Invia il testamento biologico al tuo Sindaco


La Cellula Coscioni di Lecco e Soccorso Civile spiegano i passi da compiere per redigere il proprio testamento biologico, inviarlo al Sindaco, facendo così rispettare la propria volontà sulle scelte di fine vita.

1 Il testamento biologico? Garantisce il tuo Sindaco!

Il testamento biologico
Il testamento biologico (detto anche: testamento di vita, dichiarazione anticipata di trattamento) è l'espressione della volontà da parte di una persona (testatore), fornita in condizioni di lucidità mentale, in merito alle terapie che intende o non intende accettare nell'eventualità in cui dovesse trovarsi nella condizione di incapacità di esprimere il proprio diritto di acconsentire o non acconsentire alle cure proposte (consenso informato) per malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti, malattie che costringano a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione.

La legge italiana
La legge italiana, com'è noto, non contempla ancora il riconoscimento del testamento biologico. Le eventuali dichiarazioni di un cittadino italiano non saranno quindi vincolanti da un punto di vista giuridico, ma il documento costituirà comunque un importante riferimento per il medico, che potrebbe tenerlo in grande considerazione nello stabilire la propria linea di condotta. Inoltre, qualora dovesse rifiutarsi di seguire quanto da te indicato, dovrà rendere conto della sua decisione, rispondendone innanzitutto al fiduciario, la persona indicata nel testamento come il garante dell’ attuazione delle volontà.

Cosa puoi fare
La Cellula Coscioni di Lecco ha avuto un’idea. E l’ha messa in atto. Non lasciare che qualcuno decida al tuo posto. Semplicemente, se vuoi indicare quali terapie intendi o non intendi accettare nell'eventualità in cui ti dovessi trovare nell’incapacità di esprimere il tuo consenso informato, scrivi il tuo testamento biologico. Scarica un facsimile su www.lucacoscioni.it/soccorsocivile, ed inviarlo – assieme ad una breve lettera - al tuo Sindaco. Basta seguire due semplici passaggi.

2 Nessuno deve scegliere al tuo posto. Decidi online.

Attivati! Indica per iscritto, in maniera abbastanza dettagliata, quali terapie intendi o non intendi accettare nell'eventualità in cui ti dovessi trovare nell’incapacità di esprimere il tuo consenso informato.

Se non vuoi partire da zero, o se vuoi risparmiare tempo, puoi scaricare un modello standard di testamento biologico dal sito di Soccorso Civile: www.lucacoscioni.it/testamento_biologico_facsimile

3 Caro Sindaco, le scrivo...

Prendi carta e penna e invia questa lettera, debitamente compilata e personalizzata con i tuoi dati, al Sindaco del tuo Comune. Trovi un facsimile del testo sul sito di Soccorso Civile, www.lucacoscioni.it/soccorsocivile

Egregio Signor Sindaco,
Oggetto: Dichiarazione anticipata di trattamento sanitario e nomina del rappresentante.
Con la presente affido alla Sua Autorità l'allegata dichiarazione anticipata di trattamento sanitario e di nomina del fiduciario della funzione di cura della mia persona, nel caso non sia più capace di esprimere consenso o dissenso alle cure, accettando ora per allora il rischio della sua eventuale cattiva interpretazione delle mie direttive anticipate.
Invoco la Sua funzione in forza della nuova rappresentatività assegnata al Comune dalla Costituzione (Art. 114, commi 1 e 2) e a garanzia di diritti già esistenti (Artt. 3, 13, 32.), riconfermati dalla Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea (Art. 3) e dalla Convenzione di Oviedo, ma troppo spesso disapplicati nelle prassi mediche sui soggetti incapaci rispetto a chi è in grado di intendere e volere.
Questa realtà incostituzionale e ingiusta, presente anche nei nostri presidi sanitari, è di pubblico dominio. Più volte denunciata dalle drammatiche vicende inflitte a Eluana Englaro, ora incatenate nella disumana spirale giudiziaria, è una realtà insopportabile e ormai paurosa oltre che per la sua famiglia per l'intera nostra comunità (si pensi ai troppi anni trascorsi e ai numerosi e cavillosi gradi di giudizio del caso, alle fiaccolate di solidarietà, ai pubblici dibattiti locali e nazionali e alle numerose inconcludenti proposte legislative di attuazione giacenti in Parlamento). Perciò, nella malaugurata ipotesi di violazione della mia libertà e della integrità della mia persona, il fiduciario da me nominato nella dichiarazione allegata si appellerà alla Sua Autorità e alla Sua testimonianza per fare interrompere analoghi soprusi.
Oltre alla dovuta registrazione nel protocollo comunale, con debita conservazione di questo mio atto, auspico la Sua azione diretta, di sussidiarietà verticale, in sede di Conferenza Provinciale dei Sindaci a favore della piena applicazione del diritto di libertà di cura e per la urgente rimozione dalle organizzazioni sanitarie territoriali delle incombenti e arbitrarie prassi mediche/amministrative contrarie o elusive del diritto positivo.
Distinti saluti

Domenica, 20 aprile, 2008 - 18:50
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