Dubbie ricerche, finanziamenti blindati

Intervista a Fernando Aiuti

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Parachini: Partiamo da lontano perché già su Science nel 2003 e poi su Science nell'agosto di quest'anno, si era sollevata qualche perplessità non solo sulle modalità con cui veniva - viene - portata avanti la ricerca su questo vaccino anti-AIDS da parte in particolare della virologa Barbara Ensoli all'ISS, ma anche su tutta una serie di appunti che Lei in particolare, professore, ha fatto, oltre che sul merito scientifico della ricerca anche su una questione di finanziamenti. Teniamo presente che a fronte delle perplessità e obiezioni che Lei ha sollevato fin dal 2005 è stato nientemeno che denunciato per diffamazione da parte della dott.sa Ensoli.

Aiuti: Partendo dalla diffamazione, ancora siamo agli inizi di questa causa, tuttavia ritengo che quanto accaduto sia gravissimo perché se un ricercatore su un piano scientifico fa delle critiche all'esecuzione di protocolli ai quali lui stesso - in questo caso io - ha partecipato insieme ad altri, rilievi che peraltro poi sono stati fatti anche dall'Agenzia italiana del Farmaco e si sente poi minacciato, chiaramente non è detto che abbia poi il coraggio di andare avanti nella sua battaglia. Io lo sto facendo perché ciò riguarda un problema generale, riguarda il problema della libertà scientifica, della libertà di critica scientifica.

Parachini: La sperimentazione è cominciata nel 2004?

Aiuti: La sperimentazione è cominciata alla fine di novembre del 2003, di fatto i primi vaccini sono stati inoculati nel gennaio 2004. (...) Avendo fatto decine di sperimentazioni in trent'anni, mi sono trovato di fronte a queste deviazioni critiche prima ancora dell'AIFA e le ho notificate prima alla dott.sa Ensoli, a Garaci, poi al Ministro Storace e alla Commissione nazionale AIDS, la quale devo dire, con grande obiettività, presieduta dagli anziani, ha deciso di fare una commissione d'ispezione, essendo una commissione nazionale del Ministero della Salute. Appena abbiamo preso questa decisione, è arrivato il veto del Ministro Storace e di Garaci, dicendo che non serviva un'altra commissione d'inchiesta. (...)A livello politico e istituzionale io credo che il Ministro della Salute dal quale dipende l'ISS abbia l'obbligo di fare un'indagine o farla fare al Ministero della Ricerca Scientifica, ad una commissione d'inchiesta di esperti estranei all'istituto magari, ma anche estranei all'Università La Sapienza e al San Raffaele, per evitare che ci siano delle interferenze o dei conflitti d'interesse.

Parachini: Il suo gruppo del Policlinico Umberto I di Roma non parteciperà più alla sperimentazione?

Aiuti: Ovviamente no perché non credo che si possa fare una sperimentazione essendo inascoltati nelle critiche. (...)

Parachini: E questo fa concludere che comunque i protocolli prevedono delle responsabilità ma anche dei meccanismi di autocontrollo che auto-limitano necessariamente quelle che appunto sono le deviazioni di cui ci parlava prima. Però evidentemente detti meccanismi sono inefficaci perché i soldi comunque sono arrivati. Aiuti: Quello che mi ha dato fastidio è stata piuttosto la mancata risposta. Questa è la cosa grave: non si può non rispondere.

Lunedì, 14 gennaio, 2008 - 14:47
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