Eluana, Farina Coscioni: Berlusconi sbaglia: non c'è stata alcuna interferenza dei magistrati.


21/08/2008

Eulana EnglaroEulana EnglaroAttendiamo la maggioranza alla prova dei fatti. Si affrontino subito i temi come quelli del testamento biologico in parlamento. Perché a tutti sia consentito il diritto che venne riconosciuto a Giovanni Paolo II.

Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni ha rilasciato la seguente dichiarazione:

"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella sua foga di compiacere alle gerarchie vaticane, a proposito della vicenda di Eluana Englaro afferma che non permetterà alla magistratura di esercitare una supplenza rispetto al potere legislativo.

E' bene chiarire che nel caso di Eluana la Corte di Cassazione prima, la corte di Appello di Milano poi, non hanno effettuato alcuna invasione di campo o svolto alcun ruolo di supplenza. Ci hanno piuttosto consentito di "conoscere" la volontà di Eluana, una volontà che va difesa e tutelata, perché troppi sono gli anatemi che in queste ore vengono scagliati contro la "persona" e proprio da sedicenti difensori della "vita". Le sentenze sul caso Englaro, ancora una volta, vengono commentate da chi non si è evidentemente dato pena di leggerla.

Sfilando il sondino a Eluana si permetterà alla natura di riprendere il suo corso, rispettando la sua volontà. Una volontà interrotta quando dopo l'incidente furono adottati i protocolli di rianimazione che l'hanno portata in questo stato di coma vegetativo. Quel corso naturale invocato anche da Giovanni Paolo II, quando chiese di lasciarlo libero di raggiungere il Padre.

Se il presidente Berlusconi intende però dire che in questa legislatura verranno affrontati e risolti temi come quello del testamento biologico e altre temi  cosiddetti "sensibili" (e che null'altro sono se non i diritti civili di sempre), benissimo. Tuttavia dagli annunci che vengono dalla sua  maggioranza non c'è di che ben sperare, ispirati come sono da una visione "etica" che non ha nulla a che spartire con una cultura autenticamente liberale.

Ad ogni modo, attendiamo il presidente del Consiglio e la sua maggioranza alla prova dei fatti. Le proposte sono già state depositate. Le si discuta, e laicamente ci si confronti".

Giovedì, 21 agosto, 2008 - 14:00

commenti

Vuoto legislativo e conflitto di attribuzioni

Maria Antonietta Farina Coscioni, deputata radicale e co-presidente dell'Associazione Luca Coscioni ha rilasciato la seguente dichiarazione:"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella sua foga di compiacere alle gerarchie vaticane, a proposito della vicenda di Eluana Englaro afferma che non permetterà alla magistratura di esercitare una supplenza rispetto al potere legislativo". L'argomento del conflitto di attribuzioni tra potere legislativo e potere giudiziario si basa, a mio parere, su di un equivoco di fondo relativo al c.d. " vuoto normativo>>, che non ha ragione di esistere nel nostro ordinamento giuridico. L'art. 12 delle disposizioni preliminari al codice civile, infatti, << 1. Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore.2. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato>>. Nel difficile caso Englaro, peraltro, sia la Cassazione che la Corte di Appello di Milano: - innanzitutto hanno mosso il loro ragionamento considerando la mecessità di applicazione ad un caso non espressamente disciplinato dalla legge i principi generali (meglio:supremi) dell'ordinamento giuridico: tra questi si annovera, ex artt. 2, 13, 21, 32 Cost. la libertà di autodeterminazione in campo terapeutico, che può esplicitarsi tanto in un diritto ad essere curati, quanto nel diritto al dissenso informato e al rifiuto delle cure. - segnatamente, per un malato in stato neurovegetativo permanente, la su indicata giurisprudenza ha specificato ulteriormente, mercè il ricorso al criterio dei c.d. desideri espressi in precedenza, o ricostruibili ragionevolmente in base alle convinzioni di vita dell'interessato, reputando, quindi, che la Englaro avrebbe sostanzialmente desiderato morire: in linea con la più avanzata giurisprudenza anglosasassone, che da anni applica detti criteri. Anche in attesa di una legge sul testamento biologico non esiste, pertanto, alcun vuoto normativo di sorta. Paolo Capitelli

Dopo il testa a testa

Dopo il testa a testa verbale con Mirko ho deciso di penalizzarmi ed espiare la colpa modificando leggermente il nickname. Vede Andrea P, lei non è che deve dare risposte a me, ma a se stesso. Non può dapprima venire a dire in pubblico che Luana è morta, poi si fa una battaglia in nome di Luana che è morta e quando vengo a dirti quali sono le conseguenze e gli esiti che conseguono alla morta di una persona cambi le carte in tavola e dici che vi battete per un'altra cosa. Eh no, non vale. Dopodichè, per carità, laico sei e laico rimani, non c'è dubbio: ma la laicità pretende anche ragionamenti un pò più stringenti di quelli che mi opponi e sui quali regolarmente inciampi. Ma come detto non ho dubbi sulla tua laicità: c'è una laicità coerente ed evidentemente una laicità incoerente. Se voi vi battete per il testamento biologico fatelo astrattamente: non avete bisogno nè della Englaro, nè di Welby nè di nessun altro. Tanto più non si prende come testimonial un morto. Il senso del mio precedente intervento era questo, sul quale tu hai deviato cercando di spiegarmi cose che praltro so perfettamente. Non mi interessa mettere a confronto le definizioni, non mi interessa che qualcuno mi spieghi ciò che significa questo o quello: lo so, e se non lo so mi è sufficiente andare su un motore di ricerca per comprendere il senso delle cose. Se sono in questo deserto di laici, è per discutere in maniera stringente sui fatti, su quegli stessi fatti di cui intendete essere protagonisti con tutte le debolezze che accompagnano il vostro pensiero (cosa ben diversa dal leggere un elenco telefonico di definizioni a cui voi vi appigliate). La definizione giuridica di morte non è opinabile: è scientificamente certa. Nemmeno questo banale principio sei capace di rendere oggettivo. Ti immagini se la morte fosse un'opinione? Se fosse soggettiva? Pensa alle conseguenze giuridiche che una tale aberrazione determinerebbe sul lato pratico. Un'altra chicca: "...perchè battersi per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione è esattamente battersi per dichiarare che Eluana è morta...". Per l'appunto: Eluana è morta, l'alimentazione è superflua perchè un morto giustamente non si alimenta. Coerentemente a questa tua ennesima affermazione, un morto non può diventare l'oggetto di una battaglia legale e nessuno è andato in Tribunale chiedendo di riconoscerne in termini clinici la "morte", come sarebbe stato corretto fare in base a quanto dici. Si è andati in Tribunale per far valere le sue volontà da viva e per porre fine a quella che ancora adesso il padre comunque considera "vita". E sulla definizione di laicità mettiti anche d'accordo con Mirko, perchè voi laici non avete nemmeno una visione univoca su questo.

"noi radicali" ci battiamo

"noi radicali" ci battiamo per ciò che ci pare giusto e opportuno, il che nel caso di eluana corrisponde a far cessare l'alimentazione e l'idratazione forzate cui è suo malgrado sottoposta, dal momento che è nota la sua volontà in merito, avendola ella espressa più vollte quando era in vita. in realtà noi facciamo qualcosa di meglio che "batterci per affermare che quella persona è morta" perchè ci battiamo affinchè ciascuno - con lo strumento del testamento biologico - possa affermare per sè quali siano le condizioni e le circostanze nelle quali considerare - per sè - terminata l'esistenza. la definizione giuridica della morte è inevitabilmente, per sua natura e funzione, riduttiva rispetto alla molteplicità di tutti i significati e di tutte le convinzioni, che evidentemente non possono essere uguali per tutti. non vi è quindi incoerenza da parte mia, perchè battersi per la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione è esattamente battersi per dichiarare che eluana è morta, e che lo è perchè in vita aveva deciso che lo sarebbe stata, in queste condizioni. ah.. un paese laico, dovresti saperlo, non è quello nel quale "ogni individuo ha un'opinione personale", ma quello in cui queste opinioni, se non sono nocive ad altri, possono tradursi in comportamenti senza che la legge lo impedisca. ultima cosa: non ho parlato della "tua" ideologia o della "tua" morale, che non pretendo affatto di conoscere nè di giudicare. ho parlato di ideologia e di morale per riferirmi a qualunque ideologia e a qualunque morale.

Andrea p: se Luana è morta,

Andrea p: se Luana è morta, ma non lo è per la legge italiana, allora suggerisco che i radicali si battano non già per il riconoscimento del diritto a rifiutare le cure (se è morta quale cazzo di cura dobbiamo farle?), ma dovrebbero battersi per affermare che quella persona è morta, che pertanto non abbisogna di alcun Tribunale, che pertanto non abbisogna di alcun testamento biologico, che pertanto una volta che è riconosciuta legalmente morta, va sepolta senza ulteriori determinazioni così come ha disposto il Tribunale che si è recentemente pronunciato. Voglio dire: non è che siccome è morta biologicamente ma non legalmente che allora possiamo disporre del suo corpo come se fosse ancora vivente! E che facciamo domenica? La portiamo allo stadio se è morta? Ciò che ancora tu una volta dimostri è l'incoerenza, la mancanza totale di quelli che devono essere gli esiti rispetto alle premesse sostenute, la coerenza e la stringente logica che ad un premessa deve condurre al passo successivo. Invece avete la mente talmente piena di cose che dovreste quantomeno cominciare a metterci un pò d'ordine, così come si fa nell'analisi logica.Questo laicità di cui voi ritenete di essere i campioni, la avete in realtà ridotta a miseria intellettuale. Le opinioni personali non fanno afatto la laicità, perchè se così fosse non c'è alcun dubbio, a differenza di quanto vi ostinate a sostenere voi stessi, che noi saremmo un paese super-laico in quanto ogni individuo ha sicuramente un'opinione personale. Non siete nemmeno capaci di fissare i principi e sì che per uno studente universitario come mi pare tu sia, i "principi" sono la prima cosa che si dovrebbero imparare. resto sempre più convinto che l'Università dovrebbe fare di meglio: anche chiudere i battenti se del caso, rappresenterebbe pur sempre un esito migliore di quelli che producono. Il laico non subisce il fascino delle ideologie? Perchè forse lo scientismo che i radicali sostengono non è forse un'ideologia? E la mia ideologia quale sarebbe? E la mia morale, visto che hai parlato di morale, quale sarebbe? Perchè quelle che per te personalmente si chiamano "opinioni" se rapportate a me diventano "morale"? Perchè io vorrei piegarti alle mie idee, mentre se esprimi tu un 'opinione stiamo solo dibattendo?

affermare che eluana è

affermare che eluana è morta non è equivalente a affermare che lo sia per la legge italiana. per questo non è possibile comportarsi come tu suggerisci. che poi anche le mie siano opinioni personali è ovvio, infatti è ben specificato nel mio intervento che non propongo di estenderele a chi abbia un'opinione differente. la stessa cortesia mi aspetto in cambio da chi ha convinzioni diverse, mi aspetto cioè che ciascuno possa disporre per sè ciò che meglio preferisce. non è il laico infatti, ma chi subisce il fascino delle ideologie, a voler conformare le scelte altrui alla propria morale.

Bene Andrea: se Luana è

Bene Andrea: se Luana è morta non serve fare ricorso ad alcun Tribunale. Si seppellisce nello stato in cui si trova e chiuso il discorso. Se Luana è morta non abbiamo bisogno di una sentenza che ne interpreti le volontà, in quanto non c'è nulla da accertare in capo ad una persona deceduta. Caso mai il compito di accertamento spetta al medico legale. In quanto a coloro che frappongono le proprie categorie di giudizio, opinabili in quanto personali e non oggettive, sappi caro Andrea che anche la tua opinione è personale. Non solo è personale, ma è sicuramente diversa da quella di altri milioni di persone, e sicuramente persino diversa (suppongo) da quella di Luana Englaro. Se per te il termine "frapporre" significa stare zitti (in quanto dal tuo ragionamento ne discende che tutto ciò che è opinabile e non ha certezza non è accettabile nel dibattito), allora censurati e rispetta la volontà altrui. Ed attenzione quando si intende riconoscere un primato, un rispetto assoluto, non negoziabile nè limitabile alla volontà altrui: perchè la volontà altrui potrebbe anche essere quella di aver voglia di uccidere qualcuno.

eluana

è già morta. punto. è morta il giorno dell'incidente. lo stato vegetativo persistente abolisce la coscienza di sè e dunque termina ciò che può essere definito vita secondo un'accezione che non prescinda da tutto ciò che - alla vita - attribuisce un valore da difendere. chi la pensa diversamente è libero di disporre per sè misure di salvaguardia ad oltranza del mero funzionamento di apparati, ma non frapponga le sue categorie di giudizio - opinabili per definizione in quanto personali e non oggettive - al rispetto della volontà altrui.

Scusate, ma cosa fu permesso

Scusate, ma cosa fu permesso a Papa Wojtila? Papa Woytila redasse in vita e lasciò un testamento biologico? E Welby prima di morire disse: "Lasciatemi andare alla casa del Signore"? In ogni caso chi è la magistratura per "riconoscere" le volontà di una persona, fondata su precarie congetture? Se lasciamo Eluana libera dal sondino e facciamo sì che la natura riprenda il proprio corso, siamo disposti a farla morire "naturalmente", accettando cioè l'agonia senza interventi supplettivi che ne accellerino la morte?

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