Cannot find flowplayer.min.js

La voce elettronica di Marco Gentili, malato di sla, per la libertà di ricerca e lo Stato laico


This text will be replaced

Saluti virtuali a tutti i congressisti.

Siamo alla fase conclusiva del settimo Congresso online dell’ Associazione Luca Coscioni, ma in questo momento, mentre vi vedo già schierati in fila indiana per il 17 ottobre a Udine, presso l’ Executive Hotel già mi intravvedo tra un anno sempre qui, dietro questa scrivania, questa postazione piena di cianfrusaglie, con un libro di Diritto Internazionale o di qualsiasi altra materia, dove solo le poche folate di vento, dettate da una finestra antistante semiaperta, riescono ora e riusciranno in un prossimo futuro a sfogliare delle pagine, e dove i miei capelli forse ingrigiranno, ma questo è l’ ultimo dei miei pensieri.

Pensieri che per la Libertà, i Diritti Civili, l’ Uninominale, il Merito, la Ricerca Scientifica e la Laicità di Stato, quest’ anno mi vedono sostenere una candidatura Democratica non certo favorita, ma che auguro sinceramente che con le Primarie del 25 ottobre vinca. Se non altro per riuscire ad avere una riforma laica della salute e della ricerca. Una riforma liberale sulle cellule staminali, sulla sanità, sulla disabilità e sulla salute riproduttiva.
Ma, lo sappiamo, in questo regime non è semplice cambiare schemi già consolidati, soprattutto parlando di realtà umana.

Spesso rimaniamo ingabbiati nelle patetiche cornici che sfruttano l’ handicap come un mondo che viene considerato solo guardandone gli aspetti “vittimistici” e “tragici” presentandone, soprattutto attraverso i mass-media, casi di persone disabili come fatti che, per la loro delicatezza, toccano e colpiscono l’ interiorità della gente comune che purtroppo però non va “oltre la televisione”. Arrivare emotivamente alle persone può anche essere giusto, ma forse è il momento di farsi forti di questa via per richiamare la coscienza di tutti su quello che è davvero importante, ossia la Ricerca Scientifica.

È ora di giungere a conclusioni scientifiche valide e concrete, ma per far sì che questo avvenga la prima risorsa necessaria, oltre ai cervelli che soprattutto l’ Italia offre, sono i fondi economici.

Non è un segreto né una novità il fatto che la maggior parte dei validi ricercatori italiani si vedano costretti ad andare all’ estero per tentare di mettere a frutto i loro studi: lo Stato Italiano infatti riserva alla ricerca “gli spiccioli” e inoltre, fatto ancora più grave e disapprovabile, si lascia condizionare dai soprusi, dai divieti e dalle opposizioni categoriche dello stato Pontificio che, essendo a tutti gli effetti uno Stato estero, non dovrebbe neppure minimamente sindacare ed entrare in merito a scelte Democratiche.

Probabilmente il vero problema è che i nostri politici sembrano quasi “affiliati” con chi detiene il potere sacrale, dimenticandosi che, al contrario, non solo l’ Italia con la nostra Costituzione, ma anche la Ricerca Scientifica sono e devono rimanere laiche, fuori da ogni forma di dottrina o di dogma, magari “creato” solo per andare a favore di alcune categorie che ormai sono praticamente diventate “caste degli eletti”. Le cellule staminali, in particolare le embrionali, sono destinate a differenziarsi e possono dar vita a tessuti e organi, come i muscoli, il cuore, il fegato, le ossa ecc.
Per questo sono particolarmente ambite per uso terapeutico contro molte patologie umane: se isolate, estratte e coltivate in vitro, probabilmente il risultato è che, a partire da poche decine di cellule, si possono ottenere linee di centinaia di milioni di staminali intatte. Questo significa che, se ne fosse consentito liberamente l’ uso, molte persone affette da malattie, degenerative e non, magari fino ad ora considerate incurabili, vedrebbero davanti a sé una speranza per intraprendere un cammino nuovo ed alternativo verso una qualità di vita migliore, se non addirittura verso la guarigione.

Teoricamente questo appare un discorso talmente “grandioso” e corretto, per le sue potenzialità, da sembrare quasi scontato: non solo daremmo nuova linfa vitale a chi stenta a credere ancora di “potercela fare”, ma assisteremmo anche ad una notevole riduzione degli oneri Statali che riguardano la collettività non autosufficiente.
Noi dell’ Associazione Luca Coscioni, nonostante tutto, vogliamo ancora credere in un futuro migliore. Certamente il nostro è un obiettivo arduo e ne siamo consapevoli. Allo stesso tempo però, come sempre del resto, siamo pronti a continuare, imperterriti a combattere in prima linea questa battaglia per sostenere i nostri che non sono solo ideali e non devono rimanere tali.

La nostra è certamente una “guerra”: ma diversa.

Ci deve essere riconosciuto il merito di dimostrare quotidianamente al mondo che abbiamo il coraggio di determinare una rivoluzione che si distingue nel suo essere incisiva, ma allo stesso tempo pacifica ed aperta al dialogo, contro chi invece compie una sorta di violenza psicologica, arrogandosi impropriamente il diritto e l’ onere di dettare legge usando calcolate strategie logoranti e repressive messe in atto subdolamente per boicottare tutto ciò che è Progresso ed Avanguardia e che, solo tramite la Ricerca Scientifica, può dar vita a nuovi scenari probabilmente utili a salvare vite umane.

A fronte di quanto detto, sarei felice ed onorato se il Professor Ignazio Marino, candidato alla Segreteria Nazionale del Partito Democratico, oltre a continuare la sua campagna elettorale con la tenacia che lo contraddistingue e dalla quale prendiamo esempio, sostenesse “personalmente” con un gesto esemplare l’ Associazione Luca Coscioni. Il Congresso di Udine potrebbe essere proprio l’ anello di congiunzione: noi saremo lì il 17 Ottobre, giorno conclusivo dei nostri lavori che potrebbe rimanere “Storico” se caratterizzato dalla presenza di colui che alcuni di noi sostengono. Per questo mi permetto, da tesserato PD e da iscritto all’ Associazione di invitare personalmente il Dott. e Prof. Ignazio Marino a partecipare al nostro fianco ad Udine.

Saremmo lieti della Sua presenza: questa sicuramente darebbe maggiore spicco e risalto agli sforzi compiuti da Lui in primis, e da noi tutti, per sostenere una riforma laica della salute e della ricerca; una riforma liberale sulle cellule staminali, sulla sanità, sulla disabilità e sulla salute riproduttiva, facendo accendere i riflettori che spesso rimangono spenti di fronte ad argomenti così scomodi e pregnanti.
Se la Sua presenza non sarà possibile personalmente, sarebbe allo stesso modo bello e significativo ricevere comunque un Suo contributo, apporto fondamentale per le auspicabili future azioni da Segretario Nazionale del Partito Democratico e gratificante per una degna conclusione dei nostri lavori.

Voglio quindi concludere questo video-intervento augurandomi una grande partecipazione da parte di tutti, con l’ augurio e la speranza che anche il Prof. Ignazio Marino accolga il mio invito e ci onori della Sua illustre presenza.


Con Democrazia,
Marco Gentili
 

Eccetto dove diversamente specificato i contenuti di questo sito
sono rilasciati sotto la licenza Creative Commons: Attribuzione della paternità

Licenza Creative Commons

cc Associazione Luca Coscioni, via di Torre Argentina, 76 - 00186 Roma, Italia.
Tel. 06 689 79 286, Fax. +39 06 23 32 72 48, Email info [at] lucacoscioni.it
Posta Certificata: associazionelucacoscioni [at] pec.it