Intervista a Rahamin Melamed-Cohen

Dipingere con gli occhi

di Sharon Nizza

Volevo poter esprimere me stesso, le mie opinioni e i miei sentimenti, in modo artistico. Nei miei quadri ho datorisalto agli occhi perché sono l'unica parte del mio corpo che si muove.

Il Dott. Rahamim Melamed-Cohen mi scrive che risponderà alle domande per email. Grazie al software EYETECH, che rileva il movimento delle pupille trascrivendo le lettere sul computer e che, tramite l'uso di un sintetizzatore vocale, possono anche essere tradotte in voce, la scrittura è l'unico modo che ha per comunicare. E in lui, colpito nel 1994 dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA), dal 1999 degeneratasi sino alla paralisi completa, la tecnologia si è fatta mezzo di espressione di una vena artistica di cui lui stesso ha preso coscienza nel corso della malattia. Due anni fa, ha iniziato a disegnare usando photoshop. Ne sono risultate 33 opere, esposte per mesi prima al "Teatro di Gerusalemme" e ora al "Museo della Bibbia" di Tel Aviv e che Agenda Concioni, nel numero di luglio, ha riproposto ai suoi lettori. La mostra, intitolata "Con un battito di ciglia", è incentrata sui due elementi che, insieme alla sua famiglia, costituiscono il fulcro della vita di Rahamim: l'occhio e la Bibbia. "Ho impiegato un anno ad imparare ad usare photoshop. All'inizio da autodidatta, poi con l'aiuto di un insegnante. Ho iniziato a disegnare e in seguito ad interpretare artisticamente alcuni dei versetti biblici in cui è menzionata la parola "occhio". Poi è stata esposta la mostra, per la prima volta in vita mia". Rahamim aveva almeno tre motivi che lo hanno spinto ad andare avanti anche con questo progetto. "Innanzitutto volevo poter esprimere me stesso, le mie opinioni e i miei sentimenti, in modo artistico. Nei miei quadri ho dato risalto agli occhi perché sono l'unica parte del mio corpo che si muove. Tutto il resto è totalmente paralizzato. Poi, volevo dimostrare ai malati e invalidi del mondo che, pure in situazioni fisiche molto difficili, è possibile condurre una vita artistica e anche di una certa qualità. Infine, attraverso i miei quadri volevo che lo spettatore si interessasse al testo biblico". La mostra è solo l'ultima delle fatiche di Rahamim. Da quando è paralizzato, ha scritto anche 9 libri che spaziano da argomenti pedagogici e filosofici - che è sempre stato il suo ambito professionale in quanto esperto di educazione speciale -, all'interpretazione biblica e alla poesia. Ora sta scrivendo il suo primo testo teatrale. Recentemente ha iniziato a gestire il suo weblog, www.melamed.co.il, in ebraico e in inglese. "Il software EYETECH", racconta, "mi permette di essere autonomo e di non dipendere dagli altri. L'occhio diventa il mouse del mio computer, cosicché la famiglia e i badanti sono liberi per buona parte della giornata". "Purtroppo il software e l'attrezzatura correlata sono cari, costano 7000 $. Esistono delle associazioni volontarie che contribuiscono nell'acquisto per chi non se lo può permettere. Altrimenti queste persone sono costrette ad utilizzare la più tradizionale lavagna, sulla quale indicano le lettere con gli occhi, che io utilizzavo fino a qualche anno fa". "Nonostante ciò, Israele", scrive Rahamim, "mi è molto vicina nella mia malattia. Lo Stato investe grandi risorse ed energie, sia nella ricerca scientifica sia nell'assistenza ai malati e agli invalidi. Certo si può sempre migliorare, specie per accelerare i processi burocratici, ma il sistema assistenziale e sanitario in Israele è di certo tra i più avanzati del mondo". Pur essendo Israele uno Stato condizionato in alcuni aspetti politici da una forte componente religiosa, la libertà di ricerca scientifica non costituisce argomento di polemica e devo richiamare il paragone con l'Italia per far rilevare a Rahamim la condizione di privilegio in cui si trova il suo Paese, dove, per esempio, la ricerca sulle cellule staminali embrionali soprannumerarie è consentita e praticata. "Per me la ricerca sulle cellule staminali in generale e su quelle embrionali in particolare rappresenta una grande speranza di cura per le malattie generative come la SLA. L'ebraismo è decisamente più progressista del cattolicesimo in questo ambito, perché la nostra religione vede nella medicina moderna una sorta di mano di Dio: in tal senso c'è una grande apertura nei confronti di ogni nuova scoperta scientifica, certo nei limiti del rispetto di un'etica che sia mirata a curare i malati e a salvare vite. So che in Israele ci sono varie ricerche in corso sulle cellule staminali, ma non so a che punto siano. Spero però di riuscire ancora nel corso della mia vita a godere dei loro risultati... Chissà, forse mi potranno creare un nuovo sistema nervoso e potrò tornare a ballare alle feste dei miei nipoti e pronipoti - che ad oggi sono ben 30 -, mangiare bene, parlare, fare passeggiate in montagna e abbracciare mia moglie". Quando, qualche giorno dopo, sono andata a trovare Rahamim per ringraziarlo, gli ho portato gli atti del primo Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica. Mi ha detto che gli piacerebbe partecipare al secondo e di tenerlo aggiornato. Non senza una nota di quello spirito che gli è caratteristico, aggiunge che il suo medico curante, che è anche pilota per passione, sarà felice di condurcelo. Mi ha chiesto anche se posso fare recapitare il catalogo della sua mostra al Papa. La risposta al mio perché era effettivamente abbastanza scontata: "Perché immagino che il Papa se ne intenda di Bibbia e i miei disegni contengono un'interpretazione sulla quale mi piacerebbe conoscere la sua opinione". Ma non solo questo: "Il Cristianesimo si fa anche promotore di una dottrina della pietà e dell'aiuto ai malati e agli invalidi; allora mi piacerebbe che il mio esempio, attraverso il Papa, potesse raggiungere più persone possibile, gente che si trova in condizioni difficili come la mia, per far rinascere in loro una fiducia in se stessi, nelle loro capacità e nella possibilità di agire autonomamente". Intanto ringrazia di cuore l'Associazione Coscioni per lo spazio che gli ha dedicato.

Lunedì, 13 ottobre, 2008 - 16:23
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