«Semplicemente il vostro parlare sia SI quando è SI e No quando è No, tutto il resto viene dal maligno»
(Vangelo secondo Matteo - 5,37)
Dietro l’approvazione della legge sulla fecondazione assistita ci sono evidenti pressioni del Vaticano sui partiti. Ne sono testimonianza le pesanti ingerenze del presidente della Conferenza episcopale italiana Camillo Ruini, che ha più volte invitato i cittadini italiani ad astenersi dal voto per far fallire i referendum, ha esercitato pressioni sul governo per fissare la data dei referendum a giugno in modo da favorire l’astensionismo e ha ottenuto, facendo perno sui partiti cattolici presenti in entrambe le coalizioni, che fosse respinta sia dal centrodestra che dal centrosinistra la richiesta di ospitalità elettorale avanzata dai radicali per le regionali.
Ma sotto l'apparente unanimità, sempre più spesso trova modo di esprimersi il cattolicesimo silenziato dalle gerarchie vaticane:
«Alla base c'è la paura che i referendum possano vincere, c'è il terrore che l'opinione maggioritaria degli italiani sia per il sì. E allora si è scelto un escamotage come l'astensione. Ci si è aggrappati a una legge votata in condizioni speciali, da un Parlamento dove né la maggioranza berlusconiana né una parte della Margherita volevano perdere la primogenitura nel rapporto con la Chiesa. Non rendendosi conto che non solo stavano minando la laicità dello Stato, ma che facevano un gran male alla Chiesa stessa, trasformandola, per così dire, in istrumentum regni.
(...) Le leggi dello Stato non possono essere la traduzione meccanica dei principi etici della religione cattolica. Questi principi devono essere mediati dalla dialettica politica, devono tener conto di altre sensibilità, di altre convinzioni. Le leggi sono sempre frutto di un compromesso fra le varie opinioni in campo. Se così non fosse avremmo uno stato teocratico».
Monsignor Casale, arcivescovo emerito di Foggia
«Il cristianesimo non è mai stato solo potere e lotta fra poteri. Il Vangelo e la profezia hanno incessantemente animato la crescita dell’umanità lungo l’asse dei valori democratici, fra cui il primato della coscienza, il pluralismo, l’etica della responsabilità. Che dire allora di questa chiamata all’ubbidienza verso l’autorità e all’appartenenza ecclesiale in occasione del referendum? Che ne è del primato della coscienza, che ne è del pluralismo, che ne è dell’etica della responsabilità? Che ne è della lettera e dello spirito del Concilio?»
Con la diagnosi preimpianto «forse è stato violato un nostro modo di intendere la morale cattolica, ma non dimentichiamoci che il messaggio biblico e la scienza procedono su piani diversi. Ad esempio Galileo diceva che la Bibbia non insegna come vada il cielo, ma come si vada in cielo. Per passare dalla questione cosmologica a quella etico-biologica, direi: la Bibbia insegna non come la vita dal non essere venga all'essere; ma piuttosto i modi in cui, venuta all'essere, la vita debba essere vissuta. (...) Le cellule staminali promettono risultati di grande portata terapeutica, la nostra morale a mio giudizio non dovrebbe a priori negarne lo sviluppo».
Giovanni Reale, filosofo cattolico al quale Giovanni Paolo II ha affidato la revisione e la pubblicazione delle proprie opere filosofiche
«Impedire la libera espressione del pensiero del popolo è un atto illiberale. Anche su questo argomento [il referendum] i cittadini hanno il diritto di esprimersi così come è stato fatto sul tema del divorzio e dell'aborto».
Vescovo della Diocesi di Isernia - Venafro, monsignor Andrea Gemma, gennaio 2005
«Anche in questi giorni, Signore, di fronte a scelte totalmente nuove, difficili e complesse, sollecitati dal referendum sulla procreazione assistita, si preferisce puntare su cattolici obbedienti e ignoranti piuttosto che su persone libere e coscienti. E pensare, Signore, che tu per i discepoli e per tutte le persone che hai incontrato mai, ma proprio mai, hai adoperato la parola obbedienza: la libertà di figli, anche a costo del fallimento della storia. La lista tenderebbe ad allungarsi».
don Albino Bizzotto, Beati costruttori di Pace, Pasqua 2005
«L'indicazione della Conferenza Episcopale Italiana, fatta propria dalle Acli, di astenersi dal voto nel referendum sulla procreazione assistita, ci ha particolarmente stupito e amareggiato. Siamo stati abituati a pensare ad una Chiesa e a dei laici cristiani che si battono per promuovere i propri valori in una società pluralista, senza nascondersi dietro escamotages umilianti».
Appello di ex dirigente e milianti delle Acli
«"Noi Siamo Chiesa", di fronte all’ormai inevitabile referendum , invita tutti i credenti a esercitare pienamente il proprio personale discernimento di fronte al voto, auspica che la CEI abbandoni la campagna avviata con toni così spiccatamente da crociata e si troverà in radicale disaccordo con chi, nelle comunità parrocchiali , nelle comunità religiose e ovunque si creda e si preghi nel nome di Gesù , cercasse di distinguere i buoni cristiani che non vanno a votare da quelli, giudicati inaffidabili, che esercitano il loro diritto-dovere di cittadini e di cristiani».
I cattolici adulti vadano a votare al referendum e decidano secondo coscienza, documento di Noi siamo Chiesa
«Prendiamo la parola a causa delle ripetute prese di posizione della gerarchia cattolica che ha fatto obbligo ai cattolici di astenersi dalla votazione al fine di far fallire il referendum con il mancato raggiungimento del quorum. Noi riteniamo che tale posizione violi in modo flagrante la libertà di coscienza dei cattolici».
Comunicato delle Comunità di base di Pinerolo, maggio 2005
commenti
ALLORA, ECCO A CHI MI PARLA D
INCREDIBILE! SONO INDIGNATO! LA CHIESA HA PERSO PUNTI
caro gid
Da chi è vietato? Da te, tanto democratico e progredito?
Il Presidente della Corte Costituzionale....
Il Presidente della Corte Costituzionale
Perfetto.
Fassino dichiara legittima l'astensione ai referendum
Sono cattolica e paraticante.
Anche Madre Teresa di Calcutta era cattolica e praticante
oooooooo
Chiesa
Vescovi, cardinali e papa son
interessi economici
Interessi economici
madre teresa
delirio di onnipotenza
Certo che sentire parlare cos
Che cosa ho a che vedere io c
staminali
Non condivido l'atteggiamento
La chiesa
mi tange, mi tange
Hai ragione Mara. I radicali
non capisco se ci sei o ci fai
La Chiesa
perché la chiesa non è un partito
Bene. Ora sappiamo che solo i
i tuoi grossolani sofismi te li puoi risparmiare
L'art. 75 della Costituzione legittima l'invito all'astensione
la normativa è già stata commentata in altri blog
la normativa è già stata commentata in altri blog
la normativa è già stata commentata in altri blog
L'astensione è già stata giudicata legittima dai DS (nel 2003)
dei cittadini
la normativa è già stata commentata in altri blog
me la sono andata a cercare
Te la sei andata a cercare....
Archiviata dal PM della Procura di Roma la denuncia di Antinori
off topic
Il Presidente della Corte Costituzionale sull'astensione
vangelo
Aggiungo: NON. Domenica 15 e
Questa si che è disinformazi
A votare??? Mai e poi mai. L'
Il mio pensiero è questo.Lo