Fecondazione, 110 medici pronti a disubbidire


Corriere della Sera
21/06/2005
Mariolina Iossa

L’appello rilanciato dal congresso di Copenaghen: «Qui ridono di noi»
Lettera al presidente Ciampi: ricorsi alla magistratura per modificare la legge. Alemanno: così ignorano i referendum

ROMA - Molti stanno a Copenaghen, molti tra i 110 medici ed esperti che hanno firmato una lettera a Ciampi con la quale spiegano la loro difficoltà ad applicare la legge 40 sulla fecondazione assistita. Stanno a un importante congresso internazionale. E da lì fanno sapere che continueranno a mobilitarsi contro queste norme «ricorrendo alla magistratura» e così provando «ad attuare una disobbedienza civile». Da Copenaghen a Roma la notizia della lettera al Presidente ha fatto scoppiare una prima violenta bagarre post-referendaria. Il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno ha reagito duramente tacciando i 110 dottori di «cultura antidemocratica» con questa «pretesa di ignorare i risultati dei referendum» e ha parlato di «atteggiamento tecnocratico e scientista. Siamo sicuri che Ciampi rispedirà la lettera al mittente».

L'INIZIATIVA - «Alemanno non è nemmeno da prendere in considerazione - gli ha replicato dalla capitale danese il dottor Alessandro Di Gregorio, direttore del centro Artes di Torino e tra i firmatari -. L’unica persona che ha avuto un atteggiamento serio in An è stata Fini, gli altri lasciamoli perdere. La verità è che qui al congresso, quando la dottoressa Ferraretti ha fatto la relazione su un anno di applicazione della legge in Italia, si sono messi tutti a ridere. Americani, giapponesi, australiani ci hanno riso dietro». Ma di rimbalzo a Roma altri hanno gridato contro l’iniziativa dei 110. Quelli del Comitato Scienza e Vita dicono che «non c’è nulla di liberale nella minaccia di disobbedienza civile contro la legge 40», Riccardo Pedrizzi di An parla di «lobby della deregulation che non vuole accettare di aver perso», il sottosegretario al Welfare Francesco Saverio Romano si stupisce e dichiara: «Costoro sappiano che in Italia non c’è la dittatura della pseudo scienza».

L'AUTOREGOLAMENTAZIONE - Ma quale «lobby della deregulation» e «dittatura della pseudoscienza» ribatte, sempre da Copenaghen, uno dei promotori della lettera, Adolfo Allegra, direttore di Andros a Palermo. «Quando c’era il Farwest , noi medici dal 1991 ci siamo dati un’autoregolamentazione. Non vogliamo disapplicare la legge, ma è evidente che in molti casi le norme sono contrarie alla deontologia, alla perizia, prudenza e diligenza che un medico deve seguire. Esempio: se impianto tre embrioni a una giovane donna cardiopatica, costringendola a un’eventuale gravidanza plurigemellare, rischio seriamente la sua vita. Che faccio? Ricorrerò al giudice. Mi dica lui che cosa devo fare. Noi ci troviamo in un’enorme condizione di disagio, il consiglio migliore del medico in molti casi è in contrasto con questa legge. Stiamo studiando in modo serio una strada alternativa». Lo appoggia il radicale Marco Cappato: «E’ da falsari invocare contro la disobbedienza civile la volontà popolare dopo averla sabotata».

Martedì, 21 giugno, 2005 - 11:32

commenti

malatempora currunt

COSA NE PENSANO GLI "ADDETTI AI LAVORI" L'associazione degli Ostetrici e Ginecologi italiani (Aogoi) denuncia che ''dalle imposizioni della legge 40 derivano bassa efficacia, scarsa tutela della salute della donna e del nascituro, un incremento del ricorso all'aborto terapeutico e un forte aumento delle coppie che si recano nei Paesi vicini per effettuare terapie non consentite nel nostre. Il legislatore, preoccupato di affermare e tutelare alcuni principi di ordine morale, non e' riuscito a salvaguardare con altrettanta efficacia i principi della buona pratica clinica

Più che un paragone con una

Più che un paragone con una legge che voglia imporre l'etica vegetariana a tutti, etica fondata su un'opinione rispettabilissima anche se non condivisa dalla maggioranza.. parlerei in maniera più calzante di una legge che vieta il cannibalismo! ..sul quale non mi sembra si ritenga di dover lasciare in rispetto dei principi del pluralismo libertà di coscienza! I non-cannibali pensano che l'uomo abbia gli stessi diritti di un altro uomo (poveri illusi!) Immaginiamo che venga fuori una legge che vieta di mangiare carne umana: non sarebbe la stessa identica cosa? Non sarebbe un sopruso? Non sarebbe una cosa che ricorda orribilmente le teocrazie islamiche o i totalitari?

Legge 40

Perché non mettere in ballo anche la teocrazia cattolica? In fin dei conti non é lontano il tempo che mangiare carne al venerdi era um crimine oltre che un peccato o che per mangiare le uova avevamo bisogno del permesso speciale del vescovo. Saluti Gino

finché ci saranno

Finché ci saranno scienziati disposti a mettersi in gioco disobbedendo a una legge insensata e inapplicabile, disposti a rispondere unicamente alla deontologia professionale, al giuramento prestato in nome di essa e alla propria coscienza, questo paese conserva ancora delle speranze. Piena solidarietà e tutto il nostro appoggio a questi medici.

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