Controllando le cifre di Sicko. Opinioni contro

di Andrea Marchesetti

Le statistiche del censimento, raggruppando i non-assicurati per "caratteristiche selezionate", notano che 8,8 milioni di non-assicurati non sono cittadini e includono molti immigrati temporanei o illegali. Una caratteristica che non è menzionata è che i non-assicurati spesso lavorano in proprio. Gli economisti Craig Perry e Harvey Rosen, in uno studio per il National Bureau of Economic Research, hanno scoperto che "la mancanza di assicurazione sanitaria tra i lavoratori in proprio non ha conseguenze sulla loro salute. Per pressoché ogni misura soggettiva e oggettiva del loro condizione sanitaria, i lavoratori in proprio e i lavoratori dipenenti sono statisticamente indistinguibili l'uno dall'altro." Così pure non c'è motivo per ritenere che coloro che scelgono di non partecipare in un piano assicurativo fornito dal datore di lavoro soffrano qualche effetto avverso per quanto riguarda la sanità e tanto meno per la loro salute. Alan Reynolds, "No Health Insurance? So What?", Cato Institute, 3 ottobre 2002 Manipolazioni Praticamente [Michael Moore] è la Leni Riefenstahl del socialismo. Chiunque venga da un Paese dove l'assistenza sanitaria è fornita dal governo viene dipinto come spensierato e allegro e l'ospedale il posto dove tutto è gratis e le cure perfette. L'America, invece, è un panorama malinconico, senza eccezioni. Moore è un esperto dell'arte della propaganda - racconta una storia che sia semplice e disonesta. Uno non saprebbe mai che l'America è tra i primi al mondo per soddisfazione dei pazienti o che che solo circa la metà dei pazienti di pronto soccorso riceve un trattamento tempestivo in Canada. [...] Moore accenna a - naturalmente - una cospirazione per evitare che ci piacciano i francesi, nel timore che anche noi potremmo sviluppare il gusto di fare una bella vita affidandoci ai sussidi pubblici. Rich Lowry, "Michael Moore is practically the Leni Riefenstahl of socialism", National Review Online, 13 luglio 2007 Moore: Un uomo muore di cancro al rene perché la compagnia assicurativa si rifiuta di pagare per un trapianto di midollo osseo. La realtà: Nessun assicuratore - o il governo in Canada, Gran Bretagna, Francia e Cuba - paga per questa operazione. La ragione: la sperimentazione clinica mostra che non è efficace. Moore: Non ci sono attese eccessive per cure mediche in Canada. Corte suprema canadese: Le attese sono irragionevoli. Moore: Gli ospedali britannici non hanno cassieri per accettare denaro perché i pazienti non hanno conti da pagare. La realtà: Un paziente su sette che paga di tasca propria per le cure mediche di sicuro trovano altri modi per pagare il conto. Moore: La sanità a Cuba è migliore che negli Stati Uniti. Secondo i cubani: Quando entri in un ospedale, devi portare le tue lenzuola, sapone, cibo e perfino le medicine. Moore: Solo negli Stati Uniti si negano cure ai pazienti per la mancanza di denaro. La realtà: a gente in altri Paesi sono regolarmente negate cure per la mancanza di denaro. Moore: Un dottore medio in Gran Bretagna guadagna $200,000 e vive in una casa da $1 milione. La realtà: i dottori britannici hanno uno stipendio che è solo una frazione di quel che prendono i dottori statunitensi. "The Rest of the Story", The Michael Moore Chronicles Canada Nel 2003 più di 12 milioni di canadesi non hanno potuto avere accesso regolarmente a un dottore e più del doppio non ne avevano uno perché non l'avevano mai cercato, secondo nuovi sondaggi del Canadian Community, Health Survey (CCHS). [...] Il 5% dei canadesi, circa 1,2 milioni, non a potuto trovare un medico di base; un altro 9%, circa 2,4 milioni di persone, non ne ha cercato uno. "Canadian Community Health Survey", Statistics Canada, 15 giugno 2004 Solo lo scorso mese, Peter Howell dello Star ha scritto dal festival del cinema di Cannes che Moore si è irato quando dei giornalisti canadesi hanno criticato il suo ritratto del loro sistema sanitario nazionale. "Voi canadesi! Una volta eravate così divertenti!" ha esclamato un Moore esasperato, "Voi ci avete dato tutti i nostri comici migliori. Quando siete diventati così pessimisti?" Moore inoltre ha sostenuto che le famigerate lunghe liste di attesa del Canada sono soltanto un riflesso del fatto che i canadesi hanno un'aspettativa di vita più lunga degli americani e che l'eccellente sistema canadese sarebbe inondato da troppi canadesi che vivono troppo a lungo. Ma i mezzi di informazione canadesi ne sanno di più. Nel 2006, l'attesa media dal vedere un dottore generico all'ottenere un trattamento da uno specialista era più di quattro mesi. Su una popolazione di 32 milioni, ci sono circa 3,2 milioni di canadesi senza un medico di famiglia. Oggi, secondo la OECD, il Canada è 24°sui 28 Paesi più industrializzati per numero di dottori ogni mille persone. Sfortunatamente, Moore è più preoccupato di promuovere un programma di opposizione al libero mercato che di riportare correttamente i fatti. "Il problema," ha detto Moore recentemente, "non sono solo [le compagnie assicurative], o gli ospitali privati [...] - è il sistema! Non possono fare profitti senza negare cure! Senza rifiutare rimborsi! Le nostre leggi dichiararono molto chiaramente che loro hanno una responsabilità legale fiduciaria a massimizzare i profitti per gli azionisti...l'unico modo in cui possono fare grandi profitti è non sborsare soldi, non fornire cure!". Il profitto, secondo il regista-attivista, non ha spazio nella sanita - punto a capo. Moore ignora il fatto che l'85% dei letti ospedalieri negli USA sono in ospedali nonprofit e quasi la metà di noi con piani privati otteniamo la nostra assicurazione da fornitori nonprofit. Inoltre anche Kaiser Permanente, che Moore demonizza, è nonprofit. Quello che è sorprendente è che perfino i supposti beneficiari della propaganda di Moore non sostengono le sue pretese. La Corte suprema del Canada dichiarò nel giugno 2005 che il monopolio governativo della sanità in Quebec è una violazione di diritti umani basilari. Sally Pipes,"More lies from Moore", NY Daily News, 6 luglio 2007 Qui c'è la sporca verità del sistema sanitario del Canada. E' come il vecchio sistema sovietico: tutto è gratis, niente è prontamente disponibile. Certamente è divertente parlare di gente in coda per la carta igienica a Mosca nel 1976. E' molto meno divertente pensare che i pazienti canadesi con il cancro al seno aspettino mesi per fare le terapie nel 2006. David Gratze, "Why Isn't Government Health Care the Answer?", Free Market Cure Cuba "Cuba è un Paese molto povero e il nostro embargo ha reso la vita molto più dura per i cubani. Eppure, nonostante tutto questo, sono stati capaci di mettere insieme una sanità che garantisce che loro abbiano una durata della vita più lunga della nostra, un tasso di mortalità infantile più basso e più dottori a testa" Moore dice in un'intervista. "Hanno fatto parecchio bene con quello che hanno." Ma alcuni cubani in esilio sostengono che Moore sia semplicemente caduto nell'inganno che il governo cubano allestisce per le telecamere. Dr. Julio Cesar Alfonso, di 39 anni, che ha esercitato a Cuba per quattro anni prima di venire a Miami nel 1999, descrive la sanità cubana come "un disastro" con dottori che riusano gli aghi per prelevare il sangue ai pazienti (e utilizzando una pietra per tenere affilati gli aghi) e macchine per i raggi X al Cardenas Regional Hospital che non sono state sostituite dal 1959. "Il trattamento che Moore [...] riceve nel film era stato preparato specificatamente per loro perché sapevano sarebbe diventato un ottimo esercizio di propaganda" dice Alfonso, un medico di famiglia di Little Havana. "Gli ospedali che trattano i turisti, politici e VIP sono molto diversi da quelli per la popolazione a Cuba. Se sei un cittadino cubano e ai bisogno di una medicina con ricetta, la maggior parte dei dottori o ti dice di chiedere ai tuoi parenti negli Stati Uniti di spedirtela o raccomandano rimedi erbali alternativi. Questo è il livello di penuria sull'isola." [...] Quando è torchiato, Moore non nega che la sezione su Cuba in Sicko potrebbe essere poco sincera - una scorciatoia per convincere del suo parere che la nostra sanità abbia bisogno di riforma. Ma Moore sceglie di non dibattere la specifica realtà della vita a Cuba. "Quando vado in Canada, non faccio notare che loro non hanno il primo emendamento," dice Moore. "La gente ha diversi livelli di libertà nel mondo. Ma noi quanto siamo liberi quando costringiamo gente in una situazione come quella in cui siamo ora, dove i conti medici sono la prima causa di bancarotta e di perdita della casa? Noi non ci prendiamo cura della gente quando si ammala e loro perdono la loro casa. Quando è libero tutto questo?" Ma è interessante che Sicko dà la prova che la sanità cubana potrebbe non essere così allettante quando mostra una lista della classifica sanitaria dell'Organizzazione mondiale della sanità. All'inizio della lista c'è la Francia, seguita da Spagna e San Marino. La telecamera scende in basso fino a trovare gli Stati Uniti al 37° posto. Visibile per pochi istanti - come 39esima sulla lista - c'è Cuba. Rene Rodriguez,"Cuban healthcare is painted rosy in ‘Sicko,' critics say", Miami Herald, 23 giugno 2007 approfondisci Gli stralci proposti sono parte di un più ampio approfondimento curato da Andrea Marchesetti per Radioradicale.it. Per la versione integrale, clicca su: www.radioradicale. it/sanita-usa

Venerdì, 12 ottobre, 2007 - 12:17
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