labonia . Due giorni dopo vengo improvvisamente dimesso dal C. D. T. e allogato in padiglione anche se nel frattempo la mia ulcera non mi permette più di appoggiare il piede sx a terra e quindi deambulo solo con ausilio di bastoni canadesi e sedia a rotelle e gli accertamenti per i tumori non sono stati ancora fatti. Allocato al” Pad Salerno “ il Dott: Beatrice , medico del reparto , vista la cartella clinica e ascoltati i miei problemi meravigliandosi del perché ero stato dimesso dal C. D. T. mi dice chiaramente che deve iniziare tutto da capo. Effettuo in pochi giorni una visita oncologica presso l’ospedale Cardarelli e il medico visitatomi richiede con urgenza accertamenti indispensabili per fare una diagnosi precisa e poter intervenire con cure adeguate. Questi esami vengono immediatamente richiesti dal Dott: Beatrice e per oltre 10 giorni non succede niente. Quindi il medico decide di chiedere il mio ricovero urgente in ospedale e mi rassicura dicendomi che ora andrò in ottime mani. Purtroppo per altri 20 giorni non accade nulla, ne un accertamento , ne un prelievo di sangue per effettuare una verifica dei markes tumorali nel sangue e neanche il ricovero al C. D. T. per protesta perché si rende conto che anche i suoi continui solleciti rimangono inosservati. Il giorno 25/ ottobre torno al C. D. T. e qui vengo subito accolto in malo modo, minacciato e aggredito perché ho osato denunciare i medici e il C. D. T. alla procura . Nel giro di poche ore vengo messo in condizioni di firmare una richiesta di dimissione dal C.D.T. che prevede l’esonero della responsabilità del personale sanitario dell’ istituto per quanto mi potrà accadere, questo dopo che hanno tentato di immobilizzarmi al letto e applicarmi un catetere e essere stato aggredito fisicamente. Torno quindi al padiglione e qui il Dott: Beatrice che sembra essere al corrente di quanto accaduto mi tranquillizza dicendomi che provvedeva lui a fare il necessario. Decido comunque di denunciare l’accaduto sia alla procura che al mag. Di sorveglianza perché ritengo sia stato commesso più di un reato a mio danno e perche volevo fosse chiaro che non volevo concedere nessun esonero di responsabilità. Pochi giorni dopo però viene eseguita una seraticmafia con l’apparecchiatura disponibile in istituto , quindi una radiografia , della quale si evince che il tumore visibile con questa tecnologia presenta una calcificazione integra e quindi allo stato e da ritenere benigno. Sulla base di solo questo accertamento il dott: Beatrice revoca la richiesta di ricovero in ospedale esterno mantenendo in vita le richieste per markes, scientifico Ossia e T.A.C. con mezzo di contrasto richiesto dall’ oncologo . Passano i giorni, le settimane e non succede nulla, cambia però improvvisamente il medico di reparto, il Dott: Beatrice viene destinato ad altro incarico al C. D. T. e arriva in padiglione il Dott: Magliani che sollecita nuovamente gli accertamenti. Arriva dicembre e inizia a peggiorare rapidamente le mie condizioni. A natale riprendo a sputare sangue e pezzetti di capillari per bocca, i dolori aumentano esponenziale probabilità dovuta ad una bronchite correlata all’ attività tumorale, cosi mi viene spiegato e conseguente indolenzimento dei muscoli del polmone. Inoltre io soffro di claustrofobia e stati ansiosi dalla nascita che in condizioni normali tengo sotto controllo ma’ qui chiusi in cella 24 ore al giorno e con la porta blindata chiusa 12 ore al giorno mi rimane difficile e quindi ho continui attacchi di panico e forti dolori al petto. A Natale inizio ad avere difficoltà’ a mangiare e pochi giorni dopo non riesco pi ad ingerire ne acqua ne cibo ma rimetto qualsiasi cosa ingerisco. Il 05/ Gennaio torno all’ ospedale Cardarelli per la visita oncologica ma nella cartella clinica trasmessa per la visita mancano proprio quei accertamenti che erano necessari all’ oncologo per fare una diagnosi circostanza che riporta anche sul referto . Tornato in istituto dopo qualche giorno il medico si accorge anche che la seconda T.A.C. che aveva pochi giorni prima effettuato, era nuovamente stata eseguita senza mezzo di contrasto perché non era stato somministrato il per me necessario trattamento anti allergico quindi richiede una nuova T.A.C. che a fine gennaio vado a fare all’ ospedale ascalese che però l’ospedale si rifiuta di eseguire perche in cartella non risultano eseguiti gli esami del sangue necessari. Arrivato al 02 quando ormai il mio stato di deperimento e disidratazione e evidente, persi oltre 30 chili in solo 2 mesi , quindi il medico decide di ordinare nuovamente il mio ricovero al C. D. T. S. Paolo. Qui dove presta servizio l’ispettore Ascione che credo sia persona umanamente disponibile e che già conoscevo dal mio precedente ricovero, vengo però accolto in una cella isolata nella quale sono solo e che e in condizioni strutturali ed infrastrutturali indescrivibili. Mancano armadietti per riporre i vestiti, tavolo sedie, la TV e rotta e il bagno e privo di intonaca perche consumato da una perdita d’acqua da soffitto e sanitari sono permanenti. Quando ho chiesto spiegazioni del perché mi trovavo in questa cella isolato me e stato risposto che era per ordine del comandante e poi ho chiesto se poteva darmi un armadietto, una TV funzionante e di far eliminare le perdite d’acqua . Mi ha risposto che questa e Poggio reale ma che comunque avrebbe provato a fare qualcosa. Il risultato ad oggi e che le perdite dei sanitari sono state eliminate , dal soffitto no. Ho avuto un tavolino e uno sgabello. La TV resta rotta e i miei vestiti per terra . Molti dei medici ed infermieri che lavorano qui al C. D. T. quando cero io non ci sono più perché sostituiti con il subentro dell’ A. S. L. ma la situazione dei medici e peggiorata notevolmente , mancano sempre. Si e anche creata una tangibile situazione di rivolta e conseguente disagio tra il vecchio personale rimasto ed il nuovo mandato dall’ A. S. L.. Questo in maniera più attenuata si percepisce anche al padiglione dove il personale sanitario in servizio e sempre una sola persona . Di fatti c’e’ stato un progressivo disinteressamento dei singoli il che ha portato ad un netto peggioramento dell’ andamento generale per noi pazienti. A me nello specifico sono stati somministrati per ben 4 volte farmaci a cui sono risultato allergico . In due casi con notevoli conseguenze che solo con la somministrazione di cortisone e stata tenuta sotto controllo anche se per me con notevoli disagi e disturbi molto fastidiosi e un’ altra volta mi e stato prescritto un medicinale dallo psichiatra che poi ho scoperto essere chiaramente controindicato alle mie patologie. A gennaio invece le maldestre medicazioni che venivano effettuate , anche se non quotidianamente come prescritto, sulla gamba sx hanno portato ad un grave infezione e quindi il medico ho ordinato che le medicazioni fossero fatte solo dal chirurgo. Da qui i bonifici si sono visti perche da un mese , grazie all’ lavoro di questo medico, il miglioramento e netto e i dolori in stato di riposo della gamba sono notevolmente diminuiti. Da quanto però sono di nuovo al S. Paolo spesso mancano le richieste da parte del medico di reparto il dott: Terracciano per la visita chirurgica e quindi le medicazioni non vengono fatte . Questo comporta per me sopportare il dolore provocato dalla medicazione che si e staccata e quindi le bende aderiscono sull’ulcera il che provoca un dolore insopportabile accentuato dalle aderenze dei nervi nella gamba che si infiammano e fanno arrivare il dolore fino al cervello . Lei mi dirà con i problemi che ha pensa ad una medicazione ? ma come le ho detto i dolori che a me vengono procurati dall’ulcera, dalla mia claustrofobia che in questo regime carcerario per me e impossibile tenere sotto controllo quando ci sono molti altri istituti penitenziari che adottano regime al quale sarei piu compatibile e quindi soffrirei di meno, dai dolori continui ai bronchi . L’assenza completa di un qualsiasi trattamento sia rieducativo sia sociale , l’impossibilita’ di avere un libro dalla biblioteca d’istituto e tante altre piccole e grandi ingiustizie alle quali qui a Poggio reale si e sottoposti. Tutto questo rende la pena da espiare in questo carcere particolarmente afflittiva già per una persona in perfette condizioni di salute si figuri per me che ormai fatico a camminare anche con i bastoni canadesi perche mi mancano le forze, il fatto di stare 24 ore al giorno senza poter parlare con nessuno , non poter mai guardare la TV , il non vedere più una fine, una via d’uscita da questo incubo. Con fatica continuo a scrivere ma quando ero ancora più in forza relazionavo al mag. Di sorv. Dott. Sa Labonia settimanalmente o quasi chiedendo di intervenire esercitando la sua prerogativa di controllo su questo istituto ma nulla e mai accaduto. Ho scritto al D. A. P. ufficio ((((( trasferimenti detenuti a Roma chiedendo anzi supplicando un trasferimento motivando la richiesta con parte di questo racconto, perché la mia famiglia , mio figlio vivono a Roma e quindi sono molto disagiati per farmi regolarmente i colloqui anche se non ne hanno saltato uno dopo 2 mesi in cui per un errore di questa matricola nella mia posizione giuridica non potevano entrare . Ho denunciato piu volte alla procura di Napoli , cioè al procuratore dott: Lepore quando accaduto in merito a reati che ritengo siano stati commessi a mio danno per mano di personale di questo istituto tra l’altro con notevole difficolta’ perche qui non sono stato mai accettate mie denuncie dirette alla procura, ho scritto 3 lettere al quotidiano “ IL ROMA “ che ne ha pubblica 1 fino ad oggi, ho scritto al presidente della repubblica , al presidente del consiglio , al ministro della giustizia, ad un parlamentale del P. D. L. e ad uno del P. D. sperando che qualcuno facesse qualcosa. In cuor mio speravo che un parlamentare esercitando il suo diritto di visitare chiunque in carcere venisse qui a Poggio reale senza preavviso e trovandosi davanti alle vere condizioni in cui mi trovo mettesse in difficoltà chi qui chiaramente non sta facendo il suo lavoro con la necessaria attenzione e non potendo sottrarsi ad una realtà innegabile che quando viene qualcuno a visitare il carcere il carcere viene abilmente nascosta attraverso una visita guidata solo li dove le condizioni che si presentano sono sostenibili e senza far mai parlare i detenuti o portando l’ospite in visita dove sono accolti stranieri che non parlano Italiano. Nessuno però risposto o a intervenire il Mag. Di Sorv. Che non ha mai risposto ad una delle mie molte istanze , ne la procura che non mi ha mai sentito , ne un parlamentale, ne il governo e neanche il presidente della repubblica il quale in questi giorni sembra il più attento alla nostra costituzione nel mio caso in cui vengono infranti da mesi i miei diritti costituzionalmente garantiti non e intervenuto !! In questi giorni si sta discutendo di Eluana che e morta senza che ci fosse la certezza che questa fosse la sua volontà a prescindere dal fatto se sia giusto o no poter scegliere do morire se una persona non vuole vivere perche una malattia non consente una vita che ognuno per se ritiene appagata . Io pero so che voglio vivere, potrei farlo anche se fosse necessari asportare parte del polmone malato compromettendo in parte la mia qualità vita cosa che forse poteva essere evitata se si fosse intervenuti in temo. Ormai per me si tratta di sopravvivere al male e questo le istituzioni me lo dovrebbero garantire comunque e non negare perche condannato da un tribunale senza potermi difendere da ingiusta accusa cosa che potrei confutare se avessi la possibilità di trovarmi davanti ad un giudice . Si questo può ancora accadere perché ho presentato revisione e ricorso per le sentenze che oggi sono definitive ma dubito che avrò mai la possibilità di farlo perche i tempi di attesa per ottenere udienza sono molto lungi, nel mio caso credo proprio troppo lungi. Dubito che in questo istituto ci sta la volontà di consentire di curarmi in un ospedale , ne dubito visto quanto accaduto anche perché se io non ci fossi più le denuncie presentate morirebbero con me e quindi se qualcuno ha qualcosa da nascondere come posso pretendere che le stesse persone mi salvino la vita ! Ho letto sui giornali ieri dell’arresto di dirigenti della A. S. L. – NA 1 la stessa competente per questo carcere e sorrido pensando che 4 mesi fa ho denunciato alla stessa procura che ha richiesto questi arresti che avevo riscontrato irregolarità nella mia cartella clinica in quanto vi erano riportate visite che non ho mai effettuate e prescritti medicinali che non ho mai avuto . Ora e facile capire il perche A qualcuno queste visite sono state pagate e anche le medicine mai avute saranno però sicuramente state fatturate. Capisco ora ancora meglio un paese come il brasile che non concede il brasile che non concede una estradizione a chi per l’Italia si e macchiato di crimini orrendi . Sembra che sappiano meglio di noi che in Italia la giustizia e il rispetto della costituzione non e riservato a tutti. Direttore la prego se mi sono dilungato, ma mi creda, ho omesso molti episodi accaduti in questi 7 mesi qui e non ho approfondito le condizioni generali e il trattamento che si riceve in questo istituto sia per mano di chi e preposto a seguire i detenuti sia per mano della Polizia Penitenziaria che vigila, ingiustizie e abusi che subisce tutta la popolazione di questo carcere indistintamente dalla propria posizione giuridica o pericolosità Sociale . Io sono qui perche condannato per reati comuni e detenuto in una cella che e riservata solo a chi sottoposto a regime di 41 bis riservato a chi mafioso o pericoloso e io non solo colpito da questo provvedimento . Qui usufruisco di nulla neanche del passeggio all’aria aperta che spetta a tutti . Da quanto sono qui a Poggio Reale l’unica persona che veramente sta’ cercando di darmi un poco di conforto , e che cito contro la sua volontà , e un prete Padre Giulio che mi aiuta molto più di quanto lui stesso non si rende conto ed e l’unico con cui posso scambiare qualche parola ogni tanto. Le dico un ultima cosa, le ho scritto perche spinto dalla mia famiglia a cui non sono riuscito più a nascondere le mie reali condizioni. Io non amo la pubblicità e non mi piace essere compatito quindi solo davanti a tutto questo mi sono deciso . Fino ad oggi ero convinto che la magistratura in questo paese anche se con ritardo , anche se non sempre puntuale e attenta al singolo ma quanto a conoscenza di fatti preciso e palesi violazioni intervenisse invece qui non e cosi ! Ritengo che questo quando uno stato si arroga la prerogativa di togliere la liberta anche in attesa di giustizia non deve succedere! La ringrazio sin d’ora dell’ attenzione che verrà rivolgermi e mi auguro che tutto questo serva a qualcosa. Resto a sua disposizione per qualsiasi chiarimento Porgendo Cordiali Saluti Raffaello Fanelli.

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