Credenti e non credenti in Australia

di Marco Valerio Lo Prete

Secondo l'ultimo censimento nazionale, risalente al 2001, il 26,4% dei cittadini Australiani si dichiara cattolico, il 20,5% anglicano ed un altro 20,5% cristiano in generale. Tra le religioni più diffuse seguono il Buddismo (1.9%) e l'Islam (1.5%). Il 12,7% della popolazione preferisce "non specificare", mentre il 15,3% assicura di non seguire alcuna fede rivelata. I dati sui praticanti effettivi sono più difficili da raccogliere: secondo un volantino diffuso dall'agenzia del turismo australiano in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, solo il 7,5% dei 21 milioni di Australiani si reca regolarmente a messa.
Alla vigilia della visita papale il canale di Stato SBS definiva l'Australia come "uno dei paesi meno religiosi all'interno del mondo occidentale, classificatosi al 17esimo posto tra i 21 Paesi presi in considerazione dalla Fondazione Bertelsmann in Germania". "La maggioranza degli Australiani, quasi tre su quattro, affermano di non essere per nulla religiosi o che la religione non gioca un ruolo centrale nella loro vita". Secondo uno studio durato tre anni e condotto dalla Monash University, dalla Australian Catholic University e dalla Christian Research Association, tra gli adolescenti ed i ventenni australiani in particolare ci sarebbe stato "un forte impulso ad allontanarsi dalla Cristianità".

Martedì, 4 novembre, 2008 - 14:10
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