Daniel James, aiutato da Dignitas

Costretto su una sedia a rotelle da marzo 2007 in seguito ad un incidente di Rugby che lo aveva paralizzato dalla vita in giù, facendogli perdere l'uso di braccia e gambe, Daniel James, lo scorso 12 settembre, è andato a Berna accompagnato dai genitori. È entrato in un appartamento, dove un volontario gli ha porto una miscela di barbiturici. Si è addormentato dopo un paio di minuti ed è morto nel sonno dopo un'ora. In Svizzera, la legge prevede il suicidio assistito posto che si tratti indiscutibilmente della volontà del paziente e che nessuno tra amici e familiari possa trarne profitto. "La sua morte è stata senza dubbio un sollievo dalla prigione che sentiva essere diventato il suo corpo", è stata la dichiarazione dei genitori. Il caso di Daniel è destinato a riaccendere la discussione sulla eutanasia in Gran Bretagna, dove, sebbene sia illegale aiutare qualcuno a suicidarsi, fino ad ora si è scelto di non perseguire i familiari e gli amici di coloro che hanno compiuto una simile scelta, una volta verificato che questa sia stata compiuta in assoluta libertà.

Martedì, 4 novembre, 2008 - 13:58
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