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Consenso disinformato

Ho letto, sul numero di settembre di Agenda Coscioni di settembre l'articolo "Consenso disinformato" e mi ha colpito la notizia che molti medici non intendono come vincolante la volontà espressa dai pazienti. È veramente demoralizzante, perché viene da chiedersi: a che serve darsi da fare per avere una legge sul testamento biologico, in un paese in cui molti professionisti non intendono rispettare né le leggi né la Costituzione? Si direbbe che prima di ogni altra azione sia urgente fare un lavoro di formazione dei cittadini, e in particolare dei medici, al rispetto delle norme. Nel caso degli "addomi aperti dalla disinformazione" (p.5) la tabella è illuminante: si vede che vi sono regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna) in cui, per 100 pazienti trattati con la tecnica meno invasiva, ce ne sono meno di 25 sottoposti all'operazione invasiva, poi ci sono casi "di mezzo" e infine ci sono regioni (Valle d'Aosta, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna) in cui il numero degli operati in modo invasivo supera quello degli operati con la tecnica meno invasiva. In linea di massima, siamo alla solita divisione tra Nord e Sud dell'Italia. E poi c'è qualcuno che nega l'esistenza di una differenza culturale!
Paolo Beltrame

Purtroppo la demoralizzazione non è solo sua! Ho avuto più volte occasione - in queste settimane - di riprendere il discorso anche con colleghi e la risposta è più o meno sempre la stessa: c'è una illegalità diffusa,non viene rispettata nemmeno la 194, non si può pretendere di cambiare la situazione italiana. In realtà sono sempre più convinto che questa sia una battaglia per la legalità, e per la trasparenza:non pretendo di dotare tutte le strutture pubbliche dei livelli di assistenza ottimali, o di avere in ogni reparto ospedaliero tutti Christian Barnard,ma chiedo - questo si - che i pazienti vengano informati adeguatamente sul fatto che in questa o in quella struttura Christian Barnard non c'è,e che per trovarlo devono andare altrove oppure accontentarsi di risultati inferiori o di costi (per la salute) più elevati! Nessuno si fa illusioni sulla possibilità di avere in ogni centro pubblico una equipe disposta 24 ore su 24 ad offrire il massimo degli attuali standard chirurgici: ma almeno che gli interventi eseguiti abbiano il crisma della liceità,e non vengano estorti grazie ad una deliberata disinformazione. Si chiede troppo?
Luigi Montevecchi

 

Per Obama

Alla luce delle considerazioni dell'editoriale di Agenda Coscioni di ottobre mi sono convinto ulteriormente che deve vincere assolutamente Obama. Immaginiamoci, infatti, che vinca McCain e che a lui in un secondo momento succeda qualcosa, v'immaginate gli Usa, e di conseguenza le direttive mondiali, governati da una pazza insensata, irragionevole come la Palin? Sarebbe una disfatta totale per la scienza e le persone di cultura!
Cristian

Ti ringrazio di aver letto l'editoriale.Ti posso rassicurare che non sei l'unica persona al di fuori degli Stati Uniti che si augura che Obama vinca le elezioni. Per farti un'idea (e per confortarti), visita questo sito dell'Economist (www.economist.com/vote2008).
Oltretutto, sembra che gli elettori americani non smentiranno le aspettative della comunità internazionale, a differenza di quattro anni fa. A livello personale, il mio supporto per Obama è nato dopo aver visto questo powerpoint di Larry Lessig (www.lessig.org/blog/2008/02/20_minutes_ or_so_on_why_i_am_4.html), che era mio professore a Stanford. Se guardi il video, vai al minuto 19:44 e vedrai perché il mio supporto va a Obama.
Andrea Boggio

Martedì, 4 novembre, 2008 - 15:15
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