L'interpellanza Parlamentare

Convenzione Onu sulle disabilità: il Governo si impegna a fare presto

L’iniziativa di un gruppo di parlamentari capeggiati da Maria Antonietta Farina Coscioni, per sollecitare un disegno di legge di ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.

Pubblichiamo alcuni stralci del dibattito parlamentare tenutosi alla Camera dei Deputati per iniziativa di Maria Antonietta Farina Coscioni.Deputata radicale eletta nelle fila del Partito Democratico, la presidente dell'Associazione ha infatti depositato una interpellanza (n. 2-00050) concernente i tempi per la presentazione del disegno di legge per l'autorizzazione alla ratifica della Convenzione ONU sui diritti delle persone disabili.

Maria Antonietta Farina Coscioni. Signor Presidente, onorevole rappresentante del Governo, colleghi, ringrazio il Governo per la tempestività con la quale si è reso disponibile a rispondere all'interpellanza relativa alla ratifica della Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006. Il senso della mia interpellanza urgente, che è stata sottoscritta - e di questo li voglio pubblicamente ringraziare - anche dal presidente della Commissione affari sociali, onorevole Giuseppe Palumbo, e da parlamentari della maggioranza e dell'opposizione, è semplice e chiaro. Come è noto, il 13 dicembre 2006, dopo cinque anni di elaborazione da parte di un comitato speciale delle Nazioni Unite, è stata approvata all'unanimità dall'Assemblea generale dell'ONU la Convenzione sui diritti delle persone disabili. Il 30 marzo 2007, l'Italia, come altri 81 Paesi, è stata tra i primi firmatari della Convenzione stessa.

Il 3 maggio 2008, è entrata in vigore la Convenzione e, nel prossimo mese di ottobre, a New York avrà luogo l'incontro intergovernativo tra tutti i Paesi che abbiano ratificato la Convenzione stessa. Voglio qui dare atto dell'abilità e della determinazione della delegazione italiana al comitato speciale, grazie alle quali la Convenzione rispecchia nei principali temi, quali istruzione, lavoro, inclusione sociale, politica culturale ed economica, la legislazione italiana e che su tale impostazione hanno convenuto tutti i 192 Paesi aderenti alle Nazioni Unite. L'Italia, a causa dell'anticipata fine della legislatura, non ha ancora provveduto alla ratifica della Convenzione. Ricordo che, martedì, ho depositato insieme ai miei colleghi della delegazione radicale nel Partito Democratico una proposta di legge di ratifica della stessa, che ricalca il progetto del precedente Esecutivo. La Convenzione costituisce un importante obiettivo raggiunto dalla comunità internazionale, in quanto fino ad oggi in materia di disabilità non esisteva uno strumento internazionale vincolante per gli Stati, se si escludono le regole standard dell'organizzazione delle Nazioni Unite sulla disabilità, risalenti al 1993 e prive di efficacia vincolante.

Il raggiungimento di tale obiettivo dà concretezza a quella che era un'utopia delle persone con disabilità: l'utopia di essere, di esistere e di vivere alla pari delle opportunità di tutti. La Convenzione non introduce nuovi diritti, ma si prefigge lo scopo di promuovere, proteggere e assicurare alle persone con disabilità il pieno ed eguale godimento del diritto alla salute, all'istruzione, al lavoro, a una vita indipendente, alla mobilità, alla libertà di espressione e, in generale, alla partecipazione attiva alla vita politica e sociale. Sono tutti obiettivi che vedono impegnata, fin dalla sua costituzione, l'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica che, con il suo fondatore Luca Coscioni, da politico e con un corpo malato di sclerosi laterale amiotrofica, ha posto l'urgenza della liberazione del malato o del disabile da ogni forma di discriminazione, emarginazione, esclusione o restrizione dei diritti umani, civili e politici.

Lo strumento per garantire tutto questo è che la Convenzione venga al più presto ratificata. Per questo, onorevole rappresentante del Governo, le chiediamo di sapere se il Governo intenda presentare, con la massima urgenza, un proprio disegno di legge di ratifica o se intenda far sua la proposta di legge, di cui sono prima firmataria, e se ritenga possibile che la ratifica avvenga per la fine di settembre, permettendo così al nostro Paese di partecipare all'incontro intergovernativo nel prossimo ottobre a New York. Concludo la mia illustrazione confidando nel buon senso e nel senso di responsabilità del Governo e della maggioranza, affinché ci facciano conoscere i tempi e le modalità di una ratifica non più procrastinabile

(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)

Stefania Gabriella Anastasia Craxi, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri. Onorevole Coscioni, lei sa con quale piacere rispondo a questa interpellanza a nome del Ministro per gli affari esteri e del Governo italiano. La Convenzione sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore il 3 maggio 2008, rappresenta uno strumento internazionale complesso, che mira a promuovere, tutelare e garantire il pieno ed eguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone disabili, nonché a promuovere il rispetto per la loro dignità. [...]

Coerentemente, l'Italia è stata tra i primi firmatari della Convenzione, lo scorso 30 marzo 2007. Oltre alla Convenzione, l'Italia ha firmato, sempre il 30 marzo 2007, anche il relativo Protocollo opzionale, impegnandosi così a riconoscere la competenza di un Comitato internazionale per i diritti delle persone con disabilità a ricevere e ad esaminare comunicazioni da o in rappresentanza di individui o gruppi di individui sottoposti alla sua giurisdizione, che affermino di essere vittime di violazioni delle disposizioni della Convenzione da parte dello Stato. La ratifica del Protocollo, che sarebbe auspicabile avvenisse insieme a quella della Convenzione, assicurerà pertanto anche una forma di monitoraggio internazionale del rispetto della Convenzione. La ratifica della Convenzione - come detto, già entrata in vigore sul piano internazionale - riveste per noi carattere di urgenza, data la tradizionale importanza del tema dei diritti delle persone con disabilità nella nostra azione internazionale a tutela dei diritti umani.

Come ricordato dagli onorevoli interpellanti, il disegno di legge presentato dal Ministero degli affari esteri e dal Ministero della solidarietà sociale, recante la ratifica della Convenzione in parola, era già all'ordine del giorno dei lavori della Camera nella XV legislatura, ma l'anticipata fine della legislatura non ne ha permesso la conclusione dell'iter di approvazione. [...] Il Governo ha, comunque, ripreso immediatamente l'iter di ratifica della Convenzione, attribuendogli un elevatissimo livello di priorità. L'atto si trova attualmente in fase avanzata di concerto interministeriale e, pertanto, il disegno di legge di ratifica sarà presentato al più presto al vaglio del Consiglio dei ministri per il successivo inoltro al Parlamento. Sappiamo di poter contare nella sensibilità diffusa in tutte le forze politiche per una rapida approvazione nelle Aule parlamentari.

(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)

Maria Antonietta Farina Coscioni. Signor Presidente, onorevole sottosegretario, la ringrazio per la chiarezza con la quale ha risposto alla nostra interpellanza e per averne colto l'urgenza. L'assunzione di responsabilità da parte del Governo di ratificare in tempi certi la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità è evidenziata nelle sue parole e mi consente di dichiararmi soddisfatta della sua risposta.

(Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)

Giovedì, 10 luglio, 2008 - 16:32
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