Il movimento per la liberazione del disabile

di Josè Di Falco

Argomentare l'opportunità di consentire alla persona disabile di condurre una " vita indipendente" non desta alcuna difficoltà, nessuno obbietterà alcunché , ben diverso è tradurre in pratica e con specifiche politiche tale opportunità. L'Associazione Coscioni, ha cercato di declinare questa istanza in modo più operativo possibile focalizzando le proprie energie su molteplici fronti: In primo luogo con la pluriennale compagna volta a consentire la comunicazione dei malati gravi, precondizione di qualsiasi forma di indipendenza, meglio nota come "libertà di parola"(culminata nello stanziamento ad opera del ministro Turco di 10 milioni di euro per la fornitura dei comunicatori simbolici), per poi a seguire attività più "settoriali" quali all'iniziativa SMS a prezzo di costo per i sordi, la firma digitale, lo snellimento delle procedure per il voto ai malati intrasportabili). Ogni attività e campagna ha avuto come matrice unitaria il consentire alla persona con disabilità di poter godere della più ampia autonomia nel relazionarsi e alla libertà di scelta delle tipologie e modalità di prestazioni cui a qualunque titolo è coinvolto. Di seguito riportiamo in estrema sintesi alcune delle attività intraprese, specificando che quelle non presenti, avranno modo di essere trattare approfonditamente nei prossimi numeri Agenda Coscioni:

Fondo per le non autosufficienze
Per prevedere che una quota parte del "Fondo per le non autosufficienze" istituito presso il ministero della Solidarietà Sociale fosse finalizzato su tutto il territorio nazionale con particolare riguardo ai sistemi e alle innovazioni che consentono libertà di espressione in quanto diritto costituzionale fondamentale incomprimibile, è stato approvato Odg, presenta dal Membro di Giunta dell'ass. Coscioni e deputata Rnp Donatella Poretti nel corso della approvazione della finanziaria dello scorso autunno.
Contratto di Servizio Rai 2007-2009
Grazie alla collaborazione con l'on. Marco Beltrandi,deputato radicale Iscritto all'Associazione Coscioni, si è riusciti ad impegnare la Rai ad una sottotitolazione con standard quanto più prossimi al alle realtà europee, ed ad aumentare le risorse destinate al Segretariato Sociale Rai.
Adozione gratuita della firma digitale
In Merito all'adozione della firma digitale Il Consigliere Generale Alessandro Frezzato si è attivato presso il CNIPA (Centri Nazionale per l'informatica per la Pubblica Amministrazione), al fine di sollecitare l'adozione e una migliore fruibilità alla firma digitale. Inoltre è stata proposta anche la possibilità di inserire anche la possibilità di un riconoscimento giuridico della firma a mezzo dell'impronta digitale. La proposta è stata presentata in forma di interrogazione a risposta scritta presso la Camera dei Deputati.
Diritto di Voto
La battaglia condotta negli anni dall'Associazione ed in particolare dall'impegno di Rita Bernardini e Piergiorgio Welby , per consentire la partecipazione al voto dei malati intrasportabili, dopo il D.L. Pisanu con cui "si prevede il voto a domicilio per i disabili intrasportabili dipendenti in modo continuo e vitale da attrezzature elettromedicali" necessita di una ulteriore semplificazione. Alla prova delle consultazioni elettorali, il timore già espresso a suo tempo che si fosse di fronte ad una normativa manifesto o "norma a metà" perché escludente la maggior parte degli ammalati intrasportabili non attaccati in modo continuativo ad un macchinario e tutti quegli molti anziani che in condizioni difficili "condizioni difficili" sono impossibilitati a recarsi alle urne. Sul punto grazie all'attività del Consigliere Generale Bruno Tescari è stata elaborato un testo di modica della normativa, che presto sarà tradotto in disegno di legge. Le modifiche elaborate includerebbero tra i soggetti aventi diritto al voto domiciliare anche ciechi, non deambulanti purché in presenza di barriere architettoniche ed i malati allettati anche in assenza di barriere o di non dipendenza da apparecchi vitali. Infine si contempla anche il caso in cui l'elettore si sia ammalato in un comune diverso da quello di residenza.

 

Mercoledì, 10 ottobre, 2007 - 17:00
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