Iscrizioni, Persone, Cellule territoriali. In risposta a M. Valerio


Sommario: 

Il carattere "rivoluzionante" di questo congresso online è tale non soltanto rispetto ai partiti del Regime, ma anche rispetto al Partito Radicale. Segnale di apertura è l'abbassamento quota iscrizione al di sotto dei 25 anni. L'Agenda Coscioni dovrebbe aprirsi di più ai contributi dei non iscritti. Proposta: interviste, rubriche di volta in volta "presiedute" da un professore diverso e curate da uno StudenteCoscioni. Priorità: risorse umane, fundraising e drenaggio risorse alle cellule territoriali.

Testo Intervento: 

Apriamo la fase dialogica di questo Congresso online ;)
Ho letto con attenzione l'intervento di Marco Valerio.

Condivido a pieno il carattere rivoluzionario e rivoluzionante di questo Congresso online. Da una parte, come ha detto Marco Cappato, l'obiettivo di instaurare una comunità di lotta per quella "rivoluzione liberale" che in Italia non si è mai avuta; dall'altra, la questione non meno importante di una crescita numerica dell'Associazione. Del resto, Rocco Berardo ha fatto notare come il turnover dei soci sia stato elevato nel corso di questi anni; in tanti si sono avvicinati a noi, hanno contribuito per uno o due anni e poi si sono allontanati senza rinnovare il loro impegno. Anche su questo dovremmo riflettere.
Un congresso online invece si rivolge a una platea di spettatori potenzialmente sconfinata, e può, deve fare la differenza.
Aggiungo che il carattere "rivoluzionante" di questo esperimento è tale non soltanto rispetto ai partiti del Regime sessantennale che noi da sempre denunciamo come artefice del deterioramento della democrazia liberale in questo Paese; è rivoluzionante anche rispetto al Partito Radicale nel suo complesso, alla sua organizzazione e alla sua interazione con la società civile. E su questo, così come sul carattere "aperto" dell'Associazione, direi che la Luca Coscioni può, una volta di più, essere un esempio virtuoso per la galassia tutta.
Non ho ben capito, Marco, che intendi quando chiedi di "rivendicare la nostra natura aperta". Intendo: noi lo siamo e agiamo di conseguenza. Le nostre azioni parlano già. Possiamo anche dirlo, certamente, ma cos'altro?
 
Probabilmente, e mi ricollego a un altro punto che hai sollevato, un segnale importante di apertura è l'abbassamento della quota di iscrizione per le persone al di sotto dei 25 anni. So che il tesoriere degli Studenti Coscioni, Michele Savino, riprenderà il tema. Io come portavoce di tanti ggggiuovani volenterosi sono convinta che tener conto dei requisiti anagrafici nella definizione delle quote di iscrizione è una cosa di buon senso. All’età inevitabilmente corrispondono anche capacità di reddito diverse, e un'associazione aperta che vuole attirare e non castigare deve saper venir incontro ad esigenze diverse. L'età media di 54 anni, problema comune a Radicali Italiani, dev'essere un motivo di riflessione. Bisogna APRIRE.
 
Per quanto riguarda l'Agenda Coscioni, credo che tu e il resto del team abbiate fatto un ottimo lavoro, davvero. Oggi l'Agenda è sicuramente migliorata rispetto al suo primo numero, e grazie a Luca Bonaccorsi (simbolo dell'editoria "capitalista" che produce e inventa ;!) andremo in edicola.
Dici che serve un'interazione con altre realtà. Innanzitutto, io credo che si debba aprire maggiormente il giornale ai contributi dei NON iscritti. So che lo facciamo anche ora, ma - a mio avviso - non in misura sufficiente. Dobbiamo aprire, aprire, aprire. Se a scrivere siamo sempre noi (o quelli vicini a noi), ho tanto l'impressione che "ce la cantiamo e ce la suoniamo" da soli. Insomma, il dibattito un po' ristagna a scapito della qualità. Sollecitazioni esterne sono indispensabili.
Gli Studenti Coscioni sono sicuramente un canale di comunicazione con il mondo dell'Università. Su questo, sappi sin d'ora che c'è la nostra disponibilità. Per parlare di cosa? Oltre che delle disfunzioni attuali e delle prospettive di Riforma dell'università, penso che sarebbe cosa utile se un po' di SC volenterosi dessero spazio a delle interviste/rubriche di volta involta "presiedute" da un professore particolarmente apprezzato. Ora mi viene in mente, ad es., il tema dell'integrazione e dell'immigrazione. Questo è un tema a me caro, come sai, e si potrebbe immaginare un'ospitata di un prof. esperto di cultura islamica o di chi a livello di policymaking si è occupato di immigrazione. Darebbe un valore aggiunto anche al dibattito nostro "interno". Oppure al tema dell’informazione o della Rete. Se pensi, è quello che da due anni cerchiamo di fare con la Scuola Estiva Luca Coscioni, un investimento importante, un’esperienza di aggregazione che si pone l’obiettivo di “dare la parola, piuttosto che di prenderla”.
Su questa proposta per l’Agenda noi SC ci siamo. C’è la mia personale disponibilità.
 
Newsletter Coscioni: non bisogna trascurarla. Coordiniamoci meglio su questo se non riesci a seguirla bene da solo. Possiamo coinvolgere qualche SC. Gli SC rispondono sempre agli appelli!
 
Sul reinvestimento dei “costi di produzione” dell’Agenda su un eventuale sito web, l’idea è una buona idea. Credo, però,  che basterebbe migliorare lo spazio già esistente sul sito principale. Renderlo più attrattivo e interattivo. E’ necessario avere una stima esatta delle disponibilità, ma – da pianificatrice regolatrice quale sono – oggi pongo l’esigenza prioritaria di avere un team più corposo in associazione. Abbiamo, da una parte, esigenza di superare una carenza “cronica” di risorse umane: non è un problema da sottovalutare, a meno che qualcuno non abbia manie di autosufficienza; servono persone con competenze specifiche, e, a tal proposito, propongo di investire risorse in una campagna mirata di fundraising con un’agenzia specializzata che ci aiuti a migliorare il nostro modo un po’ “amatoriale” di chiedere contributi; dall’altro, bisogna pensare a forme di drenaggio di risorse alle cellule territoriali, che spesso si sentono sole. Cellule territoriali su cui grava la responsabilità della militanza, dell’arte del convincere e dell’aggregare. Sforzo cui non corrisponde un’adeguata valorizzazione da Roma.
 
Sul tuo riferimento, Marco, all’esigenza di campagne “forti” come precondizione a un eventuale abbassamento della quota sotto i 25 anni, non sono d’accordo. O, meglio, non ne capisco molto la ratio. Chiediamo a chi si iscrive sotto i 25 di fare i “compiti a casa” per guadagnarsi l’agevolazione economica? Se fissiamo la regola, questa dovrà essere generale e astratta.
Gli SC sono nati da un moto di apertura dell’Associazione, e dell’apertura abbiamo fatto il nostro tratto distintivo. In soli due anni di attività siamo scesi in piazza, probabilmente, molto più di ogni altro soggetto radicale. Con le bandiere dell’Associazione Luca Coscioni. Con lo spirito di Luca Coscioni. Ma vogliamo sentirci invitati, e non castigati. Abbassiamo la quota.
 

 

12 commenti

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Sei interessata all'immigrazione??

Allora do per scontato che nel momento in cui io ho pubblicato il mio post su studenticoscioni.it, tu sia volata in libreria a comprare il mio libro sui minori stranieri non accompgnati....VEROOOOOOO???

A breve interverrò anch io con un video dove farò delle proproste e comemnterò certe cose dette fin d'ora.

Un abbraccio

Perfettamente d'accordo con

Perfettamente d'accordo con Annalisa! Buonissima l'idea di attivarsi nelle università (come già ti avevo detto) al fine di arricchire l'Agenda di interviste a professori specializzati in tematiche specifiche. Sto tentando di convincere radicali nella mia zona...mi piacerebbe fare una specie di dossier sull'assurda influenza politica di Comunione e Liberazione (discorso tra l'altro già trattato in una recente Agenda). Condivido anche la proposta di abbassamento quota per gli under 25...l'apertura ai giovanissimi (come me) deve essere supportata...più giovani, più partecipazione, più iscritti e di conseguenza più interesse!

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